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Il benessere contemporaneo è divenuto oggetto di apprendimento tecnico: la sua individualizzazione potrebbe diventare un problema?
Il linguaggio non può scegliere tra rigore concettuale e ricchezza della metafora: ha infatti bisogno di entrambi.
L’equilibrio non definisce a priori un sistema giusto, ma solo l’esito di un rapporto di forze: dove sta il limite nella rivendicazione?
È possibile fare filosofia con i videogiochi? Esistono trasposizioni videoludiche di opere filosofiche? Come potenziare un concetto?
Attraverso la lettura di “Frammenti di un discorso amoroso” di Barthes, riflettiamo in merito all’amore e alle relazioni, oggi.
In “Essere e tempo” Heidegger parla della morte come condizione di pensabilità e autenticità della vita, declinata per ognuno di noi.
Lo scatto della macchina fotografica è un microcosmo che riflette l’immensità spazio-temporale delle galassie, in cui soggetti e oggetti si fondono, stati e temporalità coesistono e la causalità non è sempre necessaria.
A partire dalla lettera apostolica di Leone XIV riflettiamo in merito all’educazione, alla speranza e alla fioritura dell’essere umano.
Un dialogo sul tema dell’inclusione con la sociolinguista Vera Gheno in cui il linguaggio diventa lo spazio in grado di cambiare la realtà.
In una cultura segnata da individualismo e performatività, riflettere su Eros potrebbe aiutare a comprendere meglio amore e relazioni.
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