Libri selezionati per voi: luglio 2017!

L’estate è entrata nel vivo: l’afa e il caldo torrido in città si fanno sentire mentre lungo le coste della nostra penisola alcuni di voi si staranno deliziando con il venticello fresco che arriva dal mare. Per chi è in vacanza o per chi non ci può andare, il nostro suggerimento è sempre lo stesso: un buon libro non può mai mancare! Non importa se lo leggerete tutto d’un fiato o se lo lascerete impolverarsi sopra al comodino senza riuscire a proseguire oltre la quinta pagina. Parafrasando l’insegnamento di Pennac, ogni lettore può relazionarsi con la lettura come meglio crede, e nulla gli vieta di cambiare libro con la stessa frequenza con cui ci si cambia i vestiti. Ecco perché la nostra selezione mensile vuole essere ampia e variegata, per accontentare tutti e per suggerire sempre qualcosa di nuovo.

 

ROMANZI CONTEMPORANEI

il-bacio-piu-breve-della-storia-la-chiave-di-sophiaIl bacio più breve della storia – Mathias Malzieu

Parigi, Théȃtre du Renard. Sotto le note di It’s Now or Never si consuma il bacio più breve della storia. Un minuscolo bacio tra una misteriosa e sfuggente ragazza e un inventore. Così minuscolo che lei scompare. Solo un inventore può ritrovare una ragazza invisibile, creando strambi artifici e cucinando amorbaci. Tuttavia, gli artifici non bastano per vivere un amore fino in fondo, servono temerarietà e coraggio.

 

 

2571_romanzodinostradamus-la-chiave-di-sophia L’uomo che leggeva le stelle. Il romanzo di Nostradamus – Dominique e Jérôme Nobécourt

Un romanzo affascinante che svela l’uomo Nostradamus dietro la leggenda, le aspirazioni, gli amori e le relazioni con i potenti del suo tempo. Egli è il custode di un oscuro segreto, una missione celata nel suo stesso nome. Un dono che si manifesterà in tutta la sua potenza tra persecutori di eretici, tradimenti, gelosie e meschinità.

 

 

UN CLASSICO

la-casa-in-collina-la-chiave-di-sophia La casa in collina – Cesare Pavese, 1948

Lucida narrazione della Resistenza italiana, La casa in collina narra la vicenda di Corrado, insegnante di scuola media che si ritira sulle colline del torinese per sfuggire alle crudeltà della guerra. Qui incontra Cate, partigiana tenace, ragazza-madre verso la quale nutre un profondo sentimento. I due protagonisti condividono ansie e paure di un presente incerto, trovandosi ad affrontare situazioni agghiaccianti, dove il confine tra vita e morte risulta precario. La guerra non risparmia nessuno, “ogni guerra è una guerra civile: ogni caduto assomiglia a chi resta e gliene chiede ragione”. Toccante romanzo della metà degli anni ‘50, La casa in collina affronta una complessa vastità di tematiche: dal rapporto città-campagna alla riflessione sulle azioni umane, sul conflitto tra uomo e storia e sulle responsabilità di una guerra devastante. Consigliato a tutti coloro che amano le narrazioni incentrate su nodi crociali della nostra storia, il romanzo offre il punto di vista dell’uomo comune che talvolta si trova, suo malgrado, ad affrontare eventi che lo sovrastano e lo rendono impotente.

 

SAGGISTICA

parole-al-potere-la-chiave-di-sophia Parole al potere – Gabriele Pedullà (a cura di)

Se vi interessa la storia e se siete incuriositi dalle voci che provengono dal passato, non potete non dare un’occhiata al voluminoso libro curato da Gabriele Pedullà, docente universitario e scrittore. Parole al potere è una raccolta di discorsi politici pronunciati o scritti da importanti personalità che hanno fatto la storia del nostro paese. Da Giuseppe Garibaldi a Giovanni Pascoli, da Giacomo Matteotti a Mussolini, da Alcide De Gasperi a Sandro Pertini, per arrivare alla contemporaneità con Silvio Berlusconi. Le diverse voci sono introdotte di volta in volta con un commento dell’autore, il quale non manca (e a questo proposito si veda il completo saggio introduttivo) di riflettere sulle diverse modalità con le quali i politici si relazionano con il popolo e i cittadini.

