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I nostri consigli di lettura brevi ma ben pensati

Alcuni di noi stanno per partire per le vacanze e in questi giorni si è avviato un gran bel dibattito nelle nostre chat per suggerirci a vicenda dei libri da mettere in valigia. Convinti che anche voi state affrontando o affronterete gli stessi dilemmi, abbiamo pensato di condividervi proposte che ci siamo scambiati. Anche perché non siamo tutti filosofi e abbiamo gusti di lettura anche molto differenti!
Vorremmo però condividere con tutte e tutti voi un’altra riflessione: leggere non è un atto performativo, è e deve restare un piacere personale. Certamente si può leggere per lavoro, ma non c’è alcun buon motivo per accumulare letture su letture, e i “premi” che ci può dare Goodreads o app affini non valgono fondamentalmente nulla. Quindi leggete, se volete; fate altro, se non volete. Gustatevi ogni pagina.

 

Cees Nooteboom, Pioggia rossa (Iperborea, 2025)

È il libro adatto soprattutto a chi non si allontana da casa e ha bisogno di viaggiare almeno con la mente. Questo compendio di ricordi è in grado di rievocare con incredibile nitidezza forme, colori e odori dei luoghi cari al grande giornalista olandese, scomparso nel febbraio 2026. Scrive con mano delicata, i ricordi sono come un soffio caldo e prendono forma nella mente del lettore trasmettendo la leggera nostalgia di un tempo passato, ma al contempo la forza delle passioni e dei desideri che da sempre caratterizzano l’umano.
Consigliato da Giorgia.

Maggie O’Farrell, Istruzioni per un’ondata di caldo (Guanda, 2014)

Titolo estivo. Ma il caldo e l’estate, in questo romanzo di Maggie O’Farrell del 2014, sono solo sfondo, pretesto. Prima di Hamnet, la scrittrice britannica esplora le dinamiche disfunzionali di una famiglia irlandese nella Londra del 1976. Greta, la madre, è in crisi perché suo marito se n’è inspiegabilmente andato. Chiama i suoi figli: Michael Francis, insegnante, anche lui con problemi familiari; Monica, alle prese con pensieri sulla maternità e soggiogata dalle figliastre e dal marito; Aoife, la ribelle, che vive a New York ed è forse la più fragile. Passato e presente s’intrecciano, e forse Greta immagina perché suo marito se n’è andato… Un romanzo schietto, un’acuta indagine sugli affetti.
Consigliato da Francesca.

Paolo Iacci, Ironia (FrancoAngeli, 2024)

Tra i libri da mettere in valigia questa estate, Ironia di Paolo Iacci è una lettura originale perché ribalta un luogo comune ancora molto diffuso: che serietà e lavoro debbano andare sempre di pari passo. Con aneddoti e riflessioni sulla vita professionale, l’autore mostra come l’ironia possa diventare uno strumento per gestire meglio le relazioni, affrontare le difficoltà e sviluppare il pensiero critico. Consigliato a tutti coloro che desiderano affrontare il lavoro e le sfide quotidiane con uno sguardo diverso, imparando a utilizzare l’ironia come strumento di equilibrio e crescita personale.
Consigliato da Anna.

Martin Buber, Il cammino dell’uomo (1947)

Celebre per la dialettica io-tu che nel suo discorso costituisce il cuore della persona umana, Martin Buber è stato un pensatore profondamente centrato in un neo-umanesimo animato dalla precisa intenzione di ricostituire l’umano, specie dopo l’esperienza della Shoà. Qiqajon ripropone sei interventi da un convegno del 1947, in occasione del quale Buber ripropone, riletta e calata nel presente, la sapienza della tradizione chassidica, cercando nella riflessione filosofica, nei detti rabbinici e nel testo biblico la risponda alla domanda primigenia di Dio all’umanità: “Dove sei?”
Consigliato da Giacomo.

