Curare il nostro territorio: intervista a Giacomo De Luca di Savno Servizi

Perché praticare la raccolta differenziata è così importante?
La questione dell’inquinamento e del riscaldamento globale è solo una parte della risposta. Il vero motivo riguarda infatti il territorio: consideriamolo alla scala che vogliamo, ma ce ne dobbiamo prendere cura, con tutti i mezzi che sono in nostro potere.
Questo è quello che ci racconta Giacomo De Luca, presidente di Savno Servizi, azienda che gestisce il servizio integrato dei rifiuti solidi urbani per 44 comuni della Provincia di Treviso e che si occupa del servizio di raccolta delle principali frazioni merceologiche dei rifiuti, del loro trattamento e/o smaltimento. Un’attività sicuramente importante nel mondo d’oggi e che rende il nostro impatto sul pianeta e sul territorio un po’ meno gravoso e che, soprattutto, ci fa sentire orgogliosi del nostro ruolo di cittadini.

 

Negli ultimi due secoli l’uomo ha corso verso il progresso considerando solo molto marginalmente l’impatto della sua evoluzione nei confronti dell’ecosistema in cui egli stesso viveva e vive. Secondo lei in che modo progresso e cura ambientale possono andare di pari passo?

Progresso e cura ambientale devono andare di pari passo perché sono complementari. Il progresso è ora e deve continuare; se però, dopo aver preso in considerazione l’idea di progresso, si trascura l’ambiente, si rischia di tornare indietro anziché andare avanti. Perché se non c’è la cura dell’ambiente cosa progrediamo a fare? Tutto deve essere in funzione dell’ambiente, perché senza cura ambientale non si va avanti. La dimensione umana è chiamata in prima linea, è uno dei tasselli principali, altrimenti non c’è progresso.

mezzi_3La cosiddetta mentalità dello scarto, della quale il saggista americano Alvin Toffler parlava già all’inizio degli anni Settanta, si è profondamente radicata nella nostra società ed è la modalità di consumo alla quale da allora siamo abituati e con la quale siamo cresciuti. Nel momento di necessità ecologica che oggi stiamo vivendo più che mai, sono state sviluppate tecniche con cui anche tali scarti possono diventare una risorsa. Con quali modalità Savno si inserisce in questo modello?

Savno si inserisce ai primi posti di questo modello, tant’è vero che l’azienda è stata premiata dall’Università  di Roma e dall’ARPAV perché è stata in grado di chiudere il cerchio del rifiuto organico. Ciò significa che raccogliamo il rifiuto organico delle famiglie, lo portiamo nel laboratorio del centro di raccolta. Da questa lavorazione ricaviamo energia, calore, e soprattutto il biogas per far funzionare i nostri camion. I camion che vanno a fare la raccolta funzionano a biogas, combustibile naturale prodotto appunto dai rifiuti che andiamo a raccogliere: questa è la grande novità. Va detto però che da parte delle persone c’è un’attenzione particolare verso la raccolta differenziata. I nostri risultati derivano dall’educazione di gran parte dei cittadini, sebbene non di tutti purtroppo, perché senza il loro apporto non saremmo riusciti a fare nulla. Però c’è ancora molta strada da fare; quel che va capito è che il bene che deriva dalla raccolta differenziata è di gran lunga superiore ai suoi costi di gestione. Per fortuna i mezzi di comunicazione hanno preso atto di questa situazione e ne stanno parlando sempre di più. Io spero che continuino per spronare l’attenzione della gente verso una buona raccolta.

A quali nuovi progetti vi state dedicando/quali nuove strategie siete in procinto di attuare in termini di ecologia?

Il nostro sforzo più evidente è quello di riuscire ad eliminare del tutto le discariche. A mio avviso queste sono state uno degli errori più grossi del nostro passato, viste le conseguenze deleterie che provocano all’ambiente. Dovremmo cambiare mentalità ed imporre per legge l’eliminazione delle discariche, perché è chiaro che con la discarica non si hanno costi di smaltimento, ma i costi appaiono dopo! 

Voi puntate molto del nostro futuro nell’educazione dei bambini all’interno delle scuole. Come si approcciano i bambini alle tematiche ambientali? Pensate siano capaci di ampliare anche le vedute degli adulti?

