Non filosofi, ma filosofagi: dialogo all’ombra del Santo

Padova significa filosofia. Le strade, le vetrine, gli intonaci scrostati dei muri profumano di incontri, di giornate trascorse a districare ragionamenti nei trafficati caffè di piazza delle Erbe. Anche i panni che svolazzano nelle bancarelle del mercato sanno di passeggiate mattutine e di discorsi mai conclusi, di conversazioni ancora sospese.

Padova, città giovane e nostalgica, luogo ideale per una prima uscita, dopo un anno di chiusure. I biglietti della mostra di Van Gogh erano ormai scomparsi nei nostri portafogli, sommersi da scontrini e post-it inutilizzati. Un appuntamento con quella parte di noi che ancora ci tiene vivi, quella fame di senso che neppure il Covid ha spazzato via.

Seduti a un tavolo sotto i portici sgranocchiamo pane e pomodorini, bevendo un Valpolicella che profuma di novità.

– Ha ragione Wittgenstein – dico io a un certo punto – ci sono questioni che non possono essere spiegate, c’è un altro che può solo essere vissuto; nessuna logica, nessuna razionalità. È il senso di ciò che facciamo, il piacere di essere qui ora e in nessun altro luogo.

– “Su ciò, di cui non si può parlare, bisogna tacere“¹ – afferma Simone.

– Cosa intendi dire? – chiede Jessica.

– Dico che non esiste solo ciò che può essere espresso in modo logico e razionale, come le leggi della scienza. Esistono realtà che il nostro linguaggio neppure sfiora.

– In che senso, Simone? – continua Jessica.

– Nel senso che le lingue degli uomini possono parlare solo dei fatti del mondo, di essi si può dire se sono veri o se sono falsi in quanto esterni all’uomo e a lui evidenti; quando si tratta di esprimere il senso della vita, di parlare di questioni metafisiche la parola fallisce.

– Ma non è un fallimento vero e proprio – riprendo io – l’uomo può conoscere razionalmente i singoli fatti che gli si pongono davanti, può fare esperienza diretta di essi. Ma quando ascende al senso, al sentimento, ai valori, egli ha a che fare con la totalità di cui è partecipe, non la può vedere perché egli stesso ne è parte; deve, per così dire, “gettar via la scala dopo che v’è salito”² e fermarsi a contemplare ciò che ha davanti.

– Un silenzio mistico – continua Simone – noi possiamo ragionare su tutti i problemi che le scienze ci pongono e magari trovare delle risposte sensate; ma anche in quel caso i nostri problemi vitali non verrebbero neppure sfiorati. Non ci sono parole adatte a spiegare il senso della vita.

– Se ho capito bene – riprende Jessica – dell’Amore, della Bellezza, di Dio non bisogna parlare perché essi non possono essere circoscritti all’interno del linguaggio. Potremmo dire che lo trascendono. Ma è lecito viverli, senza per forza definirli o dar loro una forma, come stiamo vivendo l’amicizia che c’è fra noi.

– Intuire l’essenza – aggiungo io – credo che la filosofia debba fare questo; al ‘problema’ della vita non possiamo dare una risposta perché non riusciremmo neppure a formulare, in proposito, una domanda sensata. A volte noi stessi avvertiamo che le parole tolgono senso a ciò che si palesa in modo naturale. Davanti a un’opera d’arte, nell’assistere a un atto d’amore noi sentiamo il bisogno di 

– Sono d’accordo – afferma Simone – tacere per attivare altre facoltà, per sincronizzarci con la totalità che ci circonda.

E così, nel tragitto verso casa, il silenzio in macchina mi sembra perfetto mentre ripenso a questa giornata. Noi mangiamo spuntini, ma ci nutriamo del nostro esserci; sorseggiamo il vino, ma a dissetarci sono le domande senza risposta, indispensabili.
Non filosofi, ma filosofagi, persone affamate di senso che si nutrono dell’Amore per la conoscenza. Non sapienti, non edotti. Anime che fanno della ricerca continua il proprio nutrimento.