 

JUNIOR

skellig-la-chiave-di-sophia Skellig – David Almond

Un classico tra i libri per ragazzi, zeppo di mistero ed avventura. Il racconto si svolge per lo più intorno al giardino delle nuova casa in cui Michael si è trasferito con la famiglia. Malgrado il divieto del padre, Michael si introduce nel pericolante garage di casa, dove, tra ragnatele e sporcizie varie troverà una riluttante e scontrosa creatura. Questa strana presenza diventerà il segreto del ragazzo: la sola a venirne a conoscenza sarà Mina, la nuova vicina di casa… Una storia per ragazzi curiosi, dai 10 ai 12 anni all’incirca.

 

SPECIALE RIVISTA #3

cover-3-rivista-la-chiave-di-sophia_viaggio Oltre i confini del viaggio

Dato che anche noi de La Chiave di Sophia stiamo muovendo i nostri primi passi nel mondo dell’editoria, per la vostra estate vi proponiamo la lettura del terzo numero della nostra rivista cartacea, dedicato al tema del viaggio. Perché abbiamo scelto questo argomento? Quando in redazione ci siamo confrontati sulle varie tematiche che potevamo affrontare, quella del viaggio ci ha stimolati particolarmente! Nello specifico ci interessava indagare le varie espressioni del fenomeno: si può viaggiare per lavoro, per svago e divertimento; per conoscere il mondo, la sua gente e le sue culture; per immergersi nella natura incontaminata o nel caos delle metropoli più popolate; infine, si può viaggiare per conoscere meglio se stessi. L’obiettivo del nostro dossier tematico è dunque quello di suggerirvi qualche spunto di riflessione per capire che cosa desiderate quando viaggiate o che cosa cercate quando scegliete le vostre destinazioni. La nostra rivista è stampata e disponibile per voi.

…dunque non ci resta che augurarvi delle buone letture e delle buone vacanze!

 

Sonia Cominassi, Anna Tieppo, Federica Bonisiol

[Immagini tratte da Google Immagini]

 

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Agosto in Cultura!

Agosto è un mese di passaggio, lega l’estate all’autunno. Con un po’ di stanchezza sulle spalle contiamo i giorni che ci separano dalle ferie, da quel meritato relax che abbiamo atteso per tutto l’anno. Agosto è anche un mese di nostalgia e melanconia, chi rientra dalla vancaze è gia costetto a programmare i mesi futuri, il ritorno alla routine e ai tempi serrati del lavoro.

Anche Agosto fa esplodere la cultura, l’arte e la musica, in suggestive location all’aperto, in piccoli borghi o all’interno di grandi Festival. Anche per questo mese abbiamo voluto selezionare per voi tre appuntamenti imperdibili.

fc47e5613cf44489ec97ac96348fc75e61eba198TOSCANA | Orizzonti Festival – 29 Luglio / 7 Agosto – Siena

L’edizione 2016 di OrizzontiFestival, è dedicata alla follia: la follia che guida le azioni, le speranze, le relazioni, di chi sa osare in un mondo che tende a uniformare tutto; la follia di un momento creativo che coraggiosamente porta alla realizzazione di un atto artistico. La follìa è anche elemento caratterizzante di periodi storici e culturali, purtroppo non sempre in accezione positiva. Esempio ne sono spesso i fatti politici e sociali che svolgono, in nome di una follìa assurda, la nostra umanità. Molti sono gli appuntamenti di questa Edizione 2016, numerose le presenze e alto il livello della proposta culturale che a Chiusi viene coraggiosamente portata avanti e sostenuta a più livelli.