Io devo dire che sono i bambini ad insegnare ai più grandi, soprattutto a casa, perché sono in grado di coinvolgere gli adulti, di correggerli, e di destare la loro attenzione, magari sgridandoli quando hanno comportamenti non idonei. In particolare i bambini hanno capito il riutilizzo degli oggetti, forse grazie anche alla loro ampia creatività. I progetti scolastici si muovono proprio in questa direzione, dunque riteniamo che il nostro finanziamento di queste attività sia un vero investimento per il futuro. Nello specifico durante questi laboratori i bambini imparano il concetto di riciclo, per essere poi chiamati a creare un nuovo oggetto partendo da uno scarto.

raccolta-differenziata_savno-servizi_la-chiave-di-sophia-01Il territorio veneto e nello specifico quello della provincia di Treviso è da anni premiato come territorio in cui viene riciclata la più alta percentuale di rifiuti urbani; ciò naturalmente fa onore anche alla vostra azienda. Secondo lei, com’è possibile che esista ancora una tale disparità all’interno del territorio italiano e con quale modalità lo Stato e i media – a cui ha già accennato in precedenza – potrebbero intervenire maggiormente?

Lo Stato e gli Enti Locali dovrebbero imporsi, adottare delle buone pratiche e imporle. La provincia di Treviso è ai primi posti non solo in termini di raccolta differenziata e porta a porta, ma anche per quanto riguarda il costo della raccolta. I nostri costi di gestione sono infatti tra i più bassi in Italia. Anni fa si pensava che il costo della raccolta porta a porta rendesse la questione inaccessibile. Ebbene, questa teoria è stata smentita dalla pratica. Mi sembra che alcuni non vogliano sforzarsi di capire quanto il porta a porta sia invece accessibile e praticabile. L’aspetto economico non è un limite, si tratta soltanto di migliorarsi e di darsi da fare.

Il cambiamento climatico sembra un fenomeno così devastante ed inevitabile che forse probabilmente il singolo cittadino non sente minimamente di poter fare la differenza. Quali parole vi sembrano le più efficaci per convincere le persone che anche il singolo può fare la differenza?

Oggi i cittadini sono abbastanza consapevoli di tutte le questioni sopra enunciate, ed orgogliosi di aver contribuito a raggiungere un risultato incredibile. La raccolta differenziata ha sicuramente minore rilevanza rispetto ai grandi sconvolgimenti ambientali, ma anch’essa ha il suo peso. È la modalità attraverso la quale ciascuno di noi può contribuire alla conservazione dell’ambiente che ci circonda. Dobbiamo capire che il territorio ha bisogno di essere curato.

Veniamo ora a qualche consiglio pratico: che cosa sbagliamo più spesso nelle nostre abitudini rispetto al riciclo dei rifiuti?

Bisogna stare attenti innanzitutto ai rifiuti che buttiamo nel secco, sebbene questo venga poi trattato e selezionato prima di essere smaltito negli impianti di macerazione. Inoltre sarebbe necessaria qualche piccola attenzione in più, come quella di sciacquare i contenitori di alluminio prima di gettarli nel bidone.

Noi de La chiave di Sophia pensiamo che la filosofia riguardi molto da vicino la nostra vita quotidiana. Qual è la vostra concezione di filosofia?

La filosofia è la disciplina che ci ha aiutato a pensare e che ci dà idee per il futuro. La nostra filosofia è quella di capire qual è la richiesta non solo del cittadino, non solo del portafoglio, ma anche e soprattutto del territorio.

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www.savnoservizi.it

 

Elena Casagrande e Giorgia Favero

Speciale eventi La Chiave di Sophia: rassegna Ri-Pensare l’ambiente

Con Marzo e l’arrivo della primavera riparte la stagione degli eventi targati La Chiave di Sophia: per questo 2017 grandissime novità e numerosissime collaborazioni che vedranno come protagonisti personalità di spicco del panorama culturale, sociale e artistico nazionale.

Desiderosi di lasciarci alle spalle il freddo dell’inverno e di goderci le prime giornate di tepore primaverile, si fa strada anche l’interesse per una cultura fresca e dinamica che ci riporta a riscoprire il bello della partecipazione culturale e sociale, i luoghi storici delle nostre città e il patrimonio letterario del nostro Paese. Marzo si tinge di Filosofia con una calendario ricco di appuntamenti: conferenze, incontri e sopratutto l’uscita della nostra rivista cartacea che fa il suo ingresso nel mercato editoriale italiano a partire dalla metà di Marzo.

