Libri selezionati per voi: aprile 2018!

Finalmente la primavera è arrivata: il sole comincia ad alzarsi deciso, la natura si risveglia e i nostri occhi si riempiono di mille colori. Se state programmando le pulizie di primavera non dimenticate di spolverare i libri che decorano il vostro salotto… E concedetevi una pausa letteraria con uno di loro, o con una della nostre proposte.

 

ROMANZI CONTEMPORANEI

sveva-casati-modignani_la-chiave-di-sophiaVaniglia e cioccolato – Sveva Casati Modignani (2013)

Due gusti diversi che si legano bene insieme. Così anche Penelope e Andrea, sposati da diciotto anni e con tre figli. Tuttavia, la magica alchimia si spezza e lei, delusa e umiliata dalle scappatelle del marito, decide di andarsene con una lettera volta a spiegare il suo desiderio di fuga. Penelope dà così inizio ad un cambiamento esistenziale che lascia Andrea ad occuparsi della famiglia e ad affrontare le sue inadempienze coniugali. Per entrambi diviene l’occasione di scavare profondamente dentro loro stessi, con spietata sincerità.

 

a-parigi-con-colette_la-chiave-di-sophiaA Parigi con Colette – Angelo Molica Franco (2018)

Come ogni persona che dalla provincia si trasferisce in città, anche il rapporto di Sidonie-Gabrielle Colette con Parigi è profondo, quasi viscerale. La ville Lumière, insieme con la scrittrice Colette, è la protagonista del romanzo stesso. Una città affascinante in un periodo, quello della Belle Époque, in cui tutto sembrava possibile da realizzare. Una città in cui tutto inizia e tutto si compie. Qui Colette diverrà la scrittrice più apprezzata del suo tempo, amante della libertà e dei salotti della capitale.

 

UN CLASSICO

Schiave-di-sophia-sei-personaggi-in-cerca-dautore-pirandelloei personaggi in cerca d’autore – Luigi Pirandello (1921)

Chi ama le pièce teatrali ricche di ironia, morale e riflessione non può dimenticare di leggere i Sei personaggi in cerca d’autore di Luigi Pirandello, un racconto che coniuga gli elementi linguistici di carattere dialogico ad una narrazione vivace e sbarazzina. In un’ambientazione che ha il sapore dell’indeterminato sei personaggi rifiutati cercano disperatamente un capocomico che voglia inscenare la loro vicenda: una storia ricca di drammi, amore, dolore, come potrebbe essere quella vissuta da ognuno di noi. Un’opera che sperimenta la tecnica del teatro nel teatro e che mette a nudo l’essenza della vita quotidiana secondo l’autore: un’inspiegabile commedia nel quale il singolo è chiamato a recitare una parte.

SAGGISTICA

chiave-di-sophia-misure-dellanima-perche-disuguaglianze-rendono-societa-infeliciLa misura dell’anima. Perché le diseguaglianze rendono le società più infelici – Kate Pickett, Richard Wilkinson

Una ricerca complessa e profonda di Kate Pickett e Richard Wilkinson in merito alle diseguaglianze. Il testo è frutto di studi condotti attraverso gli anni riguardo le cause e le implicazioni che la sperequazione dei redditi porta alle varie società. Il dato di diseguaglianza, in particolare quella economica, si riscopre essere alla base di molteplici disagi sociali quali stress, obesità, devianza riproponendo il binomio weberiano di economia e società secondo una stretta relazione dialettica. Un saggio prezioso, ricco di riferimenti e dati che possono far risvegliare la coscienza collettiva.

