Dicembre è anche cultura, filosofia e arte

L’arrivo di Dicembre porta con sè la magia del Natale e delle festività. Il freddo è arrivato e con lui la voglia di trascorrere del tempo a casa, al caldo e con le persone a noi care, magari coccolati da un buon libro o da un film. Dicembre però è anche il momento di riscoprire le nostre città addobbate dalle luci e dai colori del Natale e con l’occasione magari participare ai molti eventi culturali che animano anche il periodo pre-natalizio. Non solo concerti e mercatini ma anche rassegne culturali, mostre d’arte e incontri, un’occasione per fermarmi un attimo dalla frenesia delle feste e concederci un po’ di buona e sana cultura. Per voi lettori la nostra selezione di eventi per questo mese!

22007475_1833122940048370_4234105018478688452_nLAZIO| Più libri più liberi | Roma Convention Center – La Nuvola, 6-10 dicembre 2017

La sedicesima edizione di Più libri più liberiFiera Nazionale della Piccola e Media Editoria, promossa e organizzata dall’Associazione Italiana Editori (AIE) si conferma a Roma, dal 6 al 10 dicembre ma con una grande novità:  abbandonata la storica sede del palazzo dei Congressi, la Fiera giunge all’Eur al Roma Convention Center La Nuvola, il nuovo centro congressuale di Roma, progettato da Massimiliano e Doriana Fuksas. La struttura, con i suoi 8.000 posti complessivi, un Auditorium in ciliegio americano capace di accogliere 1.800 persone, è una realtà che opera con successo nel mercato mondiale dei congressi e dei grandi eventi, grazie ad eccellenti caratteristiche funzionali e a un valore sia artistico che architettonico molto forte. «È un passaggio che ci rende orgogliosi – ha commentato il presidente di AIE Ricardo Franco Levi –  la nostra Più libri più liberi in un palcoscenico così prestigioso e innovativo consolida la manifestazione come appuntamento fondamentale dell’Associazione, insieme a Tempo di Libri, perché dedicata espressamente alla piccola e media editoria e voluta e sostenuta da tutta l’editoria, grande e piccola».

Più libri più liberi è l’evento editoriale più importante della Capitale dedicato esclusivamente all’editoria indipendente dove gli editori provenienti da tutta l’Italia, presentano al pubblico le novità e il proprio catalogo. Un programma ricco di appuntamenti che conferma la vivacità della media e piccola editoria italiana, capace di individuare le voci più interessanti del panorama italiano e internazionale.

Sono circa 500 gli editori – 100 in più rispetto allo scorso anno -, cinque giorni e più di 550 appuntamenti – 200 in più rispetto alla scorsa edizione – in cui incontrare gli autori, assistere a convegni o performance musicali. Una programma di eventi rivolto ad un pubblico ampio: dai bambini ai professionisti del settore, dai ragazzi delle scuole agli adulti.

Un appuntamento da non perdere per i grandi lettori ma anche un’occasione per tutti per riscoprire la bellezza e la vivacità dell’editoria indipendente, e perchè no magari per prendere i primi regali di Natale.

Programma completo: qui

23319281_1656807291038355_4502587513094703704_nVENETO | Festival dell’Oriente, | Padova, 8-10 e 15-17 Dicembre 2017

Immergersi nelle culture e nelle tradizioni di un Continente sconfinato. L’ 8-9-10 e ancora il 15-16-17 dicembre, il Festival dell’Oriente torna a Padova, presso Padova Fiere. Mostre fotografiche, bazar, stand commerciali, gastronomia tipica, cerimonie tradizionali, spettacoli folklorisitici, medicine naturali, concerti, danze e arti marziali si alterneranno nelle numerose aree tematiche dedicate ai vari paesi in un continuo ed avvincente susseguirsi di show, incontri, seminari ed esibizioni.

Un’occasione per scoprire e sperimentare la filosofia orientale attraverso discipline come lo yoga, l’ayurvedica, lo shiatsu, il tai chi chuan e molte altre; un’ccasione per immergersi in paesi come l’India, la Cina, il Giappine, la Thailandia, la Malasia, il Vietnam e il Nepal, cercando di capirle le radici, le tradizioni e il costume locale.