 

Erica Pradal

 

NOTE:
¹ L. Wittgenstein , Tractatus logico-philosophicus, 1964
² Ibidem

[Photo credits Stefano Segato su unsplash.com]

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Dicembre è anche cultura, filosofia e arte

L’arrivo di Dicembre porta con sè la magia del Natale e delle festività. Il freddo è arrivato e con lui la voglia di trascorrere del tempo a casa, al caldo e con le persone a noi care, magari coccolati da un buon libro o da un film. Dicembre però è anche il momento di riscoprire le nostre città addobbate dalle luci e dai colori del Natale e con l’occasione magari participare ai molti eventi culturali che animano anche il periodo pre-natalizio. Non solo concerti e mercatini ma anche rassegne culturali, mostre d’arte e incontri, un’occasione per fermarmi un attimo dalla frenesia delle feste e concederci un po’ di buona e sana cultura. Per voi lettori la nostra selezione di eventi per questo mese!

22007475_1833122940048370_4234105018478688452_nLAZIO| Più libri più liberi | Roma Convention Center – La Nuvola, 6-10 dicembre 2017

La sedicesima edizione di Più libri più liberiFiera Nazionale della Piccola e Media Editoria, promossa e organizzata dall’Associazione Italiana Editori (AIE) si conferma a Roma, dal 6 al 10 dicembre ma con una grande novità:  abbandonata la storica sede del palazzo dei Congressi, la Fiera giunge all’Eur al Roma Convention Center La Nuvola, il nuovo centro congressuale di Roma, progettato da Massimiliano e Doriana Fuksas. La struttura, con i suoi 8.000 posti complessivi, un Auditorium in ciliegio americano capace di accogliere 1.800 persone, è una realtà che opera con successo nel mercato mondiale dei congressi e dei grandi eventi, grazie ad eccellenti caratteristiche funzionali e a un valore sia artistico che architettonico molto forte. «È un passaggio che ci rende orgogliosi – ha commentato il presidente di AIE Ricardo Franco Levi –  la nostra Più libri più liberi in un palcoscenico così prestigioso e innovativo consolida la manifestazione come appuntamento fondamentale dell’Associazione, insieme a Tempo di Libri, perché dedicata espressamente alla piccola e media editoria e voluta e sostenuta da tutta l’editoria, grande e piccola».

Più libri più liberi è l’evento editoriale più importante della Capitale dedicato esclusivamente all’editoria indipendente dove gli editori provenienti da tutta l’Italia, presentano al pubblico le novità e il proprio catalogo. Un programma ricco di appuntamenti che conferma la vivacità della media e piccola editoria italiana, capace di individuare le voci più interessanti del panorama italiano e internazionale.

Sono circa 500 gli editori – 100 in più rispetto allo scorso anno -, cinque giorni e più di 550 appuntamenti – 200 in più rispetto alla scorsa edizione – in cui incontrare gli autori, assistere a convegni o performance musicali. Una programma di eventi rivolto ad un pubblico ampio: dai bambini ai professionisti del settore, dai ragazzi delle scuole agli adulti.

Un appuntamento da non perdere per i grandi lettori ma anche un’occasione per tutti per riscoprire la bellezza e la vivacità dell’editoria indipendente, e perchè no magari per prendere i primi regali di Natale.

Programma completo: qui

23319281_1656807291038355_4502587513094703704_nVENETO | Festival dell’Oriente, | Padova, 8-10 e 15-17 Dicembre 2017

Immergersi nelle culture e nelle tradizioni di un Continente sconfinato. L’ 8-9-10 e ancora il 15-16-17 dicembre, il Festival dell’Oriente torna a Padova, presso Padova Fiere. Mostre fotografiche, bazar, stand commerciali, gastronomia tipica, cerimonie tradizionali, spettacoli folklorisitici, medicine naturali, concerti, danze e arti marziali si alterneranno nelle numerose aree tematiche dedicate ai vari paesi in un continuo ed avvincente susseguirsi di show, incontri, seminari ed esibizioni.

Un’occasione per scoprire e sperimentare la filosofia orientale attraverso discipline come lo yoga, l’ayurvedica, lo shiatsu, il tai chi chuan e molte altre; un’ccasione per immergersi in paesi come l’India, la Cina, il Giappine, la Thailandia, la Malasia, il Vietnam e il Nepal, cercando di capirle le radici, le tradizioni e il costume locale.