JUNIOR

chiave-di-sophia-consigli-alle-bambineConsigli alle bambine – Mark Twain, Vladimir Radunsky

Il titolo parla da solo: all’interno di questo libro veloce da leggere troverete una serie di consigli per ottenere delle ragazze a modo. E che modo! Scritto dal conosciutissimo Mark Twain più di un secolo fa, il testo è spassoso e talvolta irriverente. Ideale per un momento di lettura animata, quest’album illustrato è adatto a tutti, maschietti e femminucce, dai tre ai cinque anni. Se ben interpretato, il divertimento è assicurato!

chiave-di-sophia-topo-uccello-serpente-lupoTopo uccello serpente lupo – David Almond, Dave McKean

Un fumetto per i ragazzi della seconda fascia d’età della scuola primaria. In questa storia troverete degli Dei fannulloni che non creano più nulla poiché sono troppo impegnati a banchettare e a contemplare ciò a cui hanno già dato vita. E conoscerete tre ragazzi, che invece considerano il mondo incompleto e che auspicano l’esistenza di nuove forme di vita, come un topo, un uccello, un serpente e un lupo.

 

Sonia Cominassi, Anna Tieppo, Alvise Gasparini, Federica Bonisiol

 

banner-pubblicitario_la-chiave-di-sophia_rivista

Il ritrattista – Carlo Buccheri

Una Milano alla vigilia dell’Expo, Alfio Cafiero stagista al Corriere della Sera, un serial killer enigmatico; questi sono gli ingredienti principali del romanzo d’esordio di Carlo Buccheri.
Romanzo semplice, essenziale, che allo stesso tempo non rinuncia al particolare, alla descrizione dei personaggi, soprattutto del loro lato interiore.

Alfio Cafiero, il protagonista della storia, appare come un giovane giornalista promettente, più per la sua schiettezza e intraprendenza che per gli articoli, un po’ troppo ironici e poco professionali che tuttavia rispecchiano il suo carattere, i suoi modi di fare, talvolta irriverenti nei confronti di chi gli sta davanti: il direttore, due importanti registi italiani trapiantati negli ‘States‘, il commissario Battistella, l’assassino seriale che sconvolge la sua vita privata e professionale…
Solamente verso il suo tutor, il dottor Teruzzi, prova una sorta di rispetto e soggezione.
Un ragazzo alla ricerca del successo improvviso, dei sogni modellati sui film americani, a metà tra l’eroico e l’impacciato che tuttavia strappa sempre un sorriso.

Da semplice stagista, emarginato da colleghi ben più celebri, si ritrova al centro del caso mediatico che infiamma la cronaca locale e nazionale, viene scelto personalmente dall’assassino come interlocutore a cui affidare l’esclusiva degli omicidi, o ‘opere d’arte’ come le chiama lui.
Ma perché?
Perché “il dottor Cafiero” è tagliente, sincero, non tralascia nulla; un perfetto ritrattista per un uomo in cerca di macabra attenzione.

copertina-ritrattista1-378x537Attorno ad Alfio gravitano personaggi altrettanto caratteristici: Mauro, un professore di religione in pensione; Rosita, la ragazza ispano-abruzzese con la quale condivide l’appartamento e Pantaleo Frontino detto Diogene, ‘filosofo contemporaneo’ con la sua inseparabile fisarmonica.

Lo stile di scrittura è calzante, coinvolgente, il classico romanzo giallo che ‘prende’ e porta via le ore come se fossero minuti.
I riferimenti alla Filosofia sono filtrati attraverso gli occhi del protagonista e dei suoi amici, a loro volta pensatori eccentrici, quasi estranei al 2012, anno in cui sono ambientati i fatti.
Sono presenti salti temporali, brevi ma necessari per seminare indizi che il lettore è portato a raccogliere, conscio che verso le ultime pagine tutti i nodi verranno al pettine e i puntini saranno uniti da una linea che renderà definitivo il disegno dell’autore.
I sospetti ricadranno inevitabilmente su numero imprecisato di persone, ma il colpo di scena è garantito.

Alessandro Basso

[immagine tratte da Google Immagini]

 

Selezionati per voi: Febbraio 2016!

