La recitazione : un gesto d’amore – Intervista a Ruggero Franceschini

Vivendo la nostra routine giornaliera, quasi inconsapevolmente, diventiamo gli interlocutori di una serie di messaggi che ci vengono trasmessi da degli enormi schermi al plasma. Siamo un pubblico che deve essere persuaso, quasi “ammaestrato”, a prendere determinate scelte definite “giuste”.

In un certo senso, finiamo con il recitare quella stessa parte che non avremmo mai voluto accettare, che ci aliena, che ci allontana dal nostro vero essere ma che, dall’alto, ci viene astutamente imposta.

Andiamo al cinema, guardiamo uno spettacolo di danza, oppure andiamo a vedere la nostra pièce teatrale preferita..sempre pronti a fantasticare sui passi di una storia irreale che ci viene presentata e che, forse, poi così lontana dal normale non è. La distanza tra gli attori e gli spettatori è apparente, meramente fisica.

Ed è questo ciò che accade quando il teatro incontra la vita delle persone.

Ho avuto da poco modo di affrontare queste questioni con Ruggero Franceschini, attore della scuola del Piccolo Teatro di Milano, il quale ci ha dato anche la possibilità di comprendere più a fondo l’intreccio tra il teatro e la filosofia.

A seguito, la breve intervista da cui possiamo ricavare numerosi punti fertili per una più amplia discussione. Read more