Selezionati per voi libri: ottobre 2017!

L’autunno è arrivato: le foglie iniziano a ingiallirsi e a cadere dai rami e la nebbiolina serale comincia ad appannare i vetri delle nostre auto. Torniamo a ripararci tra le calde mura delle nostre case, magari con mestoli e mixer alla mano per preparare qualche bel dolce che possa profumare l’aria. Durante la cottura fatevi tentare dal vostro soffice divano e prendete in mano il libro che più preferite! Magari uno di questi..

 

UN ROMANZO CONTEMPORANEO

allende_il-piano-infinito_recensione_la-chiave-di-sophiaIl piano infinito – Isabel Allende

Con Il piano infinito la Allende dimostra senza dubbio alcuno di appartenere alla categoria degli scrittori e delle scrittrici che fanno dell’esistenza lo spirito del proprio romanzo. L’esistenza di cui si parla qui è quella del gringo Gregory Reeves, il quale incarna l’aspirazione umana al raggiungimento di una felicità che sembra sfuggire ad ogni passo. La sua avventura si intreccia all’eterna ricerca dell’uomo, inserendosi nei luoghi della storia del mondo, delle sue contraddizioni, dei suoi problemi sociali e della sua miseria.

UN CLASSICO

marcovaldo-la-chiave-di-sophiaMarcovaldo – Italo Calvino (1963)

Marcovaldo è una raccolta di racconti che narra le avventure dell’omonimo protagonista che dalla vita rurale si trasferisce in una città industriale, faticando ad adattarsi alla nuova realtà. Dimostrandosi ingenuo e credulone, Marcovaldo crede di poter assaporare la natura così come era propria abitudine in campagna, ma si ritrova invece a dover fare i conti con un ambiente molto diverso. Scritto con note fortemente parodiche e critiche, il libro di Calvino si fa portavoce di un’epoca in cui il rispetto per il territorio risulta carente, manchevole dei dovuti riguardi. Consigliato a tutti coloro che amano la satira dolceamara e le riflessioni sul mondo circostante, espresse in un linguaggio molto semplice, vivace e per nulla pedante.

 

SAGGISTICA

carlo-rovelli_sette-brevi-lezioni-di-fisica_recensione_la-chiave-di-sophiaSette brevi lezioni di fisica – Carlo Rovelli

Spesso e volentieri l’ambito scientifico è considerato un circolo privato accessibile a pochi. I vari fenomeni che si compiono ogni giorno, che ci circondano e ci investono costituiscono il dispiegarsi delle nostre azioni, del nostro stare al mondo. Eppure la maggior parte delle persone è esclusa dalla discussione, anzi addirittura dalla comprensione stessa. In sette lezioni su quanti, teoria della relatività, sulla probabilità e il cosmo Carlo Rovelli ci dona libertà, ci permette di accedere con leggerezza e semplicità – non ingenuità – all’informazione scientifica in tempi in cui la disinformazione è ormai una costante del quotidiano.

JUNIOR

la_mia_resistenza_182-la-chiave-di-sophiaLa mia resistenza – Roberto Denti

Un racconto autobiografico che ci riporta negli anni della Seconda Guerra Mondiale. Roberto Denti, famoso libraio e scrittore, in queste pagine offre a tutti i suoi amati lettori i suoi ricordi di giovane partigiano. Il testo, al contempo semplice e profondo, è adatto a tutti: ideale tanto per una lettura in classe quanto per una lettura integrale durante le vacanze. La lettura è consigliata a tutti i ragazzi a partire dall’età della scuola media, desiderosi di conoscere il passato del nostro paese e il vissuto di tanti ragazzi che, come l’autore, dovettero confrontarsi con il peso della guerra.

 

Sonia Cominassi, Anna Tieppo, Alvise Gasparini, Federica Bonisiol

 

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Libri selezionati per voi: giugno 2017!

