Film selezionati per voi: febbraio 2018!

«Tre film al giorno, tre libri alla settimana, dei dischi di buona musica basteranno a fare la mia felicità».

Sulla scia delle parole di François Truffaut, ecco a voi la nostra selezione cinematografica per il mese di febbraio: appuntamenti imperdibili con grandi registi, come Steven Spielberg e Clint Eastwood, e con pellicole da Oscar come The Shape of Water, premiato con il Leone d’oro al Miglior film all’ultima edizione del Festival del cinema di Venezia. Ma non solo: vi proponiamo anche un documentario nientemeno che su Caravaggio, un film d’animazione e un grande classico. Buona visione!

 

FILM IN USCITA

la-forma-dellacqua-la-chiave-di-sophiaLa Forma dell’acqua – Guillermo de Toro

U.S.A., 1962. Elisa, affetta da mutismo, è un’addetta alle pulizie in un laboratorio scientifico di Baltimora ed è legata da profonda amicizia a Zelda, collega afroamericana che lotta per affermare i propri diritti nel matrimonio e nella società, e a Giles, vicino di casa omosessuale discriminato. In un mondo alienato, alienante e dall’apparenza rassicurante, Elisa, condannata al silenzio e alla solitudine, vive una fantasmagorica storia d’amore con una creatura anfibia che sopravvive in cattività in laboratorio, un mostro intelligente e sensibile. Un film, quasi un lento incubo, sospeso tra acqua, aria e nevrosi terrestri, quali la guerra fredda e la paura del diverso. USCITA PREVISTA: 15 febbraio 2018

the-post-la-chiave-di-sophiaThe post – Steven Spielberg

Thriller politico, manifesto della trasparenza e della libertà di stampa, The Post racconta la storia della pubblicazione dei cosiddetti Pentagon Papers, documenti top secret del Dipartimento della Difesa degli Stati Uniti, avvenuta agli inizi degli anni Settanta sul The Washington Post. Kay Graham – interpretata da Meryl Streep – prima donna alla guida della prestigiosa testata e Ben Bradlee – interpretato da Tom Hanks – direttore del giornale mettono a rischio la loro carriera nell’intento di portare pubblicamente alla luce ciò che quattro presidenti hanno insabbiato e nascosto. USCITA PREVISTA: 1 febbraio 2018

ore-1517-attacco-al-treno-la-chiave-di-sophiaOre 15.17 Attacco al treno – Clint Eastwood

Il 21 agosto 2015 i media divulgano la notizia di un tentato attacco terroristico di matrice islamica sul treno Thalys 9364 diretto a Parigi sventato da tre coraggiosi giovani americani. Nella sua nuova pellicola Clint Eastwood ripercorre le vite dei tre amici, Anthony Sadler, Spencer Stone e Alek Skarlatos, basandosi sulla loro stessa autobiografia The 15:17 to Paris: The True Story of a Terrorist, a Train, and Three American Heroes. USCITA PREVISTA: 8 febbraio 2018

 

UN FILM D’ANIMAZIONE

i-primitivi la chiave di sophiaI primitivi – Nick Park

Inizia all’alba dei tempi, tra creature preistoriche e natura incontaminata, il cartone animato più interessante del mese di febbraio. “I primitivi” racconta la storia di un uomo delle caverne che riesce a unire le forze dei suoi compagni di tribù per combattere le mire di un nemico cattivo durante il passaggio storico dall’età della pietra a quella del bronzo. Storia, azione e divertimento si mescolano in maniera efficace in questa pellicola con le voci di una serie di illustri doppiatori italiani come Riccardo Scamarcio, Paola Cortellesi e Salvatore Esposito (il Genny Savastano di “Gomorra”). Un film leggero ma con interessanti spunti didattici e un messaggio ricco di valori condivisibili, ideale per una serata in famiglia. USCITA PREVISTA: 8 FEBBRAIO

UN DOCUMENTARIO

caravaggio la chiave di sophiaCaravaggio: l’anima e il sangue – Jesus Garces Lambert

Dopo il grande successo riscosso nel 2017 dalle pellicole dedicate ai grandi maestri dell’arte, anche quest’anno al cinema si rinnova l’appuntamento con la pittura sul grande schermo. A febbraio il protagonista assoluto sarà Michelangelo Merisi, noto come Caravaggio, la cui arte è stata immortalata dal francese Jesus Garces Lambert. Un’approfondita ricerca documentale negli archivi che custodiscono traccia del passaggio dell’artista, conduce lo spettatore in una ricostruzione sulle tracce e i guai di Caravaggio, alla scoperta delle sue opere. Quaranta i dipinti analizzati nel film che, grazie all’impiego di evolute elaborazioni grafiche, di macro estremizzate e di lavorazioni di luce ed ombra, prendono quasi vita e corpo, si confondono con la realtà dando una percezione quasi tattile. A impreziosire il tutto è la voce narrante di Manuel Agnelli, leader della band Afterhours, al suo debutto nel genere documentario. Un film da non perdere, in sala solo per tre giorni: il 19, 20 e 21 febbraio.

