Produci, consuma, parla: capitalismo e linguaggio

La strumentalizzazione del linguaggio (anche visivo) agli interessi del capitale pervade le nostre esistenze tra pubblicità e influencer.
Se il linguaggio è un gioco. Pratiche di resistenza coloniale

La componente di gioco che caratterizza il linguaggio può essere utile nella sua decostruzione in relazione alla pratica coloniale.
Pressing e infortuni: Wittgenstein corre in soccorso al calcio

Cambiare le regole del gioco può essere utile anche al calcio? Attraverso la logica di Wittgenstein proviamo a immaginare come.
Etica del linguaggio e radici comuni

Il linguaggio potrebbe essere il terreno comune che avvolge l’essere umano dall’inizio del suo essere nel mondo e che fonda l’identità esistenziale ed etica dell’individuo stesso.
Il peso delle parole e il loro uso

Non riflettiamo quasi mai sulle parole che scegliamo di utilizzare e su come lo facciamo ma, spesso, esse modificano la realtà e le relazioni
Incomunicabilità: tra Crossroads di Franzen e Gorgia

L’incomunicabilità è il protagonista del romanzo “Crossroads” di Frazen e uno dei temi principali trattati dal sofista Gorgia
Il linguaggio osceno della comunicazione politica populista

Il linguaggio della comunicazione politica populista va analizzato da vicino, seguendo l’esempio di Žižek, per andare oltre la sua oscenità
Filosofia-game. Cercasi beta tester

Il linguaggio della filosofia risente di un vizio: parla poco al lettore. Sorprendentemente, i videogiochi potrebbero corre in nostro aiuto!
Neurath: una start-up filosofica?

Il terzo profeta filosofico dopo Socrate e Nozick è qualcuno che, oltre a vederci lungo, aveva cominciato direttamente a mettersi in proprio, dando vita a quella che oggi sarebbe verosimilmente pubblicizzata come una start–up filosofica: Otto Neurath. In tempi in cui la serietà dell’intelletto e il rigore della parola andavano per la maggiore, egli ebbe […]
Libertà e linguaggio in “1984” di Orwell

Il linguaggio e la lettura sono essenziali per mantenere la libertà dell’individuo, per evitare un mondo ipercontrollato come quello di “1984” di Orwell