Il mese di giugno regala a tutti noi un po’ di relax e di tranquillità in più: la fine della scuola, l’avvicinarsi delle ferie, le giornate che pian piano si allungano sempre più. Per molti sarà molto più facile ritagliarsi un po’ di tempo da trascorrere con un libro in mano e con gli occhi fissi sull’inchiostro nero delle sue pagine. Per noi è un piacere suggerirvi qualche testo da acquistare o prendere in prestito in biblioteca per farvi compagnia quando potrete stendervi sul divano, al parco o sotto l’ombrellone ma anche quando continuerete i vostri aller-retour in treno o metropolitana da perfetti pendolari. Non dimenticatevi di proporre qualche sana e divertente lettura anche ai vostri figli, nipoti o fratelli minori: la lunga pausa estiva è il periodo ideale per farli avvicinare al magico mondo dei libri!

Ecco a voi allora i nostri consigli di lettura per questo caldo e soleggiato mese, con la speranza che le nostre proposte riescano ad accontentare i gusti di tutti voi!

 

ROMANZI CONTEMPORANEI

novecento-la-chiave-di-sophia Novecento. Un monologo – Alessandro Baricco

Si narra che sul Virginian, un piroscafo che solcava l’oceano Atlantico nel periodo tra le due guerre, fosse nato qualcuno che non sarebbe mai sceso sulla terraferma. Un bambino che divenne un pianista così abile che, quando suonava, il pianoforte diventava un’estensione del suo corpo e della sua anima, riuscendo a creare musiche meravigliose e irripetibili per gli ospiti della nave. Danny Boodmann T.D. Lemon Novecento il suo nome. Un nome pazzesco per un individuo dalla storia pazzesca.

amico-ritrovato-la-chiave-di-sophia L’amico ritrovato – Fred Uhlman

Come si costruisce un’amicizia? Quanto può durare? Cosa può spezzarla? Chi sono due buoni amici? Ognuna di queste domande è sottesa alla delicata storia raccontata da Uhlman che catapulta il lettore nella Germania dei primi anni Trenta, dove l’ideologia nazista si insinua nei rapporti umani rendendoli più fragili o minandoli nelle viscere. Questo vale anche per la particolare amicizia che si costruisce tra il taciturno e riservato Hans Schwarz e Konradin, conte di Hohenfels, di famiglia agiata e influente. Saranno proprio i diversi ideali e le diverse prospettive a separarli per molti anni.

 

UN CLASSICO

image_book-la-chiave-di-sophiaUltime lettere di Jacopo Ortis – Ugo Foscolo, 1802

Romanzo epistolare, unitario pur nell’inevitabile frammentarietà del genere, le Ultime lettere di Jacopo Ortis si configurano come un’appassionata confessione della vita del protagonista Jacopo, unico e indiscusso personaggio del racconto. Nella finzione romanzesca, Ortis scrive in prima persona profonde e intime lettere all’amico Lorenzo Alderani, rendendolo partecipe delle proprie giornate e degli eventi che lo toccano nel profondo. Scritto sapientemente, in una lingua dalla rara selezione lessicale, le Ultime lettere di Jacopo Ortis racchiudono i temi cari al Foscolo e alla poetica del romanticismo: dallo struggimento d’amore alla riflessione politica, dagli interrogativi esistenziali alle incertezze sul futuro, il tutto arricchito da insegnamenti universali sui consueti e perenni comportamenti del genere umano. Consigliato a tutti coloro che amano la buona lingua, il romanzo introduce il lettore in un mondo altro fatto di buone maniere, partecipazione politica, cultura e pensiero che induce inevitabilmente a riflettere su di noi e sul nostro presente.

 

SAGGISTICA

9781599869735-us-300Sulla Libertà (On Liberty)  John Stuart Mill

On Liberty di John Stuart Mill è un testo pubblicato nel 1689, il cui peso specifico ha segnato un momento ineludibile nel percorso della filosofia politica occidentale. A dispetto di quanto si potrebbe pensare guardando al titolo, questo testo non tratta della libertà di scelta o d’azione in senso generale (di cui Mill si occupa altrove) ma, più precisamente, della libertà civile e del rapporto che con quest’ultima ha il potere sovrano. Una delle preoccupazioni fondamentali di John Stuart Mill consiste nel focalizzare la necessità che il governo democratico abbia un limite: che la parte maggioritaria del popolo, che legittimamente esercita il potere, non possa sopraffare la minoranza. Qualora ciò accadesse, la libertà del singolo verrebbe violata dall’istituzione di una vera e propria ‘dittatura della maggioranza’. Per questa ragione il testo di John Stuart Mill è particolarmente consigliato a chi sia in cerca di una guida per orientarsi in un mondo che, fintamente plurale, tende a proporre una cultura appiattita e appiattente, totalitaria: guai a chi contraddica ai costumi e alle forme di vita maggiormente in voga o che osi criticare il marmoreo pensiero acriticamente qualunquista spacciato ai crocicchi di strade e aule scolastiche.