 

Programma completo: qui

Sito Festival: qui

fdf7ed29c6e77afbaa283b498857256329a1e62CAMPANIA | VELIATEATRO 2016 – 6/22 Agosto – Ascea, Parco archeologico di Elea-Velia  Salerno

La grande tragedia greca con Euripide e Sofocle, la commedia latina e greca, con Plauto e Aristofane, la filosofia con Platone. È di scena l’universo immortale dei classici nella XIX edizione di VeliaTeatro, il festival di teatro antico nello scenario dell’acropoli del Parco Archeologico di Elea-Velia, ad Ascea (Salerno), nel Cilento. La forza tragica di due celebri donne del mito, Elena e Alcesti, l’eterna angoscia di Edipo, il versante comico ma non troppo fatto dalla fantasia sorridente di Plauto unita ai messaggi di Aristofane, per completare con la riflessione di Platone. E in questa trama cucita sul passato classico, uno squarcio è aperto anche sul medioevo «illuminato» della Scuola Medica Salernitana. A impreziosire il disegno degli spettacoli, gli interventi di autorevoli studiosi a precedere le rappresentazioni.

Otto gli appuntamenti in cartellone (tutti alle ore 21), dal 6 al 22 agosto, per l’edizione 2016 della rassegna organizzata nell’antica città della Magna Grecia, patria dei filosofi Parmenide e Zenone e Patrimonio Mondiale dell’Umanità Unesco. Evento che quest’anno è dedicato alla memoria di Mario Untersteiner (1899-1981), insigne filologo, grecista e studioso della filosofia eleatica e del teatro antico.

Programma completo: qui

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VENETO | LOST INSHAKESPEARE 9/15 Agosto – Verona

Novità dell’edizione 2016 sarà Lost in Shakespeare, una sezione del festival dedicata al cinema con proiezioni al Teatro Romano per un totale di otto serate. In programma celebri pellicole tratte da opere shakespeariane. La rassegna inizia l’8 agosto con ROMEO E GIULIETTA SULLA NEVE (Romeo und Julia im Schenee, Germania 1920) di Ernst Lubitsch e con SILENT SHAKESPEARE, collage di film muti girati tra il 1899 e il 1910.Programma completo: qui

Elena Casagrande

[immagini tratte dai siti ufficiali degli eventi]

 

Selezionati per voi: Agosto 2015

<p>Straw hat , book and seashells on the beach with people walking</p>

LIBRI

Agosto è il mese che congiunge l’estate all’autunno, il mese delle ferie dal lavoro ma anche quello che ci avvicina all’inizio del nuovo anno. Un mese immerso ancora nell’estate ma malinconico se vissuto con la nostalgia delle vacanze.

Ecco che allora la lettura di un buon libro può fare dimenticare la tristezza per ciò che ancora deve essere e, invece di pensare al futuro, permette di focalizzare la nostra attenzione su…calendarioavvento_Cosebelle_01

– l’amicizia: L’AMICA GENIALE di Elena Ferrante

Il mutamento dell’amicizia nel corso di una vita. La storia di due bambine che diventano donne insieme influenzandosi a vicenda e nutrendo il loro sentimento reciproco. Come l’amicizia evolve seguendo i cambiamenti voluti e non della propria vita.

– la coscienza: LA FEROCIA di Nicola Lagioia

Un noir tutto italiano che ruota attorno all’infelicità dettata da potere, ambizione e ricchezza e che fuoriesce solo nel momento della tragedia, rivelando realtà del tutto nuove ed inaspettate.

– il relax : GREY di E.L. James

Non si possono perdere le ‘cattive abitudini’ estive, per questo vi proponiamo il nuovo libro della James che, dopo il successo di ’50 sfumature di grigio’, torna alla ribalta con questo nuovo bestseller in cui però dà voce solo ed esclusivamente al misterioso ed affascinante uomo d’affari Christian Grey.

Valeria Genova

 

FILM

Estate povera. oltre a essere il titolo di una canzone italiana uscita poche settimane fa, potrebbe benissimo essere la definizione ideale per questa stagione cinematografica priva di uscite significative. Certo, da un punto di vista commerciale ci sono titoli come Minions e Mission Impossible che si preannunciano già come due blockbuster pronti a sbancare i botteghini di agosto. Se però amate i film capaci di trasmettervi un’emozione forte e duratura nel tempo, vi troverete in grande difficoltà. Per fortuna a Treviso, il cinema Edera ha organizzato anche per quest’anno una splendida rassegna di film d’autore, con i titoli migliori delle ultime due stagioni. Un’occasione da non perdere per recuperare alcuni grandi film che non avevate avuto modo di vedere durante il resto dell’anno. Vi segnaliamo i nostri tre imperdibili. Buona visione:

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– The look of silence di Joshua Oppenheimer: Presentato all’ultima mostra del cinema di Venezia, è stato uno dei film favoriti alla vittoria finale, nonché uno dei migliori titoli usciti al cinema l’anno scorso. Un viaggio intenso e struggente per ricordare l’eccidio indonesiano avvenuto tra il 1965 e il 1966 per mano del generale Suharto. Storia e documentario fusi insieme sotto il segno dell’arte cinematografica. Un film da non perdere. IN PROGRAMMAZIONE: MARTEDÌ 4 AGOSTO

 

– Altman di Ron Mann: Un altro grande documentario, questa volta di tipo biografico. Il regista Ron Mann ricostruisce la vita di un genio che non amava i compromessi: Robert Altman. Grazie a interviste inedite, spezzoni speciali e confessioni private, emerge tutta l’intelligenza di uno dei più importanti registi americani del Novecento, mettendone in luce aspetti della vita privata fino ad oggi insospettabili. Un film per veri appassionati. IN PROGRAMMAZIONE: GIOVEDÌ 6 AGOSTO

 

– Latin lover di Cristina Comencini: Non ci siamo dimenticati del cinema italiano ovviamente. Quella di Cristina Comencini è sicuramente una delle opere più divertenti e riuscite degli ultimi mesi. Le donne di un latin lover passato a miglior vita, si ritrovano e iniziano a ricordare la loro vita in sua compagnia, scoprendo aneddoti e segreti che mai si sarebbero immaginate. Una commedia corale leggera, ma allo stesso tempo intelligente per trascorrere una piacevole serata. IN PROGRAMMAZIONE: LUNEDÌ 24 AGOSTO

 

Alvise Wollner

 

[immagini tratte da Google Immagini]

La noia è come un ragno silenzioso

Luglio, un caldo atroce. Seduta per terra in mezzo agli alberi di susine dell’orto di mio papà ieri stavo pensando alle “soluzioni a buon mercato” con cui vi ho lasciato, gentili lettori, nell’ultima puntata di questa rubrica.

Conversazioni piatte come marciapiedi di strada, pensieri errabondi e nessuna voglia di approfondirli. Cercare di spiegare a se stessi cosa s’intende nella vita con la parola “felicità”, che sembra tanto bella nei libri, ma senza farsi troppo male. Prolungare le illusioni e rassegnarsi ad esse.

Credo che tutte queste siano soluzioni a buon mercato e in ognuna di esse io m’imbatto senza colpo ferire.  Nel frattempo, però, consapevoli che siamo o meno, «la noia, come un ragno silenzioso, fila la sua tela nell’ombra.»[1]

D’estate, chissà perché, la noia mi cattura. Succede anche a voi? Per tutto l’anno questo ragno silenzioso e pesante ha tessuto la sua tela ma io me ne accorgo solo quando l’afa non mi permette più di respirare, quando ovunque girando con lo sguardo il respiro non mi si calma, e sono costretta a chiudere gli occhi, a farmi violenza nel tentativo di refrigerare lo spirito.

Se però rimaniamo impigliati nella tela, e lasciamo che la noia vinca su di noi, l’avvenire diventa come un corridoio tutto nero, e in fondo una porta serrata. Che fare?

Imparare a nuotare nel mare della vita è fare piccoli passi, volta per volta. Prima si prende confidenza con l’acqua, la sentiamo scorrere su di noi placida e tumultuosa assieme, ci accarezza e ci rinfresca. Poi, iniziamo a muovere i piedi per stare a galla e proviamo a spaziare con lo sguardo. Tanti nuotano accanto a noi, e bene, dunque possiamo stare tranquilli. Infine, muoviamo le braccia a ritmo del nostro respiro. I ragni della noia si allontanano da noi nel momento in cui ci ascoltiamo respirare, affondiamo nella ritmicità del soffio vitale, ci innamoriamo di noi stessi mentre respiriamo.

