Una parola per voi: caducità. Ottobre 2019

«October/
And the trees are stripped bare/
Of all they wear/
What do I care?/
October/
And kingdoms rise/
And kingdoms fall/
But you go on and on»

October, U2 (1981)

Questo è il (breve) testo della canzone October degli U2 (potete ascoltarla qui), datata 1981, che dà anche il titolo all’omonimo album. Il disco è il secondo pubblicato in studio dal gruppo irlandese. Uscì – manco a dirlo – proprio nel mese di ottobre e ha un’impronta musicale e poetica estremamente cupa e malinconica, poiché gli U2 stavano affrontando una crisi religiosa che mise a dura prova la loro collaborazione. “Ottobre e gli alberi sono spogliati di tutto ciò che indossano” dice la canzone: le foglie cadono lasciandoli scoperti, nudi (“bare”) ma “what do I care?” canta Bono, “che m’importa?”. La caduta e la morte fanno parte della vita, ma ai regni che cadono seguiranno altri regni che sorgeranno (“and kingdoms rise/and kingdoms fall”), e noi – intesi come specie umana – andiamo avanti e avanti (“but you go on and on”). Gli alberi spogli d’ottobre non sono altro che un segno distintivo dell’autunno – non a caso cadere in inglese si dice “fall” che è anche un sinonimo di autunno/autunnale. La caducità delle foglie è una fase che ha un’attrattiva tutta particolare, rende la terra scricchiolante e l’aria profumata di muschio.
Questo mese la parola per voi è caducità: noi de La Chiave di Sophia abbiamo selezionato per voi un film, dei libri, un’opera d’arte e una canzone che abbiano come tema la caducità, l’ineliminabile fatto che tutto è soggetto a deterioramento, ma che in fondo ogni passo, all’interno di questo processo, può avere il suo fascino (o la sua dose di tristezza).

 

UN’OPERA D’ARTE

caducitàAntoine Watteau – L’insegna di Gersaint

Campeggiano, da una parte, imponenti scene mitologiche, seriosi ritratti e impegnative allegorie moraleggianti, manifesto della Francia grandiosa e vincente voluta da Luigi XIV; figurano, dall’altra, vezzose scenette galanti ambientate in giardini rigogliosi, popolati da giovanotti sciocchi e donzelle maliziose che si elevano a stendardo della mondanità odierna. Siamo nel 1720 e nella bottega del mercante Gersaint il protagonista assoluto è il declino inesorabile dell’arte del Re Sole, la quale, vittima dei colpi di pennello freschi e veloci del nuovo gusto rococò, viene letteralmente messa da parte: un ritratto del grande monarca viene impietosamente chiuso in una cassa insieme ad altri dipinti, che lasciano così spazio ad altre opere realizzate secondo i canoni della nuova moda. Watteau, grande portavoce del linguaggio rococò, narra con scioltezza e un pizzico di veleno la fine di un’epoca, la debolezza e la caducità dei gusti fino ad allora dominanti, la conclusione di un capitolo artistico che ha fatto il suo tempo e per il quale, oramai, non c’è più spazio.

 

UN FILM

OPCC_01_AMOUR_8.14_Layout 1Amour – Michael Haneke

Con delicatezza e poesia, uno stile diverso dal suo abituale, Michael Hanneke ci porta con Amour all’interno della vita di Georges e Anne, due coniugi ottantenni ancora innamorati, capaci di parlare con sguardi e silenzi nati da una complicità lunga tutta una vita. L’improvvisa e devastante malattia di Anne interviene a infrangere i riti e i gesti di una routine cui Georges continuerà ad aggrapparsi finché potrà, in una prova d’amore enorme e spiazzante che accompagna due vite in sospeso, due foglie sul punto di cadere che non rinunceranno a tenersi per mano fino all’ultimo momento.

 

UN LIBRO

marquez-parola-del-meseL’autunno del patriarca – Gabriel García Márquez

Gigante ne è la figura, lento l’incedere del dittatore caraibico. È fonte di odio tra i suoi compatrioti per gli ordini, spesso disumani, che impartisce e oggetto di scherno tra le concubine e i sottoposti per il progressivo infiacchimento del corpo. Il dittatore sta per venir meno, la sua esistenza terminare. Quello di Marquez è un lungo racconto della fine di un uomo, la cui esistenza precaria si evince a ogni passo elefantiaco. Uccide, tortura, diffida di tutti, scrive brevi annotazioni di ricordi o commemorazioni che sparge qua e là per non dimenticare, espediente che ben rende la precarietà e la caducità del generale. Il potere si sgretola ed il tempo del dittatore finisce.

 

UNA POESIA

Mimnermo – Come le foglie

La natura è sempre stata fonte di ispirazione per l’uomo, che fin dalla sua nascita ne ha ricercato nelle forme e nei ritmi uno specchio della propria esistenza. Una conferma di ciò ci arriva da una poesia che arriva a noi dal VII secolo a.C. scritta da Mimnermo, poeta elegiaco greco, che vede nella nascita e caduta delle foglie il ciclo della vita umana. Come dalla tiepida primavera che fa spuntare i germogli verdi, “noi simili a quelle per un attimo /
abbiamo diletto del fiore dell’età“, ci godiamo quindi la giovinezza, una giovinezza spensierata perché viviamo “ignorando il bene e il male per dono dei Celesti“. Si tratta per il poeta di un’età illusoria perché “le nere dèe“, ovvero le Moire (le Parche nella mitologia romana), che detengono i fili del destino di ciascuno mortale, “ci stanno a fianco, / l’una con il segno della grave vecchiaia / e l’altra della morte“.