Per maggior info: qui

simbolismo-mistico-il-salon-de-la-rosecroix-a-parigi-1892-1897-01VENETO | Simbolismo mistico. Il Salon de la Rose+Croix a Parigi 1892–1897 | Peggy Guggenheim Collection, Venezia, Fino al 7 gennaio 2018

Mistero, mitologia e letteratura sono le tematiche al centro di questa mostra dedicata all’arte rivelatrice e significativa dei Salon de la Rose+Croix di Parigi, organizzati tra il 1892 e il 1897. Femme fragile e fatale, creature androgine, chimere e incubi, figure stilizzate e forme anti-naturalistiche, rappresentano i soggetti prediletti dagli artisti esposti.

Per info: qui 

revolutija_mambo-bologna-dal-12-dicembre-al-13-maggio-2018-01EMILIA ROMAGNA | Revolutija. Da Chagall a Malevich, da Repin a Kandinsky | MAMbo, Bologna, dal 12 dicembre al 13 maggio 2018

Una grande mostra realizzata grazie alla collaborazione con il Museo di Stato Russo di San Pietroburgo che ha prestato le oltre 70 opere esposte. Importanti artisti – tra cui Kazimir MalevichWassily Kandinsky, Marc ChagallValentin SerovAlexandr Rodchenko – per uno studio sulla modernità dei movimenti culturali della Russia d’inizio Novecento. Dal primitivismo al cubo-futurismo, fino al suprematismo, costruendo contemporaneamente un parallelo cronologico tra l’espressionismo figurativo e il puro astrattismo.

Per info: qui

23916498_1676731642359132_3831125069350248852_oVENETO| Ve.NICE Stuff | T Fondaco dei Tedeschi  Venezia, dal 15 dicembre al 18 febbraio 2018 

T Fondaco dei Tedeschi conferma il suo impegno a sostenere l’artigianato del territorio, ospitando, dal 15 dicembre 2017 al 18 febbraio 2018, la quarta edizione di Ve.NICE Stuff, un progetto dello studio Kanz Architetti, il cui obiettivo è di valorizzare il patrimonio artistico e artigianale italiano attraverso la ricerca di un design contemporaneo e autentico. In sintonia con i valori al centro della strategia di DFS, la missione di Ve.NICE Stuff è offrire una risposta alla crescente richiesta di un’alta qualità accompagnata all’unicità e originalità del prodotto.
Nato da un’idea di Mauro Cazzaro e Antonella Maione Ve.NICE Stuff è un evento che si propone quindi di svelare un’altra Venezia, quella del prodotto glocal, frutto della creatività di designer che hanno trasformato la loro passione e attività in un vero e proprio brand.

Proprio per stimolare le relazioni tra designer emergenti e attività commerciali di qualità in città, il progetto Ve.Nice Stuff di quest’anno tesserà un legame tra T Fondaco dei Tedeschi e una selezione di negozi cittadini, inserendoli nell’evento come altrettante occasioni espositive ove il pubblico potrà ritrovare i prodotti dei designer in mostra nell’Event Pavilion.

Maggior info: qui

Elena Casagrande & Claudia Carbonari

Musei formato famiglia: 10 mostre da vedere durante le vacanze

Questo articolo è dedicato ai veri protagonisti delle feste natalizie: i bambini.
Non dimentichiamoci – sopraffatti dal vortice affannoso dell’ansia da regali – che i bimbi sono in primo luogo esseri curiosi e affamati di nuove esperienze, e che il dono più prezioso che possiamo far loro è un po’ del nostro tempo.
Accompagniamoli in punta dei piedi alla scoperta dell’arte, della letteratura, della scienza, perché sono proprio queste esperienze condivise che restano nel ricordo una volta cresciuti, più di ogni altro giocattolo o regalo materiale.

Di seguito propongo quindi una breve selezione di mostre a livello nazionale con un’offerta didattica interessante, per il piacere di grandi e piccini.

the-art-of-the-brick_la-chiave-di-sophiaThe art of the brick
Milano. Fabbrica del Vapore. Fino al 29 gennaio 2017.