Matteo Saudino, Sofia Express: Un incredibile viaggio alla scoperta della filosofia (Salani Editore, 2023)

Un’avventura filosofica per ragazzi, dai 9 ai 12 anni circa, che riflettono e si interrogano sul mondo che li circonda. Protagonisti sono dei ragazzini di quinta elementare che, grazie alle idee dell’affezionato maestro Paolo, si cimentano in un laboratorio che li porta alla scoperta della filosofia. A bordo del coloratissimo autobus chiamato “Sofia Express” la classe decolla verso la Grecia Antica per interrogare i più famosi filosofi sulla felicità. Scritto in forma dialogica, questo libro terrà i piccoli e curiosi lettori con gli occhi incollati alle pagine e li farà esplorare le mille idee di felicità che possono coesistere e al contempo arricchire le visioni del mondo di ciascuno di noi.
Consigliato da Federica.

Salvatore Natoli, Il posto dell’uomo nel mondo. Ordine naturale, disordine umano (Feltrinelli, 2022)

Come trovare il nostro posto in un mondo in cui dovremmo sentirci ospiti e invece ci comportiamo come padroni prepotenti e sconsiderati? Le riflessioni di un grande filosofo, dall’alto della sua esperienza di vita, sui tempi che stiamo vivendo, sulle atrocità dell’istinto predatorio umano, ma anche sul meraviglioso potere delle virtù umane, se coltivate, attraverso il governo delle passioni. Un appello all’urgenza di maturare un’etica della terra per la salvaguardia della dimora comune. Un buon libro per rifletterci su.
Consigliato da Pamela.

Marguerite Yourcenar, Se vogliamo provare ancora a salvare la terra (Einaudi, 2026)

Quello che potrebbe stupire di questo libro non sono tanto i contenuti, ma la constatazione di come le previsioni sul cambiamento climatico, gli appelli all’azione e le riflessioni sul rapporto squilibrato nei confronti degli animali siano tutt’altro che nuovi. Yourcenar ci riporta negli anni Ottanta e all’inizio del Novecento, ma con Plutarco potremmo andare ancora più indietro. Un racconto di vita, di cuore e di passione di una donna, una scrittrice, che voleva fare la sua parte.
Consigliato da Giorgia.

Italo Calvino, Il sentiero dei nidi di ragno (1947)

è un breve romanzo di Italo Calvino, forse il primissimo che ha scritto, in cui la Resistenza viene raccontata attraverso le parole, i pensieri e le azioni di un ragazzino proveniente da un piccolo paese della Liguria. Ciò che sorprende è il modo in cui, tra giochi, bravate e incontri con personaggi ai margini, riesca a emergere allo stesso tempo il sapore aspro della guerra partigiana.
Consigliato da Chiara.

David Szalay, Nella carne (Adelphi, 2025)

István dice «Okay». Lo dice a quindici anni, mentre finisce a letto con la vicina di casa sposata; lo dice in riformatorio, accusato della morte del marito; in Iraq, a Londra, quando diventa ricchissimo e quando smette di esserlo. Quarant’anni di storia europea attraversati da un uomo che non decide quasi nulla e a cui capita quasi tutto. Frasi corte, gelide, niente psicologia: Szalay ti mette in mano un protagonista che non inviteresti mai a cena ma del quale, a cena, parleresti per tutta la sera. Premio Booker 2025, per una volta meritatissimo.
Consigliato da Massimiliano.

Luca Bianchini, Le ragazze di Tunisi (Mondadori, 2026)

Una storia dalla parvenza leggera, che racconta le vicissitudini sentimentali di quattro donne di una famiglia emigrata dalla Sicilia a Tunisi nel secondo dopoguerra. Le difficoltà di passare attraverso un tempo di cambiamento, sociale e politico, in una terra straniera ma natale, perché nascere da figli di immigrati significa vivere un’ambivalenza lacerante. La Tunisia sta ottenendo l’indipendenza e sugli usi e costumi dei colonizzatori tornano a farsi sentire prevaricanti le tradizioni della cultura araba. Uno scenario che offre la possibilità di ripensare la diversità e la convivenza tra popoli.
Consigliato da Pamela.

Danilo Petrassi, Shrekologia. La fiaba antifiaba (Mimesis, 2025)

Quest’anno l’iconico orco verde festeggia un quarto di secolo. Shrek, per i Millennials e la Gen Z è molto più di un film d’animazione: è un prodotto culturale, una fiaba antifiaba in grado di sovvertire stereotipi tradizionali e ruoli di genere. Danilo Petrassi, attraverso un approccio interdisciplinare, analizza criticamente questo fenomeno transgenerazionale.
Consigliato da Chiara.