Febbraio che profuma di rose e cioccolato, febbraio in cui vetrine straripanti di cuori di ogni foggia e dimensione, ci ricordano che forse l’amore non si trova in una scatola rossa, né tra le righe di un bigliettino stropicciato. L’amore rifugge nastri e fiocchi che tentano di intrappolarlo. Perché l’amore pulsa, si espande, respira, vive.

Read more

Selezionati per voi: Novembre 2015!

LIBRI

Novembre è il mese in cui i colori caldi dell’autunno scolorano nelle fredde tinte invernali. E’ il mese delle sciarpe intorno al collo, della pioggia che si fa prepotente, dell’acqua che porta via le foglie sgualcite, degli ambienti caldi che diventano un rifugio dal mondo esterno, dell’attesa che rende gli animi inquieti. E’ un mese di transizione, di passaggio, di mutazioni in divenire. Non è più autunno e non è ancora inverno. Le letture che voglio consigliarvi parlano proprio di cambiamenti, di trasformazioni, di rivoluzioni interiori.

veronika-decide-di-morire-paulo-coelho-Veronika decide di morire – Paulo Coelho

Veronika, una ragazza giovane e bella, tenta il suicidio ingerendo una massiccia quantità di sonniferi. Si risveglia in un ospedale psichiatrico e proprio in quel luogo dove la normalità non esiste, riscoprirà il valore della vita.

 

 

 noi_due_e_gli_altri_02_2__1Noi due e gli altri – Fionnuala Kearney

Beth e Adam sembrano una coppia solida. Finché Beth non scopre che il marito la tradisce con un’altra. Ma questo è solo uno dei tanti segreti di Adam. La vita di Beth e tutte le sue certezze andranno in frantumi e per ricominciare le toccherà aggrapparsi alle poche verità rimaste.

 

 

00352787_medium

Le ali della vita – Vanessa Diffenbaugh

Letty a trentatré anni lavora in un bar, mentre la madre, Maria Elena, si occupa dei suoi figli, avuti da due uomini diversi quando era solo una ragazzina. Ma inaspettatamente i suoi genitori decidono di fare ritorno nel loro paese natale e Letty dovrà affrontare la sfida più grande: imparare a fare la madre.

 

5928449_343460

Se mi vuoi bene – Fausto Brizzi

Diego ha quarantasei anni, due figli e un divorzio alle spalle quando nella sua vita sopraggiunge un’inquilina inattesa: la depressione. In modo subdolo e graduale la malattia lo porterà a chiudersi in se stesso e a perdere i contatti anche con gli amici più intimi. Solo nel momento più buio Diego arriverà a comprendere quanto sia realmente complicato essere d’aiuto agli altri e penserà ad un modo per rimediare al bene non fatto.

 

Stefania Mangiardi

 

FILM

Novembre è l’ultimo mese davvero utile per andare al cinema e vedere quelli che potrebbero essere ricordati come i migliori film di questo 2015. Tantissimi i titoli presenti nelle sale italiane nei prossimi trenta giorni, con un’ampia possibilità di scelta su tutti i generi: dal blockbuster al film d’autore più ricercato. Abbiamo selezionato per voi tre titoli da non perdere.

45 anni 45 ANNI di Andrew Haigh: Osannato da molti critici e premiato all’ultima edizione del festival di Berlino, 45 anni è il racconto della settimana che precede il festeggiamento del 45° anniversario di matrimonio di una coppia della provincia inglese. Un film intimo e dolente, recitato in maniera superlativa da due attori in stato di grazia: Charlotte Rampling e Tom Courtenay. Un dramma intenso, ben scritto e diretto, destinato a diventare uno dei titoli più importanti di questo 2015. USCITA PREVISTA: 5 NOVEMBRE

 

