Recuperare l’arte della cura di sé non significa cadere nel narcisismo contemporaneo del self-care mercificato ma un atto di resistenza. Non per egoismo, ma perché senza questa cura non possiamo essere davvero liberi, né pienamente umani.
Kierkegaard aiuta a capire che l’angoscia non è una trappola: è la vertigine della libertà che si manifesta quando comprendiamo che le nostre scelte per il futuro ci definiscono.