L’artista statunitense Nathan Sawaya – con le sue 85 opere realizzate con oltre un milione di mattoncini LEGO® – stimola a progettare, costruire, inventare nuove forme e soprattutto a credere nelle proprie capacità creative.   Una mostra che incanta bambini e adulti: dal dinosauro lungo oltre sei metri alla riproduzione della Sfinge e della Gioconda. L’associazione AdArtem propone attività per famiglie con bambini di 4-5 anni (Mattoncino su mattoncino viene su…un grande artista!), di 6-10 anni (L’arte non ha regole!) e per famiglie con adolescenti (Talenti in corso).
Per informazioni e prenotazioni sulle attività: www.adartem.it
Per informazioni sulla mostra: www.artofthebrick.it.

museo-storia-naturale-milano_la-chiave-di-sophiaOrigini, storie e segreti dei movimenti della Terra
Milano. Museo di Storia Naturale. Fino al 30 aprile 2017.

Per scoprire il nostro pianeta e cercare di capire gli eventi naturali che lo caratterizzano, ma è anche un’ottima occasione per riflettere insieme ai bambini sulla recente tragedia che ha colpito il Centro Italia.
La mostra offre un percorso ben strutturato tra immagini spettacolari, fotografie satellitari provenienti dalla NASA, diorami, simulazioni di tsunami, sismografi e strumentazioni antiche e moderne. Inoltre l’Associazione Didattica Museale organizza attività e visite guidate per famiglie, tra cui Quando la terra trema, per famiglie con bambini di 6-11 anni. Per informazioni e prenotazioni: www.assodidatticamuseale.it

mostra-basquiat-milano_la-chiave-di-sophiaJean-Michel Basquiat
Milano. Mudec – Museo delle Culture. Fino al 26 febbraio 2017.

Per confrontarsi con un grande protagonista dell’arte contemporanea e riflettere su temi delicati come quelli del razzismo e delle differenze culturali.
La mostra attraversa la breve ma intensa carriera di Basquiat, conclusasi con la sua morte prematura all’età di soli ventisette anni. Un artista che viene rapidamente assimilato dai bambini per il suo stile semplice e infantile, e per la derivazione dei suoi disegni dai cartoni animati, la cultura pop e i graffiti urbani.
Attività per famiglie a cura dell’Associazione AdArtem. Per informazioni e prenotazioni sulle attività: www.adartem.it.
Per informazioni sulla mostra: www.mudec.it/ita/jean-michel-basquiat.

escher-mostra-milano_la-chiave-di-sophiaEscher
Milano. Palazzo Reale. Fino al 22 gennaio 2017. 

Per divertirsi a scoprire la geometria e imparare che anche l’occhio può trarre in inganno.
La mostra accompagna lo spettatore in un viaggio all’interno dello sviluppo creativo dell’artista, a partire dalle radici stilistiche liberty, per poi soffermarsi sul suo amore per l’Italia e individuare nel viaggio a L’Alhambra e a Cordova l’origine di un’ossessione per le forme geometriche che Escher esprime attraverso le sue tassellature e creazioni di oggetti impossibili.
Attività didattiche a cura dell’associazione AdMaiora (www.admaiora.education/it/mostre-ed-eventi/escher). Per informazioni e prenotazioni: www.mostraescher.it

mostra-muba_la-chiave-di-sophiaVietato non toccare
Milano. MUBA – Museo dei Bambini. Fino al 26 marzo 2017.

Una grande mostra-gioco per bambini dai 2 ai 6 anni. Sula scia delle geniali intuizioni del lavoro di Bruno Munari, designer sempre attento ai bisogni dei più piccoli, la mostra si sviluppa secondo un percorso di gioco impostato sulla scoperta, la meraviglia, l’esperienza tattile e visiva, la sperimentazione e il fare. Si approfondiscono così quattro momenti di esperienza: Le Scatole della Meraviglia, Toccare con gli occhi e vedere con le mani, il gioco Più e Meno, il Prato dei Prelibri. La mostra prevede anche laboratori settimanali per i bambini più grandi (6-13 anni) e proposte formative dedicate agli adulti. Per informazioni: www.muba.it

dinosauri-mostra-padova_la-chiave-di-sophiaDinosauri. Giganti dall’Argentina
Padova. Centro Culturale San Gaetano. Fino al 26 febbraio 2017. 

