26 novembre 2014 lachiavedisophia

Ti sposo. Ti guardo. Ti lascio.

 

L’altra mattina mi sono svegliata leggendo una notizia in cui si diceva che un uomo dell’Arabia Saudita aveva chiesto il divorzio la notte stessa del matrimonio dopo aver visto per la prima volta il volto della propria sposa e aver risposto: “Non sei come mi ero immaginato che tu fossi”.

Dopo il primo minuto in cui un accenno di sorriso scappa a tutti (perché ammettiamolo, il fatto è tristemente comico), ecco che subentrano perplessità, rammarico e anche un po’ di rabbia.

La cultura saudita (e ci tengo a specificare che si tratta dell’Arabia Saudita, quindi non di tutti i paesi del Golfo e non di tutti i paesi islamici) concede ai due promessi sposi di vedersi una volta prima del matrimonio.

In questo caso i due pare avessero rinunciato a questa possibilità, si fossero giurati amore eterno (o quello che si giura in un rito islamico) e al momento di scattare quello che doveva essere il primo di una lunga serie di ritratti di famiglia lo sposo si sia tirato indietro.

Chiaramente dopo la divulgazione della notizia, i commenti sono stati tanti, moltissimi. La maggior parte dei quali sottolineava il fatto che l’amore va oltre alla bellezza. Il marito prima di chiedere il divorzio avrebbe dovuto almeno provare a conoscere la donna. Nessuno lo aveva obbligato a sposarsi pertanto avrebbe dovuto assumersi le sue responsabilità

Ma premesso che è vero, sono d’accordo, “la bellezza non è tutto”, “ciò che piace a me può non piacere a te” e che “ogni scarrafone è bello a mamma sua”, davvero nessuno lo ha obbligato a sposarsi? Come ha fatto allora a scegliere spontaneamente una persona senza nemmeno averla mai vista e conosciuta?

Però mi chiedo anche se davvero, qualora la coppia avesse usufruito della possibilità di vedersi prima del matrimonio, la storia sarebbe stata diversa? Quell’unica volta avrebbe cambiato il loro destino?

matrimonio-saudita

Se parliamo su un piano puramente estetico, si, probabilmente entrambi i promessi sposi avrebbero potuto stabilire in anticipo di piacersi o meno, senza aspettare la richiesta del fotografo rivolta alla sposa di alzarsi il velo…

Ma un conto è vedersi. Altro discorso è conoscersi.

Se è vero che non basta una vita intera per conoscere una persona, è altrettanto vero che prima di dire il fatidico SI personalmente vorrei capire se io e il mio futuro marito condivideremo gli stessi ideali.

Ma forse nel caso di matrimoni sauditi, questa fase può essere tranquillamente superata dato che difficilmente ci saranno

discussioni su chi dei due dovrà lavorare. Su come distribuire obblighi e ruoli all’interno della famiglia. Su come crescere i figli.

Però un’altra domanda mi sorge. E se fosse stata la donna a rimanere delusa dell’aspetto del proprio marito? Cosa sarebbe potuto succedere?

Dubito che questa domanda riceverà mai una risposta.

Chiara Amodeo

 

[Immagini tratte da Google Immagini]

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