Ri-pensare l’ambiente, rassegna con cui si vuole proseguire con l’analisi della ricerca proposta internamente al dossier del #2 cartaceo della nostra rivista La chiave di Sophia, intitolato Uomo e ambiente: possibile connubio o inevitabile antitesi?. L’intento di questo ciclo di incontri è proprio quello di approfondire ulteriormente un tema vastissimo come quello dell’ambiente e del ruolo dell’uomo al suo interno, offrendo ai lettori ed al pubblico nuovi spunti di riflessione attraverso gli interventi delle personalità che hanno partecipato alla ricerca interna al dossier. La rassegna si articola in tre serate, ciascuna attorno ad un tema ben preciso: l’educazione alla sostenibilità per il primo, il problema dell’utilizzo della tecnica in modo ecosostenibile per il secondo, infine per il terzo il concetto di metamorfosi umana (nel senso di pensiero e coscienza) accanto a quella naturale. I protagonisti saranno i nostri partner che hanno collaborato alla ricerca e alla realizzazione di questo numero.

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CONEGLIANO (TV) | Verso una Green Society: nuovi orizzonti educativi all’ecosostenibilità

Sabato 18 marzo 2017 evento di lancio e di inaugurazione della nuova rivista La Chiave di Sophia, che fa il suo ingresso nel mercato editoriale italiano. Un evento molto importante per noi, che raccoglie e unisce il frutto del lavoro degli ultimi mesi e che segna l’inizio del ciclo di incontri Ri-pensare l’ambiente e che vede la collaborazione di importanti personalità di spicco del panorama italiano intorno al tema dedicato nel #2 della rivista cartacea.

Dalle ore 17.00 presso la straordinaria cornice storica e artistica della Sala dei Battuti, nel centro storico di Conegliano (TV), in collaborazione con l’Università Ca’ Foscari di Venezia, il Comune di Conegliano, Savno Servizi e il Rotary Club Conegliano, si svolgerà una conferenza che ha la finalità di sensibilizzare alla dinamiche ambientali in atto, dinamiche che ogni giorno richiedono riflessione, consapevolezza e la necessità di rivedere il nostro comportamento nei confronti dell’ambiente nel quale viviamo. La lettura di tali dinamiche in chiave filosofica viene promossa nel territorio di Conegliano con un incontro con il Presidente Giacomo De Luca di SAVNO Servizi e con il professore Luigi Emmolo.

La SAVNO infatti è un’azienda che opera nel campo del riciclo dei rifiuti, mentre il professor Emmolo è autore del libro per ragazzi Se la primavera non tornasse… che mira all’educazione all’ambiente e allo sviluppo sostenibile.

Con questo incontro si vuole promuovere la sensibilizzazione alle tematiche ambientali, facendo acquisire conoscenze traducibili in nuove capacità comportamentali più consapevoli e responsabili. La prima fonte per promuovere questo cambiamento rispetto alle abitudini del passato è l’educazione: partendo dai bambini, fino agli adulti, passando per tutte le fasce di età degli studenti, si può ispirare un mutamento in tutte le persone.

Grazie alle testimonianze e alla lettura di alcuni passi tratti dagli articoli della rivista, si intende sviluppare nel pubblico una coscienza ecosostenibile, attenta alle questioni che riguardano la gestione dei rifiuti e allo spreco delle risorse ambientali. Si punta inoltre ad aumentare la consapevolezza dell’importanza che il contatto con la natura riveste nello sviluppo dell’essere umano.

Ospiti

Giacomo De Luca: presidente Savno Servizi
Luigi Emmolo: professore
Elena Casagrande: project Manager La Chiave di Sophia

A conclusione brindisi per il lancio della rivista.

Evento completo: qui

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TREVISO | Etica e architettura dell’ambiente: quale possibile dialogo tra pensiero e tecnica?

