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Al nostro tempo sembra che possiamo imparare qualsiasi cosa da un tutorial: cosa resta in noi, davvero, di ciò che apprendiamo?
La meraviglia delle lucciole porta a riflettere – con Pasolini – sul senso che si può dare al restare, come l’orchestra del Titanic.
A partire dal riconoscimento etico dell’alterità – seguendo Levinas – affrontiamo il ghosting e la rimozione digitale degli altri.
Esiste un principio etico che possa creare un equivoco in merito all’uguaglianza? Riflettiamo su punizione, umiliazione e potere.
In un’epoca che premia la velocità, dovremo evitare gli estremi figli della persuasione: né credenti entusiasti, né negazionisti arrabbiati.
Dopo Artemis II è necessario chiedersi quale epistemologia e quale morale vogliamo diffondere nello Spazio.
Come rapportarci nei confronti della morte durante la nostra esistenza? Lee Masters può aiutarci a intraprendere il viaggio verso la collina.
Il benessere contemporaneo è divenuto oggetto di apprendimento tecnico: la sua individualizzazione potrebbe diventare un problema?
Il linguaggio non può scegliere tra rigore concettuale e ricchezza della metafora: ha infatti bisogno di entrambi.
L’equilibrio non definisce a priori un sistema giusto, ma solo l’esito di un rapporto di forze: dove sta il limite nella rivendicazione?
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