 

JUNIOR

6129243_346173-la-chiave-di-sophia Arrivano i Faccioni – Alessandro Gatti

Cercate una storia buffa e strampalata per divertirvi con la lettura? L’allegra famiglia Faccioni fa proprio per voi! Alle prese con il trasloco, genitori, bambini e nonni al seguito sono decisi a fare bella figura con i nuovi vicini di casa. Ma come potrete immaginare, i nostri protagonisti andranno incontro solo a imprevisti, pasticci e figuracce! Una storia veloce, adatta a tutti i bambini di 6 e 7 anni. Buon divertimento!

 

la chiave di sophia 9788807910210_quarta-jpg-600x800_q100_upscale Solo Flora – Stefania Bertola

Se avete voglia di una lettura carica di fantasia, questo libro può fare al caso vostro. Potrete scoprire il mondo dei DP (different people), abitato da fate, streghe, vampiri, gnomi, folletti. Ad essere catapultata nello strano paese di San Mirtillo, uno dei comuni DP presenti nel territorio italiano e pressoché sconosciuto ai NP (normal people) è la giovane protagonista Flora. All’età di 15 anni, in piena adolescenza, Flora non ha dubbi: il trasferimento in Australia della madre, biologa marina, non la riguarderà nemmeno per sogno. Per rimanere vicina al suo ragazzo, Flora preferirà il trasferimento a casa di Zia Limoncina, categoria “fata”, per la precisione. La nuova vita della ragazza sarà un miscuglio di spaesamento, timore per la propria incolumità, e inimmaginabili problemi di cuore. Una lettura leggera e veloce, consigliata per lo più alle ragazze, che sotto l’ombrellone ritroveranno nella surreale vicenda vissuta da Flora alcune domande che riempiono anche la loro adolescenza.

 

Giugno regala anche molti film in uscita nelle sale: trovate qui, come sempre, la nostra selezione.
Buona visione!

Sonia Cominassi, Anna Tieppo, Emanuele Lepore, Federica Bonisiol

[Immagine tratta da Google Immagini]

 

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LE MONT(AIGNE) BLANC

Nel suo Le massif du Mont Blanc l’architetto francese Viollet-le-Duc propose un progetto alquanto singolare: riportare il Monte Bianco alla sua grandiosità primordiale, vale a dire “ristrutturarlo”. Immaginate la vastità di un’opera simile: migliaia di operai impegnati tra i ghiacci a rimodellare la natura, a combattere il tempo ripristinando quello che i millenni hanno rimosso.

Il proposito di costruire una montagna, o anche solo di “aggiustarne” una, trova molti corrispettivi nella filosofia. Servono certamente molti meno operai nel caso delle costruzioni filosofiche, ma in quanto a complessità e ambizione (e aggiungiamoci anche fattibilità) molte di queste non hanno nulla da invidiare al progetto di Viollet-le-Duc.

Oggi, tuttavia, ci terremo distanti da ogni impresa pomposa, tanto dagli schemi che vogliono inquadrare il mondo quanto da quelli che lo vogliono determinare. Oggi non faremo della cucina un cantiere di opere immortali e men che meno sfideremo la fisica per raggiungere vette di panna inusitate. Oggi, ciononostante, faticheremo, sia fisicamente che mentalmente, perché una montagna ci attende comunque. Davanti a noi c’è la più impervia delle scalate, ma la meno appariscente. Quella che sale lungo il crinale di noi stessi.

Entriamo in cucina e «presentiamo noi a noi stessi, come argomento e soggetto» (Montaigne, Saggi, Libro II, VIII), perché noi stessi saremo la materia di questo dolce. Non affronteremo sistemi astratti, sillogismi astrusi, complesse guarnizioni o cotture ardite. Ci spetterà, con umiltà e onestà, senza affettazione né artificio, di indagarci.