UN CLASSICO DEL CINEMA

diritto-di-cronaca la chiave di sophiaDiritto di cronaca – Sydney Pollack

Nel mese in cui esce al cinema l’atteso “The Post” di Steven Spielberg, è giusto riscoprire un interessante film del 1981 che ha ispirato, per molti aspetti, la nuova pellicola con Tom Hanks e Meryl Streep. In “Diritto di cronaca” la morte di un sindacalista a Miami scatena sia le indagini della polizia sia quelle di una giovane giornalista locale. Finito in un vicolo cieco, l’investigatore Rosen decide di sfruttare l’intraprendenza della reporter per venire al bandolo dell’intricata matassa, ma riuscirà soltanto a mettere nei guai un onest’uomo imparentato con la mala. Il problema della libertà di stampa e del diritto di informare a tutti i costi sono alla base della storia, forse non tra le più riuscite del compianto Sydney Pollack, che si muove sempre alla ricerca di una scomoda verità. Nel lungo filone di film dedicati al giornalismo “Diritto di cronaca” rimane un titolo da vedere almeno una volta per capire quanto il mondo del giornalismo abbia da sempre affascinato la settima arte.

 

Rossella Farnese, Alvise Wollner

 

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Film selezionati per voi: settembre 2017!

A settembre si inizia ad uscire un po’ meno la sera, complici le giornate che pian piano si accorciano e la sveglia presto che torna ad imporsi più fastidiosa che mai! Settembre è il mese della Mostra del cinema di Venezia: la compagnia del grande schermo è d’obbligo! Ecco, allora, qualche idea cinematografica per allietare le vostre serate da soli o in compagnia.

 

FILM IN USCITA
la chiave di sophia il-colore-nascosto-delle-coseIl colore nascosto delle cose − Silvio Soldini
Settembre è, per tutti gli appassionati di cinema, il mese della Mostra del cinema di Venezia. In programma dal 30 agosto al 9 settembre, il festival ospita quest’anno grandi titoli internazionali ma anche tantissimi film italiani. Tra questi, quasi in contemporanea con la proiezione veneziana, ci sarà anche l’ultimo lavoro di Silvio Soldini (regista dell’amatissimo “Pane e tulipani”). La storia è quella dell’incontro tra un impiegato di un’agenzia pubblicitaria interpretato da Adriano Giannini e una donna che ha perso la vista durante l’adolescenza. La loro relazione cambierà per sempre la vita di entrambi. USCITA PREVISTA: 8 SETTEMBRE 2017
 
the_beguiled la chiave di sophiaThe Beguiled (L’inganno) − Sofia Coppola
Vincitore del premio per la miglior regia all’ultima edizione del Festival di Cannes, il nuovo film di Sofia Coppola prende le mosse dal celebre lungometraggio: “La notte brava del soldato Jonathan”, diretto da Don Siegel e interpretato da Clint Eastwood nell’ormai lontano 1971. Una storia sordida e affascinante al tempo stesso, incentrata tutta sulle dinamiche che muovono l’universo femminile. Elegante e ricercato, soprattutto nei vari aspetti della messa in scena, il film della Coppola è uno dei titoli da non perdere in questa stagione cinematografica. Nonostante un cast stellare, il film in America ha riscosso un magro successo al botteghino, un risultato che i produttori sperano ora di migliorare grazie all’uscita italiana ed europea della pellicola. USCITA PREVISTA: 14 SETTEMBRE 2017
 

madre la chiave di sophiaMadre! − Darren Aronfsky

Senza dubbio uno dei titoli più attesi al Festival di Venezia. Due protagonisti del calibro di Jennifer Lawrence e Javier Bardem al servizio di uno dei registi contemporanei più apprezzati al mondo. La storia, vagamente ispirata all’indimenticabile “Rosemary’s baby” di Roman Polansky, è un horror tesissimo e agghiacciante che promette di sconvolgere anche gli spettatori meno suggestionabili. Dopo “Il cigno nero” un nuovo ritorno al thriller psicologico per Aronfsky. Staremo a vedere se il successo sarà altrettanto eclatante. USCITA PREVISTA: 28 SETTEMBRE 2017