Stuart Turton, Le sette morti di Evelyn Hardcastle (Neri Pozza, 2018)

Tra le letture da ombrellone non può certo mancare un bel giallo vecchio stile: una vittima designata, miriadi di sospettati su cui indagare, una villa isolata come ambientazione, un protagonista che indaga i numerosi segreti del posto e dei personaggi coinvolti. Stuart Turton, al suo romanzo d’esordio, con un espediente  originale moltiplica la prospettiva della narrazione, così che la singola giornata nella quale si svolgono omicidio e indagini si sveli pagina dopo pagina come un affresco di cui si coglie solo da ultimo ogni sfumatura. Oltre l’ottima struttura narrativa, Turton aggiunge un’intrigante riflessione morale su colpa, espiazione, vendetta, perdono. Imperdibile.
Consigliato da Giacomo.

Alberto Pellai, Barbara Tamborini, Esci da quella stanza. Come e perché riportare i nostri figli nel mondo (Mondadori, 2025)

Troppo frequentemente sentiamo parlare di ragazzi svogliati, apatici, risucchiati dagli schermi. Spesso e volentieri siamo noi adulti a proporre tali strumenti come mezzo di distrazione o svago o per guadagnare qualche attimo di pace. Una delle vie d’uscita da questa spirale viziosa è proposta dal libro della coppia Pellai-Tamburini, che ci ricorda il valore formativo delle occasioni di gioco tra pari, un’attività da intendere come libera, spontanea e destrutturata, che favorisca creatività e scambio autentico tra bambini. Per incoraggiare il confronto tra preadolescenti ed adolescenti, sempre più temuto dai giovanissimi, si dovranno invece proporre esperienze profonde, fuori dall’ordinario e dal virtuale, al contatto il mondo vero. Un libro che è un vademecum per genitori ed educatori interessati alle influenze del digitale.
Consigliato da Federica.

John Sellars, Sette brevi lezioni su Aristotele (Einaudi, 2024)

Filosofo e accademico, in questo libro Sellars ripercorre per il grande pubblico la filosofia aristotelica. Dello Stagirita, Sellars racconta la vita, il suo rapporto con Platone e la sua filosofia, l’amore per la vita contemplativa, la sua idea di essere umano – animale razionale e sociale. Ma anche quanto, per Aristotele, sia importante dedicarsi alla ricerca e a uno studio critico della natura. Non mancano, ovviamente, l’etica e la politica. Un saggio valido e piacevole da leggere, accessibile pressoché a tutti, per conoscere o anche solo per ricordare quanto illuminante sia il pensiero di una delle menti più brillanti e influenti della filosofia.
Consigliato da Francesca.

Massimo De Carolis, Rifeudalizzazione (Gramma Feltrinelli, 2025)

De Carolis prende sul serio una parola che di solito serve per fare colore – rifeudalizzazione – e dimostra che i signori, i vassalli e la protezione a pagamento che vediamo riapparire non sono una ricaduta nel passato: sono un prodotto della modernità. Piattaforme al posto dei castelli, finanza al posto dei feudatari, e noi a giurare fedeltà in cambio di benefici più apparenti che reali. Duecento pagine per capire da dove le democrazie occidentali stanno imbarcando acqua. Leggetelo sotto l’ombrellone, possibilmente non di proprietà di un miliardario.
Consigliato da Massimiliano.

Denis Murano, David Buonaventura, Selezioni Inumane. Il vero motivo per cui ti scartano (Anteprima Edizioni, 2021)

Una lettura ironica e al tempo stesso profondamente riflessiva che invita a guardare oltre i meccanismi, spesso poco trasparenti, della ricerca e selezione del personale. Attraverso racconti ispirati a situazioni reali, il libro mette in luce pregiudizi, contraddizioni e dinamiche del mondo del lavoro, offrendo spunti per riflettere sul valore del rispetto, della dignità e dell’autenticità nelle relazioni professionali. Consigliato a chi desidera comprendere meglio il mondo del lavoro e osservare con maggiore consapevolezza ciò che accade al suo interno.
Consigliato da Anna.

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