10 settembre 2017 lachiavedisophia

Curare il nostro territorio: intervista a Giacomo De Luca di Savno Servizi

Perché praticare la raccolta differenziata è così importante?
La questione dell’inquinamento e del riscaldamento globale è solo una parte della risposta. Il vero motivo riguarda infatti il territorio: consideriamolo alla scala che vogliamo, ma ce ne dobbiamo prendere cura, con tutti i mezzi che sono in nostro potere.
Questo è quello che ci racconta Giacomo De Luca, presidente di Savno Servizi, azienda che gestisce il servizio integrato dei rifiuti solidi urbani per 44 comuni della Provincia di Treviso e che si occupa del servizio di raccolta delle principali frazioni merceologiche dei rifiuti, del loro trattamento e/o smaltimento. Un’attività sicuramente importante nel mondo d’oggi e che rende il nostro impatto sul pianeta e sul territorio un po’ meno gravoso e che, soprattutto, ci fa sentire orgogliosi del nostro ruolo di cittadini.

 

Negli ultimi due secoli l’uomo ha corso verso il progresso considerando solo molto marginalmente l’impatto della sua evoluzione nei confronti dell’ecosistema in cui egli stesso viveva e vive. Secondo lei in che modo progresso e cura ambientale possono andare di pari passo?

Progresso e cura ambientale devono andare di pari passo perché sono complementari. Il progresso è ora e deve continuare; se però, dopo aver preso in considerazione l’idea di progresso, si trascura l’ambiente, si rischia di tornare indietro anziché andare avanti. Perché se non c’è la cura dell’ambiente cosa progrediamo a fare? Tutto deve essere in funzione dell’ambiente, perché senza cura ambientale non si va avanti. La dimensione umana è chiamata in prima linea, è uno dei tasselli principali, altrimenti non c’è progresso.

mezzi_3La cosiddetta mentalità dello scarto, della quale il saggista americano Alvin Toffler parlava già all’inizio degli anni Settanta, si è profondamente radicata nella nostra società ed è la modalità di consumo alla quale da allora siamo abituati e con la quale siamo cresciuti. Nel momento di necessità ecologica che oggi stiamo vivendo più che mai, sono state sviluppate tecniche con cui anche tali scarti possono diventare una risorsa. Con quali modalità Savno si inserisce in questo modello?

Savno si inserisce ai primi posti di questo modello, tant’è vero che l’azienda è stata premiata dall’Università  di Roma e dall’ARPAV perché è stata in grado di chiudere il cerchio del rifiuto organico. Ciò significa che raccogliamo il rifiuto organico delle famiglie, lo portiamo nel laboratorio del centro di raccolta. Da questa lavorazione ricaviamo energia, calore, e soprattutto il biogas per far funzionare i nostri camion. I camion che vanno a fare la raccolta funzionano a biogas, combustibile naturale prodotto appunto dai rifiuti che andiamo a raccogliere: questa è la grande novità. Va detto però che da parte delle persone c’è un’attenzione particolare verso la raccolta differenziata. I nostri risultati derivano dall’educazione di gran parte dei cittadini, sebbene non di tutti purtroppo, perché senza il loro apporto non saremmo riusciti a fare nulla. Però c’è ancora molta strada da fare; quel che va capito è che il bene che deriva dalla raccolta differenziata è di gran lunga superiore ai suoi costi di gestione. Per fortuna i mezzi di comunicazione hanno preso atto di questa situazione e ne stanno parlando sempre di più. Io spero che continuino per spronare l’attenzione della gente verso una buona raccolta.

A quali nuovi progetti vi state dedicando/quali nuove strategie siete in procinto di attuare in termini di ecologia?

Il nostro sforzo più evidente è quello di riuscire ad eliminare del tutto le discariche. A mio avviso queste sono state uno degli errori più grossi del nostro passato, viste le conseguenze deleterie che provocano all’ambiente. Dovremmo cambiare mentalità ed imporre per legge l’eliminazione delle discariche, perché è chiaro che con la discarica non si hanno costi di smaltimento, ma i costi appaiono dopo! 

