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Vecna di “Stranger Things” è in grado di stimolare il subconscio dei propri avversari, creando un intreccio tra cinema e psicoanalisi.
In Teorema di Pasolini, il personaggio di Ospite mette in crisi le nostre certezze, obbligandoci a metterci in discussione.
Nel film “Springsteen: liberami dal nulla” di Scott Cooper (2025) si può comprendere la complessità della vita degli artisti famosi.
Squid Game, la celebre serie coreana, mette in scena il fenomeno del realismo capitalista, così come lo definisce Mark Fisher nella sua opera.
Fremont, diretto dal regista iraniano Babak Jalali, parla di Donya, rifugiata afghana che vive in California e lavora in una fabbrica di biscotti della fortuna
La vicenda di Ulisse riletta da Pasolini in “Itaca il ritorno” (2024) rende questo affascinante classico un’opera contemporanea.
Avere una vocazione e uno scopo nella nostra vita sembra qualcosa di necessario, quasi obbligatorio, per la nostra società. Attraverso film come “Shiva baby” (e non solo) scopriamo se è davvero così.
In “Megalopolis” (2024) di Francis Ford Coppola si affronta uno dei temi determinanti per il nostro presente e futuro: l’abitare e le città.
Tradizione o innovazione? questa è la sfida che il regista Berger porta all’interno del film “Conclave” (2024).
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