Tre Farfalle – Raffaella Milite

“Quello che deriva dal respirarsi dentro, dal godere della conoscenza di sé, quello che ci porterà ad amare quella figura riflessa sullo specchio, perché l’abbiamo conosciuta dal di dentro e non è più estranea. Sarebbe bello comunque, questo viaggio, se fosse un inizio”.

“Non può dire di aver mai conosciuto l’urlo che questo nuovo tipo di infelicità sta detonando dentro il suo essere, imbambolato come se guardasse altro davanti ad uno specchio che ritrae l’ombra di un suo simile vestito per iniziare una nuova giornata di lavoro”.

“Ed io a cosa pensavo? Io che sono partita subito, per impegni non inderogabili, che sono tornata subito quella di prima, che cercavo di mascherare la deficienza sotto una affettata efficienza? Io, cosa pensavo?”

Read more