Voi puntate molto del nostro futuro nell’educazione dei bambini all’interno delle scuole. Come si approcciano i bambini alle tematiche ambientali? Pensate siano capaci di ampliare anche le vedute degli adulti?

Io devo dire che sono i bambini ad insegnare ai più grandi, soprattutto a casa, perché sono in grado di coinvolgere gli adulti, di correggerli, e di destare la loro attenzione, magari sgridandoli quando hanno comportamenti non idonei. In particolare i bambini hanno capito il riutilizzo degli oggetti, forse grazie anche alla loro ampia creatività. I progetti scolastici si muovono proprio in questa direzione, dunque riteniamo che il nostro finanziamento di queste attività sia un vero investimento per il futuro. Nello specifico durante questi laboratori i bambini imparano il concetto di riciclo, per essere poi chiamati a creare un nuovo oggetto partendo da uno scarto.

raccolta-differenziata_savno-servizi_la-chiave-di-sophia-01Il territorio veneto e nello specifico quello della provincia di Treviso è da anni premiato come territorio in cui viene riciclata la più alta percentuale di rifiuti urbani; ciò naturalmente fa onore anche alla vostra azienda. Secondo lei, com’è possibile che esista ancora una tale disparità all’interno del territorio italiano e con quale modalità lo Stato e i media – a cui ha già accennato in precedenza – potrebbero intervenire maggiormente?

Lo Stato e gli Enti Locali dovrebbero imporsi, adottare delle buone pratiche e imporle. La provincia di Treviso è ai primi posti non solo in termini di raccolta differenziata e porta a porta, ma anche per quanto riguarda il costo della raccolta. I nostri costi di gestione sono infatti tra i più bassi in Italia. Anni fa si pensava che il costo della raccolta porta a porta rendesse la questione inaccessibile. Ebbene, questa teoria è stata smentita dalla pratica. Mi sembra che alcuni non vogliano sforzarsi di capire quanto il porta a porta sia invece accessibile e praticabile. L’aspetto economico non è un limite, si tratta soltanto di migliorarsi e di darsi da fare.

Il cambiamento climatico sembra un fenomeno così devastante ed inevitabile che forse probabilmente il singolo cittadino non sente minimamente di poter fare la differenza. Quali parole vi sembrano le più efficaci per convincere le persone che anche il singolo può fare la differenza?

Oggi i cittadini sono abbastanza consapevoli di tutte le questioni sopra enunciate, ed orgogliosi di aver contribuito a raggiungere un risultato incredibile. La raccolta differenziata ha sicuramente minore rilevanza rispetto ai grandi sconvolgimenti ambientali, ma anch’essa ha il suo peso. È la modalità attraverso la quale ciascuno di noi può contribuire alla conservazione dell’ambiente che ci circonda. Dobbiamo capire che il territorio ha bisogno di essere curato.

Veniamo ora a qualche consiglio pratico: che cosa sbagliamo più spesso nelle nostre abitudini rispetto al riciclo dei rifiuti?

Bisogna stare attenti innanzitutto ai rifiuti che buttiamo nel secco, sebbene questo venga poi trattato e selezionato prima di essere smaltito negli impianti di macerazione. Inoltre sarebbe necessaria qualche piccola attenzione in più, come quella di sciacquare i contenitori di alluminio prima di gettarli nel bidone.

Noi de La chiave di Sophia pensiamo che la filosofia riguardi molto da vicino la nostra vita quotidiana. Qual è la vostra concezione di filosofia?

La filosofia è la disciplina che ci ha aiutato a pensare e che ci dà idee per il futuro. La nostra filosofia è quella di capire qual è la richiesta non solo del cittadino, non solo del portafoglio, ma anche e soprattutto del territorio.

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www.savnoservizi.it

 

Elena Casagrande e Giorgia Favero

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