 

Francesca Plesnizer, Luca Sperandio, Giacomo Mininni, Sonia Cominassi, Giorgia Favero

 

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Selezionati per voi: Ottobre 2015

LIBRI

Ottobre è il mese che sancisce l’inizio dell’autunno. Colori avvolgenti, tazze calde, maglioni sulle spalle, risvegli lenti, luci soffuse. Una stagione un po’ nostalgica, che profuma di cannella e cioccolato, e ci accompagna nelle passeggiate con il crepitio delle foglie sul selciato. Quale periodo migliore per abbandonarsi alla lettura di un bel libro?

Ecco una selezione di titoli che si prestano ad essere letti con il sottofondo della pioggia che batte sui vetri, un tè caldo tra le mani e la penombra di una stanza accogliente. Libri dagli ingredienti autunnali, nei quali troverete:

 

*Atmosfera

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Una lontana follia – Kate Morton

Edie sa che il passato della madre cela un mistero, vuole sapere ad ogni costa di cosa si tratta. Non immagina che le sue ricerche la condurranno in un cupo castello, nella vita di tre sorelle e negli incubi di uno scrittore tormentato. Atmosfere avvolgenti ed enigmatiche, nel tipico stile Morton.

 

*Misticismo

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Fiore di fulmine – Vanessa Roggeri

Nora è solo una bambina quando viene investita da un dono che la sovrasta, un dono che è salvezza e condanna e che, crescendo, continuerà a custodire nei suoi grandi occhi verdi. Una storia di dolore e di rinascita, di sofferenza e di crescita, narrata in uno stile magico, quasi fiabesco.

 

*Suspense

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Il passato di Sara – Chevy Stevens

Prima di sposarsi con l’uomo che ama, Sara decide di mettere a posto l’ultimo tassello della sua esistenza: scoprire l’identità dei suoi genitori biologici. Ma la verità la condurrà su un sentiero dissestato, disseminato di terrore. Un magnetico susseguirsi di emozioni, suspense e tensione, un thriller psicologico perfetto per una giornata di pioggia.

 

*Mistero

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La tredicesima storia – Diane Setterfield

Una giovane biografa viene scelta da una famosa scrittrice per redigere la sua biografia. Nella misteriosa magione inglese, Margaret capirà che forse la scelta non è ricaduta su di lei in maniera casuale. Un libro intrigante, una storia sospesa tra passato e presente, tra strane similitudini ed oscuri intrecci.

 

 

Stefania Mangiardi

 

FILM

Non capitava da alcuni anni di trovarsi davanti a un ottobre così ricco di uscite cinematografiche da non perdere. Il mese che verrà è infatti pronto ad accontentare i gusti di tutti gli spettatori possibili, dagli appassionati dei blockbuster (“The Martian” con Matt Damon e il nuovo capitolo della saga “Maze Runner” per citare solo alcuni esempi) fino al cinema più impegnato con i migliori film provenienti dai festival di Venezia, Roma e Cannes. Pur dovendo escludere alcuni titoli molto validi, alla fine anche questa volta abbiamo selezionato per voi i tre film da non perdere in questo ottobre da vivere a tutto cinema.

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BLACK MASS di Scott Cooper: E’ stato il film più atteso all’ultima mostra del cinema di Venezia nonostante fosse fuori concorso e nonostante parli di una storia vista e rivista mille volte sul grande schermo. Inutile dire che la vera attrazione di questo classico gangster movie è uno straordinario Johnny Depp che grazie all’ennesima trasformazione fisica riesce a catturare lo spettatore con una performance sempre al di sopra delle righe. Il film è costruito intorno al suo personaggio e grazie a ottimi attori comprimari, una sceneggiatura solida e un ritmo godibile, riesce a diventare un prodotto senza infamia né lode, che apprezzerete di sicuro se amate film come “The Departed” di Martin Scorsese. USCITA PREVISTA: 8 OTTOBRE

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THE LOBSTER di Yorgos Lanthimos: Il film che ha vinto l’ambito Premio della giuria all’ultimo festival di Cannes, arriva finalmente nelle sale italiane. Una splendida commedia surreale che si distingue dagli altri titoli per l’originalità della sua trama. In un futuro prossimo le persone single vengono arrestate e trasferite in un apposito albergo dove hanno a disposizione 45 giorni di tempo per trovarsi un partner e innamorarsene, altrimenti saranno trasformati in aragoste. Protagonisti della storia un Colin Farrell al meglio della sua forma e un’ottima Rachel Weisz. Un film da non perdere. USCITA PREVISTA: 16 OTTOBRE

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 MUSTANG di Deniz Gamze Ergüven: Un altro film che ha scosso il mondo dei festival internazionali, vincendo il premio Label Europa Cinemas all’ultimo festival di Cannes e venendo proiettato in una sezione speciale del Toronto Film Festival. Storia forte e coraggiosa, ambientata in Turchia, dove un gruppo di quattro sorelle darà scandalo nel proprio villaggio per essersi messe a giocare con dei ragazzini maschi tornando da scuola. Un’opera prima toccante, girata con un ottimo stile, capace di farci prendere coscienza del fatto che in Paesi molto vicini al nostro continuano a succedere episodi lontani anni luce dal nostro modo di vedere le cose. Un’occasione per vedere un esempio di cinema capace di portare lo spettatore a porsi domande molto importanti per i tempi in cui viviamo. USCITA PREVISTA 29 OTTOBRE
Alvise Wollner