 
 
UN DOCUMENTARIO
 
safari_locandinaSafari − Ulrich Seidl
Dopo il turismo sessuale praticato dalle donne in “Paradise: Love” e dopo aver scavato nell’universo inquietante delle cantine austriache (In the Basement), il regista Ulrich Seidl trasloca nell’esotica savana sulle tracce di cacciatori paganti di impala, gnu, zebre, giraffe, elefanti. Al cuore di “Safari” c’è il rapporto di dominio tra gli uomini, la patetica mancanza di consapevolezza di sé e quel sentimentalismo kitsch contro cui l’autore si solleva film dopo film. Un lavoro di interessante critica sociale, messo in scena con grande maestria e un’ottima padronanza del mezzo cinematografico. Al cinema da venerdì 1 settembre.
 
 
UNA SERIE TV

vicious-la-chiave-di-sophiaVicious

Oggi siamo (per fortuna) invasi da serie tv ben fatte, ma il rischio è che in mezzo a tale abbondanza qualche serie di qualità vada persa. È il caso della divertentissima sitcom Vicious, passata quasi inosservata in Italia. Derek Jacobi e Ian McKellen, due mostri sacri abituati al cinema e al teatro, si divertono a vestire i panni di una vecchia coppia omosessuale che litiga di continuo ma in fondo si vuole un gran bene. Se vi piace lo humor britannico e se in fondo avete sempre sognato di avere due acidi ma tenerissimi nonni gay, allora avete trovato la serie tv perfetta per voi.

 
Lorenzo Gineprini, Alvise Wollner
 

Sperando di avervi offerto buon pane per i vostri denti vi rimandiamo a questo link per la nostra selezione letteraria.
Buon settembre!

 

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Sully: l’etica dell’eroismo secondo Clint Eastwood

<p>Tom Hanks in una scena del film</p>

Era il 15 gennaio del 2009 quando il volo 1549 della US Airways fu costretto a un ammaraggio d’emergenza nelle gelide acque del fiume Hudson, a New York. Grazie all’esperienza e all’incredibile sangue freddo del pilota ai comandi, 155 persone si salvarono e nessun passeggero restò ferito o perse la vita nell’incidente. Nelle settimane successive stampa e opinione pubblica etichettarono la vicenda come un vero e proprio “miracolo americano”. Una notizia ai confini della realtà destinata a trasformare un semplice uomo dedito al suo lavoro, in un vero e proprio eroe dei nostri tempi. Quell’uomo risponde al nome di  Chesley “Sully” Sullenberger.

A sei anni di distanza dall’accaduto, Clint Eastwood decide di tornare dietro la macchina da presa per raccontare sul grande schermo quest’incredibile storia, rinunciando alla pomposa retorica hollywoodiana e scegliendo una prospettiva che induce lo spettatore a compiere una serie di importanti riflessioni. Senza scadere mai nell’agiografia cinematografica, Eastwood si affida a un ottimo Tom Hanks per raccontare il lato oscuro dell’eroismo. Sully (qui il trailer del film) racconta la storia, a molti sconosciuta, che ebbe luogo nei giorni successivi al miracolo sull’Hudson, quando il capitano Sullenberger divenne protagonista di un’indagine che rischiò di distruggere per sempre la sua reputazione e la sua carriera nel mondo dell’aviazione. Il pilota veterano venne accusato di aver messo a repentaglio 155 vite umane, preferendo ammarare in mezzo al fiume piuttosto che fare ritorno all’aeroporto La Guardia di New York. Seguendo, alla lontana, le orme dello splendido Flight, diretto nel 2012 da Robert Zemeckis, Eastwood mette in scena i problemi che la popolarità può causare alla vita delle persone e condanna i meccanismi miopi di una burocrazia interessata sempre più al denaro che al lato umano dei cittadini. Sully sceglie di non spettacolarizzare la realtà, preferendo concentrarsi sul complicato ventaglio di emozioni provate dal suo protagonista. La sceneggiatura è solida e precisa, la regia di servizio non si perde in inutili virtuosismi e, oltre alla splendida interpretazione di Hanks (papabile candidato ai prossimi Oscar), anche il co-protagonista Aaron Eckhart non sfigura nei panni di valido comprimario. Presentato sabato 19 novembre, in anteprima italiana al Torino Film Festival, il film arriverà nelle nostre sale a partire dal 1 dicembre. Non sarà esteticamente perfetto, ma Sully è di sicuro un’opera che centra il suo intento: raccontare, nell’epoca della cultura digitale in cui onori e gloria durano a malapena il tempo di un click, come sia sempre più difficile riuscire a riconoscere e celebrare i veri eroi del nostro tempo, troppo spesso confusi o dimenticati in favore di vacue celebrità “USA e getta”.