Ci troveremo stanchi e soli, chini a spellare una catasta di castagne, e non ci sarà nessun metodo a guidarci. Allora dovremo armarci di pazienza ed essere pronti a tornare costantemente «al dubbio e all’incertezza e alla [nostra] forma dominante che è l’ignoranza» (Libro I, L). Ma soprattutto non dovremo preoccuparci di quanto maestoso e impeccabile sarà il risultato finale. Quelli che sforneremo dopo ore di dura fatica saranno piccoli promontori scomposti, non troppo belli, forse brutti, che rappresenteranno, però, sinceri innalzamenti verso la comprensione di noi stessi. Ogni tanto, all’ennesima castagna, subentrerà lo sconforto e ci capiterà di dire: «non mi trovo dove mi cerco; e trovo me stesso più per caso che per l’indagine del mio giudizio» (Libro I, X), ma senza quel desiderio di investigarci, di entrare in colloquio con noi stessi, ci potrà capitare solo di perderci del tutto.

Se infine ci sembrerà, facendo tutto questo, di far tutt’altro che filosofia, se ci diremo che i grandi pensieri coinvolgono ben altri temi, che la filosofia è seria e precisa (e così la pasticceria), allora ricordatevi che la filosofia «si ha gran torto a descriverla inaccessibile ai fanciulli, e con un viso arcigno e terribile […] Non c’è nulla di più gaio, di più vivace, di più giocondo e, direi quasi, burlone. Essa non predica che festa e buon tempo. Una cera triste e sconsolata dimostra che la sua dimora non è qui» (Libro I, XXVI).

La gloria del bel dolce e il complimento per il virtuosismo oggi non fanno per noi. È l’impegno quotidiano – la lenta cura per la nostra virtù – il vero Mont Blanc che oggi cominciamo a cucinare scalare.

montaigne-blanc_aristorteleLE MONT(AIGNE) BLANC

Persone: tutti gli alpinisti interiori
Tempo di preparazione: prendetevelo un pomeriggio

Ingredienti

500 gr castagne o marroni
400 gr latte
80 gr zucchero semolato
3 gr sale
15 gr cacao
40 ml Rum o Whisky
500 gr panna fresca
violette candite e meringhette

PREPARAZIONE (lenta e faticosa)

La montagna che ci attende si costruisce a partire dalla più gran fatica, ma superata questa, ogni passo in salita sarà più semplice del precedente. Mettiamo le castagne lavate ed incise con un coltellino a bollire per circa 20 minuti. Una volta morbide, iniziamo a spellarle una a una, lasciando le altre nell’acqua calda in modo da non rendere la nostra impresa ancora più impervia. Se superiamo questo momento duro, poi possiamo rilassarci per circa 15 minuti: mettiamo le castagne spellate in un pentolino con il latte, lo zucchero e il sale. Lasciamo ammorbidire fino a che il composto non risulterà uniforme. Spostiamo in una boule e aggiungiamo il cacao setacciato e il liquore scelto. Mescoliamo con vigore e facciamo riposare la pasta di castagne in frigorifero coperta da una pellicola fino a che non si sarà raffreddata e rassodata.
Trascorso il tempo di riposo, riprendiamo il cammino alla scoperta di noi stessi: con uno schiacciapatate creiamo degli spaghetti di pasta di marroni e stendiamoli su un piatto. Quando pensiamo di averne fatti abbastanza, riponiamo di nuovo in frigorifero. Nel frattempo montiamo la panna (se vogliamo con 20 gr di zucchero) e con un sac-à-poche creiamo al centro del piattino scelto per il dolce una montagna innevata, alta tanto quanto pensiamo di meritarla. Possiamo anche sbriciolare delle meringhe sotto e sopra la nostra piccola vetta di panna, possiamo anche innalzare la nostra cima su una piccola base di frolla già cotta: ognuno è artefice del proprio destino. Fatto ciò, riprendiamo i nostri spaghetti e ricopriamo la montagna nel modo migliore: sarà sempre e comunque difficile e il risultato decisamente poco attraente. Decoriamo con un ciuffetto di panna e delle violette candite. Non ci facciamo i complimenti, ma affondiamo il cucchiaio nel nostro impegnativo sforzo di comprensione di noi stessi.

Aristortele

Il loro sito qui