Tutti i bambini vorrebbero un dinosauro in salotto: se per Natale non fate in tempo a procurarvene uno, ecco l’occasione ideale per avvicinare i più piccoli all’universo di queste incredibili creature. Si tratta di una delle più importanti mostre su territorio nazionale sull’evoluzione dei dinosauri, con reperti unici, provenienti da un territorio paleontologicamente ricco come l´Argentina. Tra le attività per famiglie con bambini: Buenas Noches Dino (caccia al tesoro tra i reperti in mostra) il sabato alle 20 e Bingo Dino (coi numeri sostituiti da immagini relative alla mostra) la domenica alle 16. Per informazioni: www.dinosauripadova.it

immagini-della-fantasia-sarmede_la-chiave-di-sophiaLe immagini della fantasia 34
Sarmede (TV). Casa della fantasia. Fino al 29 gennaio 2017.

Finalmente una mostra che saranno gli stessi bambini a spiegarvi, e che quindi consiglio a tutti gli adulti. Per ridare una lucidata al muscolo dell’immaginazione che, come si sa, con il tempo tende a diventare pigro.
Questa edizione accoglie una sezione speciale dedicata alle figure dal Cile, mentre l’ospite d’onore è Guido Scarabottolo, grafico e illustratore italiano le cui creazioni sono apparse in diverse mostre nazionali ed estere. Il corpus centrale della rassegna è Panorama, la sezione che raccoglie oltre 30 illustratori e libri dal mondo. E nella sezione Planetarium la bellezza della scultura neoclassica viene raccontata ai bambini attraverso le favole di Antonio Canova. Nei weekend laboratori e letture animate attendono le famiglie. Per informazioni: www.sarmedemostra.it

ariosto_mostra_ferrara_la-chiave-di-sophiaOrlando Furioso. 500 anni. Cosa vedeva Ariosto quando chiudeva gli occhi
Ferrara. Palazzo dei Diamanti. Fino al 29 gennaio.

L’immaginario dell’Ariosto, ricco di illusioni, dame, cavalieri e animali fantastici non può che incantare la mente dei bambini. È possibile partecipare ai laboratori didattici dove i bambini sono portati ad interagire con le tematiche proposte nell’esposizione, sollecitando alla partecipazione attiva e alla rielaborazione creativa. In occasione della mostra è stato inoltre presentato il libro di Luigi dal Cin e Pia Valentinis: Orlando Pazzo nel Magico Palazzo (Ferrara Arte Editore). Il racconto evoca con ironia l’universo cavalleresco esplorato nel Furioso riproponendo, in modo semplice e chiaro, il ritmo che caratterizza il poema e la preziosità stilistica delle ottave ariostesche. Accompagnano il testo le bellissime tavole di Pia Valentinis che, di volta in volta, interpretano i toni della narrazione con vivace originalità.

pinocchio-mostra-cinecitta_la-chiave-di-sophiaPinocchio a Cinecittà: Natale nel paese dei balocchi
Roma. Cinecittà. Fino all’8 gennaio 2016.

Ogni bambino prima o poi si identifica con Pinocchio. Per avventurarsi alla scoperta del mondo del celebre burattino, nato nel 1881 dalla mente creativa di Carlo Collodi, gli spazi espositivi di Cinecittà e l’area verde del Play Garden ospitano un ricco calendario di iniziative, esposizioni, proiezioni e laboratori.
Per informazioni: www.cinecittasimostra.it

sensi-unici-mostra-roma_la-chiave-di-sophiaSensi unici
Roma. Palazzo delle Esposizioni. Fino al 26 febbraio 2017.

Una mostra di libri e opere tattili per educare, risvegliare i sensi e imparare a percepire la realtà con occhi e mani nuove. Libri nazionali e internazionali, tavole materiche e operative, coinvolgono direttamente il pubblico grande e piccino nella lettura tattile dell’opera, per scoprire le potenzialità espressive e comunicative dei materiali. E’ previsto un ricco programma di laboratori per famiglie e bambini da 3 a 6 anni la domenica dalle 11 alle 13.
Per prenotazioni (consigliate): tel. +39 06 39967500. Per informazioni sulla mostra: www.palazzoesposizioni.it/categorie/mostra-sensi-unici

Claudia Carbonari

[Immagini tratte da Google Immagini]

La musica che trascende spazio e tempo: intervista ad Alcesti, band trevigiana

Alcesti nasce nel 2013. Rappresenta un luogo ideale dove poter assemblare esperienze musicali affini e distinte per raggiungere un suono ed un fine comune. Mattia Quaglia, Marco Ferrante e Stefano Cocco iniziano a suonare insieme senza voler etichettare i loro suoni, lasciando semplicemente scorrere attraverso i loro strumenti ciò che più sente la necessità di essere espresso.