Talvolta è la nostra immaginazione che ci rovina: ci immaginiamo vite degne di re, crediamo di non poter essere felici se non arriviamo per forza dove la nostra fantasia ci vorrebbe portare, crediamo, come Emma di Madame Bovary, che l’amore debba essere un colpo di fulmine, tra grandi tuoni e lampi, un uragano del cielo che piomba sulla vita, la sconvolge, strappa la volontà come una foglia e trascina il cuore nell’abisso. Non sappiamo invece che sulle terrazze delle case la pioggia forma dei laghetti quando le grondaie sono intasate e, aprendo delle fessure, è lì che permette all’amore di  infilarsi.

Ciò che è grande, bellissimo, meraviglioso si manifesta nei dettagli più minuscoli.

Parole grandissime, esagerate ed imbellettate all’inverosimile nascondono invece effetti mediocri.

I ragni portano fortuna, dicono. Altroché: silenziosamente, infatti, ci parlano di noi.

Ci dicono che la pienezza della vita non trabocca dalle metafore vuote.

Sara Caon

[1] Flaubert, Madame Bovary.

[ immagine tratta da phio, Creative Commons License.]

Selezioni amare

Leggo e rileggo tra i titoli della mia libreria in camera. Cerco e ricerco quello giusto, quel libro che tocchi l’amore e lo descriva al meglio.

Non trovo selezione, non trovo la storia perfettamente giusta.

Sarà un classico come “L’amore ai tempi del colera” o sarà soltanto un amore dei nostri giorni come quelli di cui scrive Lesley Lokko?

L’amore che nel tempo è diventato da tormentato a tormento della nostra quotidianità. L’amore che oggi, nelle pagine attuali, ci sembra maltrattato, dipinto come qualcosa da cui scappare.

Eppure l’amore si genera proprio da noi stessi. Si genera in un gesto, in troppe parole, in qualche briciola di tempo o in tante ore passate a leggere un libro. Si genera in una passione e in un risultato, l’amore é amore perché ci rende vivi.

Avete mai letto una poesia che amate all’alba in riva al mare?

Potreste pensare che sia qualcosa di talmente acclamato da diventare banale, eppure non lo è. Il fatto che non ci si renda conto del rumore del mare non potrebbe rendere al meglio il piacere e il significato della lettura. Leggere le onde, leggere le righe. Cambia soltanto un accento, ma l’attimo assume un significato diverso.

Qualcuno mi ha detto di giocare di più con le parole. Ho imparato che da amare ad amore non passa poi molto spazio.

Amore all’inizio, amare l’amore nel centro della nostra passione, amare come le lacrime alla fine del nostro amore. Come i progetti andati in fumo, come le persone che si perdono, come le cose che non sempre vanno come vorremmo.

Ho cercato di stilare una classifica di libri amari, o d’amore. Avrei voluto stilarne due, forse, affinché si contrapponessero.

Perché aveste – in questa estate già calda nelle temperature – un desiderio di fare pace con l’amore, anche ai giorni nostri.

Un po’ come fanno pace i protagonisti di “Per sempre”, di Susanna Tamaro. Fanno pace con i loro scheletri interiori. Perché nella vita, la maggior parte degli scheletri non sono nascosti in un armadio che teniamo in camera, ma dentro le nostre viscere, pronti a scontrarsi coi nostri pensieri.

Un po’ come fanno Fausto e Anna, in una storia inusuale di Carlo Cassola. In cui conoscono prima loro stessi dell’altro.

O forse, ancora, come quelli de “Il cielo è rosso” di Giuseppe Berto. In cui la scoperta é un flusso continuo che modifica le nostre vite.

D’amore se ne parla, si scrive e si canta da sempre. Fino a renderci un po’ troppo o troppo poco inclini ad esso. Fino a renderci vittime e carnefici al tempo stesso.

Fino a rendere il meglio ed il peggio di noi stessi.

Leggere l’amore al tramonto dev’essere come dissetarsi in un deserto.

Io scelgo “Un amore” di Dino Buzzati, per questa mia estate. Un amore che non sarà mai uguale e al tempo stesso non sarà mai diverso. Scelgo un libro che mi appartenga, come ogni giorno scelgo la vita che mi piace più indossare.

Vivete l’amore nell’operare le vostre scelte, perché l’amore per voi stessi è il primo elemento che vi dà vita. Vivete l’amore nel leggere, vivete l’amaro dell’amore ed anche i suoi lati più dolci.