Per maggior info: qui

simbolismo-mistico-il-salon-de-la-rosecroix-a-parigi-1892-1897-01VENETO | Simbolismo mistico. Il Salon de la Rose+Croix a Parigi 1892–1897 | Peggy Guggenheim Collection, Venezia, Fino al 7 gennaio 2018

Mistero, mitologia e letteratura sono le tematiche al centro di questa mostra dedicata all’arte rivelatrice e significativa dei Salon de la Rose+Croix di Parigi, organizzati tra il 1892 e il 1897. Femme fragile e fatale, creature androgine, chimere e incubi, figure stilizzate e forme anti-naturalistiche, rappresentano i soggetti prediletti dagli artisti esposti.

Per info: qui 

revolutija_mambo-bologna-dal-12-dicembre-al-13-maggio-2018-01EMILIA ROMAGNA | Revolutija. Da Chagall a Malevich, da Repin a Kandinsky | MAMbo, Bologna, dal 12 dicembre al 13 maggio 2018

Una grande mostra realizzata grazie alla collaborazione con il Museo di Stato Russo di San Pietroburgo che ha prestato le oltre 70 opere esposte. Importanti artisti – tra cui Kazimir MalevichWassily Kandinsky, Marc ChagallValentin SerovAlexandr Rodchenko – per uno studio sulla modernità dei movimenti culturali della Russia d’inizio Novecento. Dal primitivismo al cubo-futurismo, fino al suprematismo, costruendo contemporaneamente un parallelo cronologico tra l’espressionismo figurativo e il puro astrattismo.

Per info: qui

23916498_1676731642359132_3831125069350248852_oVENETO| Ve.NICE Stuff | T Fondaco dei Tedeschi  Venezia, dal 15 dicembre al 18 febbraio 2018 

T Fondaco dei Tedeschi conferma il suo impegno a sostenere l’artigianato del territorio, ospitando, dal 15 dicembre 2017 al 18 febbraio 2018, la quarta edizione di Ve.NICE Stuff, un progetto dello studio Kanz Architetti, il cui obiettivo è di valorizzare il patrimonio artistico e artigianale italiano attraverso la ricerca di un design contemporaneo e autentico. In sintonia con i valori al centro della strategia di DFS, la missione di Ve.NICE Stuff è offrire una risposta alla crescente richiesta di un’alta qualità accompagnata all’unicità e originalità del prodotto.
Nato da un’idea di Mauro Cazzaro e Antonella Maione Ve.NICE Stuff è un evento che si propone quindi di svelare un’altra Venezia, quella del prodotto glocal, frutto della creatività di designer che hanno trasformato la loro passione e attività in un vero e proprio brand.

Proprio per stimolare le relazioni tra designer emergenti e attività commerciali di qualità in città, il progetto Ve.Nice Stuff di quest’anno tesserà un legame tra T Fondaco dei Tedeschi e una selezione di negozi cittadini, inserendoli nell’evento come altrettante occasioni espositive ove il pubblico potrà ritrovare i prodotti dei designer in mostra nell’Event Pavilion.

Maggior info: qui

Elena Casagrande & Claudia Carbonari

Gennaio in Cultura!

Il nuovo anno apre le sue porte ai buoni propositi e ai nuovi inizi; in essi riponiamo le nostre speranze e i nostri desideri, fiduciosi di ricevere gratificazioni e soddisfazioni. È forse il momento per lasciare al passato i brutti ricordi, le delusioni e ciò che più ci ha fatto star male, e con grinta e grande entusiasmo ripartire con ciò ci aspetterà per questo 2017.

Tra i buoni propositi non può mancare la curiosità, il desiderio e bisogno di partecipare alla Cultura del nostro Paese, con spirito di partecipazione e collaborazione.

Anche per questo mese vogliamo segnalarvi alcuni appuntamenti a nostro avviso meritevoli della nostra attenzione.

 

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VENETO | Ascari e Schiavoni. Il razzismo coloniale e Venezia – Venezia

In occasione del Giorno della Memoria, “Ascari e Schiavoni, il razzismo coloniale e Venezia” nasce da una collaborazione tra studenti veneziani con l’intento di aprire uno spazio di riflessione, di ricerca e di dialogo in occasione di una scomoda ricorrenza: l’ottantesimo anniversario della prima legge sulla «tutela della razza», varata per impedire rapporti «d’indole coniugale» tra uomini italiani e donne africane.
 