Sotto forma di musica nascono idee contaminate da ogni esperienza individuale: dal disegno alla lettura, dai paesaggi ai viaggi, dalla poesia e dai sogni. Il risultato è un rock fresco, che spesso cavalca le onde del post-rock fino ad infrangersi negli scogli più crudi del rock alternativo italiano.

I testi in italiano sono racconti a tratti reali e sensibili, a tratti onirici e disorientati di ciò che ci circonda, senza la pretesa di coglierne un senso ma con l’ambizione di riviverne il momento.

La band ha all’attivo un singolo, “Navigherò il tuo ventre” e un demo-ep intitolato “Invertebrati”, con i quali ha iniziato a farsi conoscere a critica e pubblico.
Il gruppo è tra i fondatori di Sisma, organizzazione nata nell’estate 2014 con l’intento di promuovere la musica underground ed indipendente della scena italiana e locale. Fin da subito ha collaborato con i Sotterranei di Padova e coinvolto le etichette indipendenti più importanti ed attive della regione. Ad oggi il collettivo ha potuto ospitare band come C+C=Maxigross, Captain Mantell, Altre di B, Norman.

12615562_1057605454260099_3225204667855393876_o Un disco che ha un titolo duplice, Nell’esistente e nell’onirico, o che si completa nell’unione di entità opposte. Quali sono i punti in comune che risiedono nell’esistente e nell’onirico?

Il vero punto che lega queste due dimensioni è la coscienza. Osservare, sentire, percepire prendendone semplicemente atto, arrendendosi al mistero, accentandolo qualsiasi esso sia. Perchè nei nostri testi l’uomo ha un bisogno viscerale di arrendersi, di lasciare andare l’assoluta ragione, perchè priva di soddisfazione.

E’ solo la musica l’arte attuale che può meglio descrivere e accogliere i valori a cui fate riferimento?

Crediamo che qualsiasi forma d’arte se accettata come tale possa ergersi traghettatrice di qualsiasi valore. La musica leggera lo fa con le sue armi, il suono, la poetica, la metrica e le liriche. Pensandoci comunque la stessa parola “valore” potrebbe suonare sbagliata per le nostre intenzioni. I nostri sono pensieri arresi al tempo, che siano anni o secondi, senza la pretesa di divenire valori, al massimo nostre prospettive di verità. Ognuno dovrebbe averne una nel rispetto delle altre.

Riguardo il processo creativo, la ricerca e la scelta delle parole e dei concetti trattati si è svolta più nell’esistente o nell’onirico?

Entrambi, l’uso della metafora ci permette di distaccarci dalla realtà paragonandola a qualcosa di più ampio. Di conseguenza l’intento è quello di dondolarci tra queste due dimensioni, cogliendone emozioni e sensazioni da tutti e due i fronti.

Come le idee di Platone risiedevano in una dimensione estemporanea e particolare, così le vostre canzoni parlano di momenti e vicende non collocate nel tempo. Questo perchè i concetti descritti sono affini ad ogni epoca storica? 

Ci piace scrivere testi che non siano legati al tempo e allo spazio. Sono le due gabbie più grandi dell’essere umano, non siamo in grado di comprendere nulla di reale al di fuori di queste. L’intenzione è quella di spargere pensieri che possano essere talmente arresi e leggeri da planare al di sopra di ogni dimensione. Non è egocentrismo ma resa, davvero. Questo è ciò in cui credo, lo colloco qui, tra terra e cielo, tra sogno e realtà, se ti va prendilo e plagialo con dei tuoi significati, altrimenti puoi lasciarlo li.

cover frontSe ‘Nell’esistente e nell’onirico’ fosse una corrente filosofica, quale sarebbe?

Fenomenologia.

Per Kant spazio e tempo non sono né una realtà oggettiva in se stessa, né semplici relazioni tra oggetti, ma piuttosto forme a priori della sensibilità umana. Esse condizionano ogni nostra esperienza sensibile in quanto le cose ci sono presentate sempre all’interno di uno spazio e di un tempo. Da un lato questi dunque operano solo in presenza dei dati dell’esperienza, ma dall’altro sono ricavati per astrazione dalla sensazione. In che modo le parole delle vostre canzoni trascendono spazio e tempo? Possiamo veramente trascendere queste categorie?