Ora lo so; non avrei potuto selezionare dei libri ponendoli in una classifica. Guardandoli distaccata nella libreria non avrebbero rivissuto nella mia mente.

E invece vivono e rivivono, mi urlano dentro, mi fanno vibrare soltanto ripensandoci. E amo, e vivo.

Cecilia Coletta
[immagine tratta da Google Immagini]

CINEMA EN PLEIN AIR: UN VALORE DA CUSTODIRE

L’abbiamo detto e ribadito innumerevoli volte ormai: l’estate è senza dubbio la stagione più problematica per l’industria cinematografica. Le belle serate estive non invitano certo a chiudersi nel buio di una sala, soprattutto se i film sono di qualità molto inferiore rispetto agli altri mesi dell’anno. Come reagire allora a questa situazione? Una risposta potrebbe arrivare dall’inaspettato successo riscosso dalle molte rassegne di cinema sotto le stelle, sparse in tutta Italia. Da pochi giorni per esempio si è conclusa la splendida manifestazione: “Il cinema ritrovato” che ha portato, come ogni anno, i grandi classici del cinema nella magica cornice di Piazza Grande a Bologna. Un evento di importanza internazionale che ha riscosso uno straordinario successo di pubblico. Non solo, il parco di Villa Borghese a Roma ospita ogni estate rassegne cinematografiche seguite e apprezzate da pubblico ed esperti di settore. L’estate è poi per antonomasia la stagione dei festival cinematografici che sovente sfruttano aree urbane e spazi cittadini all’aria aperta per proiettare i loro film in concorso. Il Bobbio Film Festival vicino a Piacenza e il Sole Luna Festival di Palermo ne sono due esempi perfetti. Se però non avete troppa voglia di viaggiare attraverso l’Italia in cerca di sale all’aria aperta, vi basterà sapere che anche a Treviso si può godere di un’ottima rassegna cinematografica sotto le stelle. Stiamo parlando di “Cinema estate”, l’evento culturale organizzato dal circolo Arci di Treviso in programma dal 1 luglio al 6 agosto nella cornice dell’oratorio Aurora, nei pressi della chiesa votiva. Tanti i titoli in programma, capaci di alternare le proposte più interessanti delle ultime stagioni (“Torneranno i prati” di Olmi, “Una nuova amica” di Ozon e “Mommy” di Dolan sono solo alcuni esempi) a grandi classici del cinema italiano come “Il vangelo secondo Matteo”, “Uccellacci, uccellini” e “Accattone”.

Cinema sotto le stelle come risposta alla crisi estiva, riscoprendo quell’effetto nostalgia raccontato così bene da Giuseppe Tornatore nel suo “Nuovo cinema Paradiso”. Ricordi ma anche occasioni per vivere una serata in compagnia degli amici o della persona amata, sfruttando l’occasione per discutere sulle impressioni trasmesse dalla pellicola a fine proiezione. Amare il cinema è possibile allora anche in piena estate, scoprirete che sotto un cielo stellato la magia della settima arte risalta ancor di più in tutto il suo splendore.

Alvise Wollner

[Immagine tratta da Google immagini]

Luglio: tra Filosofia, creatività e cinema

L’estate è ufficialmente arrivata e con lei la voglia di trascorrere le nostre giornate e serate all’aria aperta. Da sempre Luglio è un esplosione di eventi: Festival, tour musicali, aperitivi, feste in piscina e uscite al mare. Tra questi anche la Cultura è protagonista e si unisce in perfetta sintonia al clima estivo.

Per il mese di luglio vi segnaliamo due interessanti eventi che hanno come protagonisti la Creatività e il Cinema.

 

GENERATION PROJECT – Evento organizzato da stART Dare forma alla creatività

Creatività, Territorio e Imprenditorialità

3 – 10 – 17 – 24 Luglio
Garage Eventi a Conegliano durante i Venerdì di Festalonga.

Generation Project by Colin Dutton. – Alla scoperta dei creativi del territorio.

