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La trasposizione cinematografica di Ozon, ispirata al romanzo di Camus, ci restituisce uno sguardo politco e attuale sulla realtà quotidiana.
La missione dei pirati di One Piece è una storia sul coraggio di fare domande che il potere preferisce non sentire, una metafora efficace ma che non può a-criticamente essere presa alla lettera
Leggere il cinema di Lanthimos attraverso la filosofia di Deleuze ci permette di riflettere sull’individuo e sul divenire.
Vecna di “Stranger Things” è in grado di stimolare il subconscio dei propri avversari, creando un intreccio tra cinema e psicoanalisi.
In Teorema di Pasolini, il personaggio di Ospite mette in crisi le nostre certezze, obbligandoci a metterci in discussione.
Nel film “Springsteen: liberami dal nulla” di Scott Cooper (2025) si può comprendere la complessità della vita degli artisti famosi.
Squid Game, la celebre serie coreana, mette in scena il fenomeno del realismo capitalista, così come lo definisce Mark Fisher nella sua opera.
Fremont, diretto dal regista iraniano Babak Jalali, parla di Donya, rifugiata afghana che vive in California e lavora in una fabbrica di biscotti della fortuna
La vicenda di Ulisse riletta da Pasolini in “Itaca il ritorno” (2024) rende questo affascinante classico un’opera contemporanea.
Avere una vocazione e uno scopo nella nostra vita sembra qualcosa di necessario, quasi obbligatorio, per la nostra società. Attraverso film come “Shiva baby” (e non solo) scopriamo se è davvero così.
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