29883ALASKA di Claudio Cupellini: Dopo l’apprezzato Una vita tranquilla con Toni Servillo, il regista padovano Cupellini torna sul grande schermo con un’opera molto forte, presentata all’ultima Festa del cinema di Roma. Alaska è la storia di una complicata relazione di coppia tra Fausto e Nadine, due giovani dalle vite tormentate che provano ad amarsi cercando di evitare i tantissimi ostacoli che la vita ha in serbo per loro. Il film nel complesso ha delle mancanze, ma la prova di Elio Germano e della splendida Astrid Berges-Frisbey vale da sola il prezzo del biglietto. USCITA PREVISTA: 5 NOVEMBRE

 

la-felicita-e-un-sistema-complesso-posterLA FELICITA’ E’ UN SISTEMA COMPLESSO di Gianni Zanasi: Il pregio più grande del nuovo lungometraggio di Gianni Zanasi è quello di essere un film italiano che però non è né una banale commedia romantica né il solito film che parla di mafia e crimini organizzati nel nostro Paese. La felicità è un sistema complesso è la storia di un uomo che per lavoro avvicina dirigenti totalmente incompetenti e irresponsabili e li convince a dimettersi salvando così il futuro delle aziende in cui lavorano. L’incontro con due gemelli orfani però, cambierà per sempre la sua vita. Lavoro semplice ma ben fatto, il cui punto di forza principale sta nell’ottima scelta del cast: da Valerio Mastandrea a Giuseppe Battiston. Una commedia intelligente che propone qualcosa di nuovo nel panorama del cinema nostrano. USCITA PREVISTA: 26 NOVEMBRE

Alvise Wollner

[immagini tratte da Google Immagini]

Gente sommersa – Fermento di Luglio di Erskine Caldwell

C’è un cielo al crepuscolo in Georgia, nell’estremo sud degli Stati Uniti, che sa di incessante fermento.

In poco tempo, infatti, comincia a circolare la notizia che un negro ha violentato una giovane bianca di nome Katy Barlow e la comunità precipita immediatamente nella rabbia. Gli uomini del paese si organizzano in gruppi con l’intento di intraprendere una serrata caccia all’uomo mentre i loro cuori accecati si alimentano di paure e frustrazioni vecchie tanto quanto le loro proprietà agricole. E anche se la falsa accusa di stupro verrà ritirata, nulla muterà di fronte ad un destino già segnato, per nulla sibillino.

Al suo ultimo sforzo narrativo, Caldwell genera un romanzo dalla trama dolorosa e scarna nella quale a guidarci è un personaggio secondario, lo sceriffo Jeff McCourtain, che nella sua debolezza piena di pregiudizi oscilla tra due bestialità: quella scura di due giovani ragazzi di colore in fuga e quella chiara di una folla fermamente convinta che il loro paese appartenga ai bianchi e che nulla possa essere fatto per cambiare lo stato delle cose.

Scritto per denunciare la pratica del linciaggio, il romanzo ripercorre la cicatrice profonda propria di chi sa vivisezionare le forme di razzismo più crude senza eccessi patetici e senza trascurare le ombre altrettanto cave che precedono l’umanità come il cinismo e gli interessi politici. Emblematica, a questo proposito, è la scelta iniziale dello sceriffo che, pur di non perdere voti alle elezioni successive ostacolando la scelta di uccidere il presunto colpevole, decide di andare a pescare, come a dire che la vita di un uomo di colore vale tanto quanto un hobby qualsiasi.

fazi

 

Ecco, Caldwell si fa rappresentante esattamente di questo: di un narrare sincopato e veloce nel quale i personaggi emergono da quel piattume autodistruttivo proprio delle terre americane del sud per farsi latori o di azioni e pensieri eccessivi o di un’apatia e indifferenza totali. Chi legge, dunque, non può che restare disorientato dal sonno di quella gente sommersa, un sonno della ragione che si sa, spesso genera mostri. Non sono ammessi sentimenti di alcun tipo, quì, nemmeno di fronte a chi pensa:

Molto meglio fare come ho appena detto. Impiccarne uno ogni tanto, in modo che gli altri non dimentichino qual è il loro posto. Cavolo, se non ci fossero più negri in questo paese, finirei per sentirne la mancanza. E poi, se mandassimo via i negri chi li farebbe certi lavori?”.