L’incontro di intenti e obbiettivi tra stART Dare forma alla creatività e Generation Project prende forma in una mostra che mette al centro la creatività nelle sue molteplici espressioni. Talento, Energia e Innovazione. Creativi della Provincia di Treviso raccontano il proprio lavoro valorizzando un territorio ricco di opportunità e creatività

Il territorio del Nordest ed in particolare quello della provincia di Treviso è noto per il suo tessuto sociale legato ad attività lavorative di tipo industriale o artigianale, piuttosto che per i propri talenti creativi. Il fotografo inglese Colin Dutton, che da diversi anni vive a Conegliano,individua alcuni aspetti virtuosi legati alla creatività e sceglie di dare un forte segnale di positività in relazione all’attuale situazione lavorativa vissuta da molti, mettendo in luce il grande potenziale creativo dei talenti della provincia di Treviso. Il progetto era stato presentato con la mostra Generation il 20 dicembre 2014 a Spazio Paraggi di Treviso. La mostra è diventata itinerante e, grazie a “stART” verrà riproposta a Conegliano ogni venerdì del mese di luglio. In mostra una selezione dei progetti dei creativi di prima generazione (con i quali è cominciata questa avventura) e le new entry, i creativi di Generation 2.0 che popolano il sito www.gnerationproject.it la cui selezione continua.
Il progetto fotografico ha richiesto una ricerca di circa un anno. La scelta dei soggetti è stata effettuata interamente da Colin Dutton grazie a conoscenze e passaparola, non vuole essere una selezione delle migliori realtà del territorio bensì un’istantanea visione di una piccola parte di ciò che esso può offrire. Come spiega il fotografo: “Qualche anno fa c’era molta tristezza nell’aria, invece mi sono reso conto, che ci sono molti talenti nel territorio e che spesso lavorano anche a livello internazionale. Volevo fotografare persone ottimiste, con energia e voglia di fare e che avessero del talento. Ho cercato di dare un certo ritmo a tutti i ritratti, infatti i soggetti sono sempre ripresi per intero e all’interno dei luoghi in cui lavorano.”
La mostra nata dalla visione ottimistica del fotografo, rappresenta il naturale sfogo del progetto fotografico. Si è evoluta infatti in un progetto collaborativo che unisce la creatività del singolo (Colin Dutton) a quella di molti (i creativi), con lo scopo di incontrarsi e fare rete. Generation non è soltanto una mostra fotografica ma è anche un’esposizione di artefatti e manufatti realizzati da creativi, che spesso si interfacciano con il mondo, operanti in diversi ambiti: dalla realizzazione di prodotti in carta alla grafica, dalla fotografia alla scultura,
dalla moda all’industrial design, dall’illustrazione al brand design e web design, l’audio e la video production.

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Evento completo: qui

Orari di apertura della mostra:

dalle 21.00 alle 23.00.

Location: Garage Eventi, C.so Vittorio Emanuele 13, Conegliano (TV)
Sponsor: Via Carducci

www.startcreativity.it

www.generationproject.it

 

 

 

SUONI DI MARCA

29-30 Luglio

Viale Bartolomeo D’Alviano – – Bastione San marco (Mura SS. Quaranta) – Treviso

La Chiave di Sophia e la Filosofia scendono con uno stand a Suoni di Marca 2015 – 25° Edizione.

Presenteremo quanto realizzato in un anno di attività e quanto abbiamo in programma per i prossimi mesi. Brevi letture, approfondimenti tematici e attività interattive saranno oggetto delle due serate.

 

LAGO FILM FEST

X+1 Festival Internazionale di Cortometraggi, Documentari e Sceneggiature

24 Luglio – 1 Agosto 2015
Revine Lago,Treviso

Lago Film Fest è un festival di cinema indipendente e creatività giovane che in 10 anni è riuscito a diventare punto di riferimento per artisti e filmmaker europei. Un progetto in grado di portare più di 15.000 persone ogni anno nel piccolo borgo di Lago in provincia di Treviso. Spettatori, turisti, appassionati e curiosi hanno avuto la possibilità di apprezzare e conoscere personalmente giovani artisti diventati poi noti e affermati.

L’attenzione all’esperienza è sempre altissima: Lago (il paese) per nove giorni viene trasformato in un punto di incontro di artisti, un festival di cinema con proiezioni all’aperto in riva al lago, decine di concerti e performance, degustazioni, laboratori e tutti gli stimoli raccolti durante il lungo anno di preparazione.