I testi delle nostre canzoni non sono situati in un arco temporale ben definito, anche se chiaramene hanno delle radici forti nel nostro presente. La dimensione onirica e dell’immaginazione sicuramente ci ha aiutato a trascendere lo spazio fisico del presente e a volare avanti e indietro nel tempo, ma non abbiamo mai perso d’occhio il qui e il dove: ecco perché la duplicità del titolo dell’album.

Credo che nell’arte la capacità di trascendere il tempo e lo spazio sia uno dei criteri grazie ai quali un’opera scritta o musicale possa dirsi davvero grande. D’altronde cosa sono i classici? Opere del passato che in qualche modo riescono ad avere un valore anche nel presente e ispirare le persone in epoche storiche differenti.

Platone diceva che la musica è una legge morale che dà un’anima all’universo, le ali al pensiero, uno slancio all’immaginazione, un fascino alla tristezza, un impulso alla gaiezza, e la vita a tutte le cose. Per voi che cos’è musica? Quali sono gli ingredienti che fanno sì che una canzone possa considerarsi una bella canzone?

Per noi la musica è prima di tutto una necessità, qualcosa che nasce dal profondo e che trova in questo canale artistico la sua forma di espressione prediletta. Non so se per puro diletto suoneremmo con la stessa motivazione e tenacia, ma io credo di no. Poi ovviamente ci sono altre componenti nel nostro mix personale di “cos’è la musica”, dal brivido di suonare ai concerti al senso di libertà che ti trasmettere creare un pezzo nuovo, ma direi che il senso di urgenza espressiva è l’elemento fondamentale.

Per fare una bella canzone non esistono chiaramente formule magiche predefinite, però gli elementi più importanti, almeno per noi, sono sicuramente la melodia e la complementarietà con l’arrangiamento strumentale. Poi questa cosa si può mettere in pratica in tanti modi: con una chitarra e due accordi oppure con una band di otto componenti che fa prog, o con tutte le diramazioni che ci stanno in mezzo e oltre. Le combinazioni sono infinite, a noi sta il compito di coglierle.

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Un’opera concepita assieme a Sisma e alle realtà musicali emergenti – e non – del Veneto. Cosa le unisce? Si può quindi fare squadra nell’esistente, e anche nell’onirico?

E’ stato un sogno e poi è diventato realtà, ma se i sogni sono reali allora siamo a cavallo, e più generano conseguenze reali più esse genereranno sogni immensi. Ci si autoalimenti e si sogna, finchè la realtà ce lo concede.

Raccontateci come avete vissuto, prima, durante e dopo, il vostro release concert a Treviso di pochi giorni fa.

Siamo in sala prove tre volte alla settimana, potessimo viverci lo faremmo. Prima del concerto eravamo parecchio carichi, ma sempre a piccole dosi, ci piace percepire l’adrenalina ma anche credere di saperla controllare. Del concerto abbiamo pochi ricordi, è sempre così, qualche fotogramma del mare di amici presenti sotto al palco e qualche foto reale. Siamo totalmente immersi da non renderci conto del tempo e dello spazio appunto. Dopo il concerto si sta bene, si respira a pieni polmoni, si abbracciano gli amici, si è più vivi che mai.

Che cosa significa per voi Filosofia?

Significa porsi le domande giuste, senza la pretesa di darsi delle risposte coerenti o definitive, ma con lo scopo di stimolare la conoscenza di ciò che ci circonda e di ciò che ci sta dentro. E’ un po’ quello che facciamo anche con la musica: cercare di esplorare nuovi territori mettendo in discussione le nostre certezze. E’ un modo per crescere come persone e come artisti.

FB Alcesti: qui

FB Sisma: qui

Ascolta le canzoni: qui

La redazione

[immagini concesse da Sisma]

Ottobre, il mese della Cultura

Lasciata definitivamente alle spalle l’estate, ci prepariamo ad accogliere l’autunno e i suoi colori. Nonostante le giornate si siano accorciate e piano piano torniamo ad apprezzare il tepore dei nostri salotti, la cultura sembra voler rimanere protagonista indiscussa del mese riempendo le nostre agende con festival, convegni, fiere e mostre.