Alvise Wollner 

Changeling: un film per riflettere sulle manipolazioni della verità

Qualche sera fa decido di guardare un film, interpretato da Angelina Jolie e girato da Clint Eastwood. Due ore di pura angoscia, scandite dalle sconcertanti vicende vissute dalla giovane donna protagonista e dagli altri personaggi della pellicola. La dose del mio malessere è rincarata dal fatto che la trama si ispira a degli avvenimenti realmente accaduti: Changeling è un film che ci permette di indagare non uno ma più passati.

Il primo è quello che riguarda la particolare vicenda vissuta da Christine Collins nel 1928 a Los Angeles; alla donna viene infatti rapito il figlio Walter. Dopo mesi di indagini, la polizia dice di aver ritrovato il ragazzo, e decisa a mettere a tacere tutta la questione in favore dell’abbellimento della propria condotta, sminuisce e ridicolizza le attese e le speranze della povera madre, alla quale in realtà viene appioppato un altro ragazzo, non il suo Walter! Con l’aiuto di medici e specialisti altrettanto corrotti, il capitano di polizia, abile oratore, vuole convincere la donna riguardo l’identità del ragazzo capitato alla sua porta. Se non è stata in grado di riconoscerlo subito, la colpa è del semplice shock emozionale che ha preso il sopravvento in lei a causa della gioia della notizia, ma con il tempo e la pazienza, lei stessa potrà confermare che il ragazzo è suo figlio, non contano le differenze d’aspetto, non conta la statura, non conta il suo parere di madre.

La donna non si perde d’animo e confidando ciecamente nel sistema, continua a dirsi vittima di un grosso errore, rivolgendosi anche alla stampa. La polizia non manca al contrattacco e, accusandola di pazzia, la fa rinchiudere con disinvoltura nell’ospedale psichiatrico della città: ammettere lo “sbaglio” delle autorità ne macchierebbe e comprometterebbe forse irrimediabilmente l’immagine.

È questo il secondo passato che il film ci fa ricordare: il passato dei manicomi. Un termine che la dice lunga non solo sulla funzione di questo istituto, ma anche sulla considerazione della persona che esso proponeva. Le scene delle violenze subite dalle donne rinchiuse al Los Angeles County Hospital, per quanto limitate che siano, non mancano di suscitare fastidio ed indignazione.

Eppure avvenimenti come questo sono successi per davvero, e ciò che ci dovrebbe far riflettere è che, sebbene con dinamiche e modalità diverse, succedono tutt’ora. Lì, per garantire l’immagine e l’operato delle autorità si rinchiudevano le personalità scomode, oggi si compra il silenzio e si oscura la verità a suon di favoritismi e mazzette, oppure basti pensare alle notizie che arrivano proprio in questi giorni dalla Turchia: migliaia di persone sono vittime di una politica di epurazione che, al di là dello schieramento politico, tutti fatichiamo a definire come portatrice di bontà.

Non svelo il seguito del film, perché non necessario ai fini di questo scritto (sebbene anche riguardo a quello ci sarebbe molto da scrivere) e perché voglio invitarvi alla sua visione, per quanto tormentata essa possa essere, in particolare per gli animi più sensibili.

Per me il film è stato un’occasione (come troppe altre di questi tempi) per riflettere su come gli uomini sono arrivati e arrivano ancora oggi a trattarsi l’un l’altro. Che sia per raggiungere un certo livello di potere, un certo benessere economico, una certa fama… Cosa siamo disposti a fare? A quanta verità siamo disposti a rinunciare? Quanta violenza, verbale, mentale, fisica, ci sentiamo legittimati ad usare? Quanta giustizia viene messa a tacere ogni giorno? Quanto veniamo presi in giro e quanto oscuriamo a nostra volta noi stessi?

Federica Bonisiol

[Immagine da Google Immagini, tratta dal film Changeling]