In occasione del Festival Pensare il Presente, organizzato dalla SFI treivgiana, sabato 25 marzo 2017 dalle ore 17.30 presso l’Auditorium Liceo A. Canova a Treviso.
Secondo evento della rassegna Ri-pensare l’ambiente: un evento organizzato in collaborazione con l’Università Ca’ Foscari di Venezia e la rivista Officina.

L’ambiente in cui viviamo è filosoficamente interessante e costituisce, a ben vedere, una notevole sfida per il discorso filosofico: anzitutto, esso è il contesto in cui la vita umana si colloca. Soltanto un pensiero ingenuo può pensare al contesto come a qualcosa di neutrale, che non condizioni – ed è proprio la misura di questo condizionamento che va indagata – ciò che in esso è posto. Altrettanto ingenuo, cioè ancora acritico, dev’essere il pensiero che voglia ignorare l’impatto dei comportamenti di massa sull’ambiente. Cosa cambia, se cambia l’ambiente?
Se la filosofia si pronuncia a favore della sostenibilità ambientale, lo fa solo perché questo costituisce un trend? Cosa ha da dire la filosofia alle scienze ambientali e alla società contemporanea, a proposito del rapporto tra umanità e ambiente?

L’incontro intende offrire uno spunto di riflessione dal punto di vista etico intorno a questo scenario dove l’uomo è chiamato a ripensare e ridefinire i propri orizzonti di significato e il suo rapporto stretto con la natura e l’ambiente circostante nel ristabilire un nuovo equilibrio.

La filosofia entrerà in dialogo con l’architettura confrontandosi circa la necessità di ripensare anche l’ambiente architettonico e l’ambiente tecnico-strumentale nel quale ogni giorno viviamo; in che modo l’architettura e con essa le scienze tecniche intervengono nei confronti dell’ambiente? Verso quale paradigma e verso quale tendenze ci rivolgiamo? Può l’architettura non tener conto delle dinamiche ambientali sempre più fragili? Queste sono alcune delle domande alle quali cercheremo di offrire spunti di riflessione.

Sullo sfondo la lettura di alcuni passi della nostra rivista e della rivista Officina dedicata ai cambiamenti climatici.

Ospiti

Emanuele Lepore – La Chiave di Sophia
Francesco Codato – La Chiave di Sophia
Emilio Antoniol – Officina

Evento completo: qui

ripensare-lambiente_metamorfosi-naturali_evento_la-chiave-di-sophiaTREVISO | Metamorfosi naturali: l’uomo in relazione con l’arte, il prodotto e le politiche ambientali

Domenica 2 aprile 2017 dalle ore 17.00 nella straordinaria cornice di Palazzo dei Trecento a Treviso conferenza di grande rilievo che vedrà ospiti di spicco

Il cambiamento è connaturato in tutto ciò che vive, dunque alla natura ma anche agli animali e all’uomo. In altre parole possiamo dire che la metamorfosi è un avvenimento “naturale”, spontaneo. Nel suo relazionarsi con il mondo-ambiente, l’uomo ha sempre utilizzato i mezzi creati dal suo ingegno per trasformare il contesto stesso in cui è inserito, assumendo però in tempi più recenti, come sappiamo, un atteggiamento volto alla soddisfazione di tutti i propri bisogni a scapito del benessere ambientale. Non è sempre stato così e fortunatamente non è sempre così oggi: fenomeni artistici come quello dell’art in nature e politiche economico-aziendali volte al riciclo, ovvero che trasformano un prodotto di scarto in un altro di consumo, manifestano l’agire virtuoso dell’uomo che plasma l’ambiente e che, nella medesima azione, opera una metamorfosi di abitudini e di coscienza in se stesso. Ciò anche in virtù di un cambiamento di visione che ci porti fuori dall’individualismo e che ci riconnetta nella dimensione ambientale (che significa comunione con la natura e gli altri esseri viventi) della quale facciamo naturalmente parte.

Un evento realizzato in collaborazione con Legambiente, Arte Sella, Arbos e l’Università Ca’ Foscari di Venezia.

Ospiti

Vittorio Cogliati Dezza – Segreteria nazionale Legambiente
Giacomo Bianchi – Presidente Associazione Arte Sella
Sergio Paolin – Presidente e titolare di Arbos
Modera: Giacomo Dall’Ava – La chiave di Sophia

Evento completo: qui

Elena Casagrande