Di seguito vi propriamo gli eventi per noi più interessanti e suggestivi:

 

Mostra naz11231024_814405905343864_425253930526132891_nionale della piccola e media editoria

3-4 ottobre 2015 – Castello San Salvatore – Susegana

Torna la 13esima edizione di Libri in Cantina , l’appuntamento che rappresenta una delle più attive realtà dedicate all’editoria indipendente in Veneto. A Susegana, il Castello San Salvatore, si affaccia sulle rive del Piave, il fiume che segnò per tre anni il confine tra le terre occupate dagli eserciti austroungarici e le truppe alleate. Fino all’ottobre del 1918, quando quell’antica via d’acqua diventò protagonista della fine di un’epoca: la fine degli imperi centrali, ma anche la fine di un mondo “antico”. E proprio quel Castello, bombardato e violato, è ritornato a vivere e ad ospitare i 70 editori che arrivano da molte parti d’Italia per far conoscere i loro libri e le   loro storie.

Ormai “Libri in Cantina” è diventato un piccolo e prezioso Festival con la presenza di ospiti che quest’anno racconteranno al pubblico i loro “Confini”. Tra gli altri, ci saranno Francesco Permunian e Maria Pia Veladiano, Mauro Corona, le musiche della Grande Guerra con gli “Al Tei”, i disegni di Emanuele Barison, le testimonianze letterarie di Claudio Grisancich con il suo monologo su Leopardi. Ma anche i confini della diversità, con il racconto di Carlo De Poi dedicato a Ricardo Perucolo, pittore del ’500.
Sono solo alcuni dei nomi che con Arrigo Cipriani, Edoardo Pittalis e Gualtiero Bertelli

Programma: qui

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Fiera delle Parole

6 – 11 Ottobre – padova

Torna a Padova la Fiera delle Parole, l’attesissima 9° edizione del festival letterario che per cinque giorni farà di Padova la capitale della cultura grazie agli oltre 170 incontri con i nomi più importanti della letteratura, del cinema, della musica, dell’arte e del giornalismo, italiani e stranieri.

Cinque giorni di totale coinvolgimento dei cittadini padovani e non solo, che desiderano immergersi in un’atmosfera culturale frizzante, nei luoghi più suggestivi della città.

Un festival letterario di alto livello, ma anche uno spazio aperto e vivace capace di scoprire e lanciare i giovani talenti e le piccole case editrici che, nonostante le difficoltà, continuano a proporre ai lettori opere di grande pregio e valore.

Una manifestazione ideata per gli appassionati di letteratura, ma che sa coinvolgere tutta la città in una “grande festa dei libri e della cultura” aperta a tutti, attesa anche da chi si lascia semplicemente entusiasmare dalla bellezza della musica, del teatro, della scienza e della filosofia.

Programma: qui

CartaCarbone-2015

CartaCarbone Festival

15 – 18 Ottobre – Treviso

 

Ottanta eventi. Diciotto, tra letture sceniche e spettacoli. Centocinquanta ospiti. Sei laboratori. Tre tavole rotonde. Tre eventi speciali.

Tante le novità dell’edizione 2015: tra queste, la poesia cui sono dedicati sette eventi di CartaCarbone che vedrà la partecipazione, tra gli altri, di Vivian Lamarque, Luciano Cecchinel, Roberta Dapunt e del maggior poeta vietnamita vivente Nguyen Chi Trung.
La poesia è la forma più estrema di autobiografia. Su tale genere letterario, il racconto di sé, un genere versatile e polimorfo, rimane focalizzata la proposta di CartaCarbone festival, che, pur non disdegnando incursioni in altri territori narrativi, erige l’AUTOBIOGRAFIA a totem, da indagare, da capire.

Programma: qui

Il diritto della Filosofia: quale Filosofia nel terzo millennio?

19 – 20 – 21 Ottobre – Venezia

Una tre giorni che mette al centro la Filosofia nella sua vera essenza; capire il ruolo della Filosofia oggi e il suo rapporto con gli altri saperi e discipline. Si può parlare oggi di un Diritto della Filosofia?

Ca’ Dolfin dell’Univeristà Ca’ Foscari di Venezia accoglie il convegno nazionale della SFI, Società Filosofica Italiana e oltre 60 relatori in sessione parallele.

Locandina: qui

 

Elena Casagrande

[immagini tratte da Google Immagini ]