Quest’anno più di 120 film, 5 workshop, 12 concerti, residenza per giovani artisti e molto altro ancora.

Dal 2015, forte dell’esperienza e del network di giovani professionisti, LFF diventa una piattaforma che si propone di sviluppare progetti in grado di camminare con disinvoltura sul crinale che separa cultura e impresa, pianificazione e improvvisazione, professionalità e no profit.

Piattaforma Lago è il nome di una sfida ma anche di un sogno condiviso.

www.lagofest.org

 

Elena Casagrande

Estate e Filosofia, connubio perfetto!

Giugno, il mese che preannuncia l’estate, le scuole finiscono e i weekend sono fatti per andare al mare.

Eppure la Filosofia non va in vacanza!

Gli eventi non mancano e noi de La chiave di Sophia ve li segnaliamo!

 

– 4-5 giugno 2015

” Il post-comunismo e le identità della transizione “

Il convegno internazionale Post-Communism and Identities: East-European Perspectives, organizzato dall’Associazione Alumni della Scuola Galileiana di Studi Superiori con la collaborazione del Dipartimento di Studi Linguistici e Letterari dell’Università di Padova e della Scuola Galileiana di Studi Superiori dell’Università di Padova, intende proporre una riflessione storico-culturale originale sullla cosiddetta “transizione” dei paesi appartenenti all’ex blocco sovietico.

Presso Aula Magna – Collegio Morgagni – via San Massimo, 33 – Padova (4/6); Aula CAL 2 – Palazzo Maldura – piazzetta G. Folena, 1 – Padova (5/6)

Per il programma clicca qui

 

–  4-6 giugno 2015

” Philosophical Puzzles: VIII Latin Meeting in Analytic Philosophy “

Convegno Internazionale – VIII Latin Meeting in Analytic Philosophy

Presso l’Università degli studi di Milano

Per il programma delle intere giornate clicca qui

 

– 4-12 giugno 2015

” Divenire e contraddizione “

Seminario di Filosofia Teoretica

Presso Studio Filosofico Domenicano, Aula Magna, Piazza San Domenico 13, Bologna

Per ulteriori informazioni clicca qui

 

– 24 giugno 2015

” Incontro del Seminario Permanente Immanuel Kant “

Gli interventi saranno in inglese.

Presso l’Università degli studi di Milano

Per il programma degli interventi clicca qui

 

Come vedete, anche Giugno può offrire innumerevoli spunti di riflessione, quindi, tra una tintarella e l’altra, illuminate anche la vostra mente!

Valeria Genova

[Immagini tratte da Google Immagini]

 

 

Le stelle cadenti dell’amore

Improvviso, inaspettato, rapido,
troppo simile al lampo che finisce
prima che si dica “lampeggia”. Buona notte, mio amore!
Questo germoglio d’amore che si apre al mite vento dell’estate,
sarà uno splendido fiore quando ci rivedremo ancora.

William Shakespeare, Romeo e Giulietta

 “Ed è arrivata l’alba. Cala il silenzio e i cuori si fanno un po’ più pesanti. L’ultima notte l’hanno voluta passare così: loro due, una bottiglia di vino e una coperta. Lì, nella spiaggia dove tutto è cominciato. Una notte passata a parlare, a baciarsi e a fare l’amore. Una notte passata a farsi promesse, mano nella mano. Una notte passata a guardare le stelle, sentendosi i custodi dei segreti dell’amore. Una notte di velata malinconia dal sapore agrodolce. Una notte passata abbracciati, guardandosi negli occhi, senza bisogno di dire nulla. Una notte viva di emozioni. Una di quelle che si ricordano per sempre, una di quelle che si custodiscono gelosamente nella memoria e ci parlano di un’estate speciale. Ma è arrivata l’alba e quella notte è finita. Ed è arrivata l’alba a portarsi via l’estate. Un ultimo sguardo, un ultimo bacio. Lungo, caldo, appassionato. Se l’erano promessi: niente parole. Per non rovinare niente, per non dire qualcosa di sbagliato, per non cadere nel banale. E così fanno. È arrivata l’alba e, in silenzio, se ne vanno, ognuno seguendo la strada della propria vita.”

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