La mostra ripercorre alcuni dei momenti cardine del razzismo coloniale italiano per fare emergere come esso non si sia dimostrato di minore efferatezza e violenza rispetto a quello degli altri Paesi coinvolti nella corsa alla conquista coloniale. Ascari e Schiavoni: due figure emblematiche, due costruzioni retoriche che ci hanno permesso di accostare le due aree geografiche maggiormente coinvolte nel progetto espansionistico italiano, ovvero l’Africa e i Balcani. Ascari e Schiavoni, anche se appartenenti a momenti storici diversi, condividono un’identità di ruolo, entrambi membri di truppe straniere poste al servizio dell’esercito della potenza dominante: gli ascari erano soldati africani mercenari, inquadrati nelle truppe coloniali; gli s-ciavoni, invece, erano un gruppo di soldati slavi appartenenti a un reparto speciale della Serenissima. Entrambi i termini permangono nell’uso del parlato locale o nella toponomastica urbana, riproducendo l’eco dell’espansione coloniale passata.
 
Programma incontri: qui
 
Evento: qui
 

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VENETO | La mia arma contro l’atomica è un filo d’erba. Tancredi. Una retrospettiva – Peggy Guggenheim Collection, Venezia

Fino al 13 marzo. A cura di Luca Massimo Barbero

La fondazione Peggy Guggenheim ospita un’interessante retrospettiva che sancisce il grande ritorno a Venezia di Tancredi Parmeggiani (Feltre 1927 – Roma 1964), tra gli interpreti più originali e intensi della scena artistica italiana della seconda metà del Novecento.

Un artista dal percorso geniale, sregolato, complesso, e dalla grande capacità di rielaborazione estetica delle emozioni, in un tono sempre equilibrato e armonico.

La sua arte sembra scolpita dalla luce soffusa di un risveglio, anche se la realtà su cui apriamo gli occhi spesso è violenta e cruda. Un’opera quella di Tancredi che quindi mantiene un profondo legame con il mondo attuale.

Il titolo di questa retrospettiva riprende la frase del pittore in risposta agli innumerevoli conflitti degli anni Sessanta: dal Vietnam alla guerra in Algeria, alla tensione tra Stati Uniti e Unione Sovietica, un periodo anche di crisi e di revisione della propria opera da parte dell’artista. Il percorso espositivo tuttavia comprende anche un’esaustiva selezione della prima produzione degli anni Cinquanta, caratterizzata da una ricerca prettamente astratta e di frammentazione del segno.

Per maggiori informazioni: qui

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FRIULI VENEZIA GIULIA | Lorenzo Mattotti – Sconfini – Codroipo

Fino al 17 marzo. Villa Manin, a cura di David Rosenberg

Tonalità accese, sature e acide sono le protagoniste assolute dell’opera di Lorenzo Mattotti, mentre la linea si fa fluida e contorta, quasi sfuggente, scivola in secondo piano, a rappresentare la mutevolezza e la fragilità dell’animo umano.

Mattotti ci comunica un’immaginazione difficilmente contenibile, espressa dall’esplosione del colore e dalle linee morbide: emerge la versatilità della mente in tutte le sue sfumature attraverso emozioni, archetipi, sogni e incubi.

Per maggiori informazioni: qui

 

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Conferenza con il filosofo Remo Bodei che affronterà nello specifico il problema dell’origine delle calcolatrici meccaniche e dei ‘pensieri ciechi’ – che rappresentano una premessa alla nascita dell’informatica nel più ampio quadro dell’idea di macchina e della sua storia.

In origine il termine mechané significa “astuzia”, “inganno”, “artificio”. Soltanto più tardi viene a designare le macchine semplici (leva, carrucola, cuneo, piano inclinato, vite), le macchine da guerra e gli automi, ma perché la macchina eredita i significati dell’astuzia e dell’inganno, di ciò che è “contro natura”. Perché per lungo tempo, non si riesce a spiegare il ‘miracolo’ del suo funzionamento, ad esempio il fatto che la leva, con piccolo sforzo, permette di sollevare grandi pesi?

Solo con Galileo ci si comincia a rendere conto che per padroneggiare la natura bisogna invece servirla, piegarsi alle sue leggi e alle sue ingiunzioni, traendo profitto dalla loro conoscenza. La meccanica diventa una scienza esatta, “razionale”,  perché si scoprono le leggi precise che descrivono i suoi fenomeni. Per la prima volta le macchine possono essere progettate attraverso calcoli esatti mentre l’uomo si serve delle energie naturali (vento, acqua, vapore, elettricità, atomo) per i suoi scopi.

Maggiori informazioni: qui

Elena Casagrande & Claudia Carbonari

[Immagini tratte da Google Immagini]