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Rivista La Chiave di Sophia N.6 Anno 3 | Giu – Set 2018

Disponibile il 6° numero della nostra rivista, in copia singola 

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La ricerca svolta da La chiave di Sophia per questo numero parte dalla consapevolezza che nel mondo attuale si dà un grande peso alla comunicazione: le testate online sono più lette delle cartacee, il marketing passa per i social media, la pubblicità cerca sempre più di colpire l’osservatore. Tutto questo tuttavia ha a che fare con l’efficacia della comunicazione: cosa succede se portiamo tutto questo sul piano dell’etica?

Perché oggi sembra indispensabile sottoporre i processi comunicativi a un vaglio etico? Di fronte a una profonda disattenzione per regole e principi, a uno scarso rispetto per l’ascoltatore, ad un’insufficiente attenzione per le esigenze che provengono dalle varie fasce di utenti, ad un abuso dei mezzi di informazione, emerge sempre di più un “bisogno” di etica, che non si traduce nel mero bisogno di porre limiti e sanzioni, quanto soprattutto nella necessità di dare loro una legittimazione adeguata.

Di fronte alla condizione odierna di diffusa irresponsabilità in cui si trovano ad agire gli operatori della comunicazione ma anche quotidianamente noi stessi, emerge l’obiettivo della presente ricerca, quello cioè di riappropriarci delle nostre responsabilità di soggetti comunicanti.

Nel comunicare l’interazione è ritenuta sempre e in ogni momento possibile. Questo implica dunque un coinvolgimento nel quale ogni parlante, ogni scrivente, ogni fruitore (cioè ogni locutore) è considerato fin da subito un interlocutore: non già il semplice destinatario di un’attività di informazione, bensì colui che sempre coopera all’apertura di un contesto comunicativo. Da qui si comprende il termine comunicazione, dal latino communicatio che indica in generale il “far partecipe” altri di ciò che si possiede. Communico allora significa “mettere in comune”, “creare uno spazio comune”. Sulla scia dell’ “etica del discorso” di Habermas, l’agire comunicativo si configura per la sua aspirazione all’intesa e per l’identificazione del linguaggio come luogo in cui tale intesa si può realizzare. Alla base di una comunicazione etica dunque emerge la scelta di essere fedeli alla possibilità, insita nel comunicare stesso, di promuovere la comunità della condivisione comunicativa, il dialogo, il coinvolgimento, l’intesa, la partecipazione e l’universalità degli atti, piuttosto che la chiusura e il fraintendimento. Scegliere l’intesa significa accordarsi con la possibilità di accordo che è inscritta nell’atto stesso di comunicare, con la consapevolezza che dovremmo essere prima di tutto soggetti morali responsabili.

La rivista vede la collaborazione di numerosi partner: Olojin, Lanificio Paoletti, la Fondazione Štěpán Zavřel, il professor Ugo Volli, il professor Adriano Fabris, l’atleta Giusy Versace, i dottori Luigi Vittorio Cogliati Dezza e Milena Dominici di Legambiente Italia, il professor Silvio Ramat dell’Università degli Studi di Padova, il professor Francesco Bellino dell’Università degli Studi di Bari, il dott. Francesco Brancato, il professor Marco Bersanelli, la rivista Quinte Parallele, lo storyteller Andrea Bettini, la dottoressa Maria Xanthoudaki del Museo della Scienza e della Tecnologia “Leonardo da Vinci” di Milano, lo psichiatra Paolo Crepet, il filosofo Massimo Donà. A tutti loro, come anche ai nostri autori interni alla Redazione, va un nostro sentito ringraziamento.

DOSSIER
Comunicazione etica
 

Nell’eterogeneità delle sue forme e dei suoi mezzi, il comunicare necessita sempre di più una riflessione etica volta al coinvolgimento, alla partecipazione, allo scambio e alla responsabilità

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INDICE

Editoriale
Elisa Giraud

Liberi di essere
Alvise Gasparini

Nord, Sud-Ovest, Est?
Riccardo Liguori

Speranze archetipiche
Azzurra Gianotto

Per una filosofia del pieno e del vuoto
Francesca Plesnizer

 
 
 
 
 
DOSSIER
COMUNICAZIONE ETICA
 

Etiche delle comunicazioni
Ugo Volli

“Come non sono”
Greta Espositougo-volli_la-chiave-di-sophia_comunicazione-etica

Persone, non utenti
Stefano Notturno – CEO di Olojin

Comunicare l’ambiente
Luigi Vittorio Cogliati Dezza & Milena Dominici

Vivere nel disincanto. La falsa democrazia di internet. Intervista a Paolo Crepet
La Redazione

Le ragioni di un’etica dell’immagine
Claudia Carbonari

Comunicazione e nuovi scenari tecnologici
Adriano Fabris

Al di là dei bulli
Tito Sartori

Communication Talk
Marco Bersanelli, Francesco Brancato, Quinte Parallele, Andrea Bettini

Suscitare segrete consonanze
Silvio Ramat & Rossella Farnese

Parlare a due
Anna Tieppo

intervista-paolo-crepet_la-chiave-di-sophiaResponsabilità nella comunicazione
Massimiliano Mattiuzzo

Un fabbrica come spazio comunicativo
Lanificio Paoletti

Sul concetto di normale. Lo sport che abbatte le barriere: intervista a Giusy Versace
Elena Casagrande & Giorgia Favero

L’educazione maieutica tra genitori e figli
Giacomo Dall’Ava

Quando la scienza è per tutti
Maria Xanthoudaki & Matteo Villa

Il diritto all’immaginazione
Leo Pizzol – Presidente Fondazione Štěpán Zavřel

 

Etica e netiquette della rete
Francesco Bellino

Di – segno in segno
Lisa De Chirico

La voce del cinema d’inchiesta
Alvise Wollner

L’etica del linguaggio
Luca Mauceri

 
RUBRICHE
 
FILOSOFIA PER BAMBINIintervista-massimo-dona_la-chiave-di-sophia
Un ontologo in cerca di bellezza
La valigia del filosofo

PHILOVINTAGE
L’arte di essere felici di Schopenhauer
di Alessandro Tonon
 
[SPECIALE] INTERVISTA
Filosofia e altri linguaggi. Intervista a Massimo Donà
di Elena Casagrande & Luca Mauceri
 
BIOETICAMENTE
“È bene per il paziente?”
di Federico Nicoli
 
SELEZIONATI PER VOI
Sonia Cominassi, Rossella Farnese e Federica Bonisiol
 
 
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In collaborazione con: Legambiente, Lanficio Paoletti, Olojin, Museo della Scienza e della Tenica di Milano, Fondazione Stefan Zavrel, Quinte Parallele, Disabili No Limits Onlus, La Valigia del Filosofo.
Copertina di: Fonzy Nills
Progetto grafico a cura di: Elena Casagrande
 
Per informazioni sull’abbonamento: ordini@nodoedizioni.it