Questa storia la si legge astenendosi da qualsiasi giudizio, come se si leggesse la propria vita, la propria realtà, con le emarginazioni che ognuno di noi compie a danno di una parte di sé o dell’altro; quotidianamente, inconsapevolmente, forse. E nemmeno i tentativi di redenzione, come quelli intrapresi dai protagonisti bianchi nel libro, avranno fortuna perché in fondo, siamo un po’ tutti gente sommersa.

Luzia Ribeiro da Costa

[immagine presa da 4ever.eu]

Emma – Jane Austen

Ogni romanziere sa che scrivere un libro è difficile, ma scrivere l’inizio lo è ancora di più; gli incipit dei romanzi di Jane Austen sono invece del tutto naturali e portano subito il lettore al centro della storia perché in realtà racchiudono così tanti indizi del libro da lasciare tutti a bocca aperta.

Bella, intelligente e ricca, con una dimora confortevole e un carattere felice, Emma Woodhouse sembra riunire in sé alcuni dei vantaggi migliori dell’esistenza; e aveva vissuto quasi ventun anni in questo mondo con scarsissime occasioni di dispiacere o dispetto”.

Scopriamo dunque già molto della protagonista –il suo aspetto e carattere, la sua condizione sociale, la sua età- ma soprattutto intuiamo che tutto il libro ruoterà attorno alle piccole beghe di una giovane donna che (probabilmente) si troverà finalmente a dover fare i conti con un po’ di dispiaceri e dispetti. Infatti è proprio così: le vicende si collocano nella tranquilla campagna di inizio Ottocento e nella sua piccola società, all’interno della quale l’autrice stessa viveva, e che è dunque capace di ritrarre con vividezza e grande acume, ma soprattutto con velata ma assai decisa ironia.emma-jane-austen

Ecco dunque che ci troviamo immersi nella vita di Emma e ci vengono via via introdotti tutti i caratteristici personaggi che la animano: da prima il rispettabile ma comicamente lamentoso padre, il signor Knightley, uomo deciso ed impegnato nella missione di smorzare la vanità della protagonista, così continuamente sollecitata dall’ammirazione di tutti, e poi ancora la giovane Harriet Smith, ragazza di ignoti natali e quindi di scarse pretese sociali, la quale però riesce involontariamente a suscitare su di sé l’interesse di Emma. La nostra eroina decide dunque di prenderla sotto la sua ala, ed essendosi congratulata con se stessa per (dubbi) meriti nell’essere riuscita a maritare la sua cara governante, la signorina Taylor (ora signora Weston) è ormai risoluta a combinare un matrimonio per Harriet.

Altri coloratissimi personaggi entrano progressivamente in scena, ciascuno dei quali capaci di strappare al lettore un sorriso e spesso un arricciamento di sopracciglia; molti di loro sono destinati a creare un certo scompiglio nella tranquilla comunità di Highbury, ognuno a modo suo: compare dapprima Jane Fairfax, una giovane da tutti ammirata ma misteriosamente riservata, poi la signora Elton, garbatamente insopportabile, infine il signor Frank Churchill, l’eroe tanto atteso ed universalmente ritenuto amabilissimo, eppure inconsapevolmente osservato con sospetto dal signor Knightley. Emma ha su tutti loro il suo ben deciso parere, una risolutezza che viene sempre messa in dubbio dalla vena ironica di cui la prosa di Jane Austen è pervasa: la protagonista infatti (e spesso insieme a lei anche il lettore) verrà puntualmente costretta a ricredersi, arrossendo ma sempre incapace di ammettere di aver preso vere e proprie cantonate, provocando la serie di equivoci tipica delle trame dell’autrice. Attraverso di essi il lettore può osservare la crescita psicologica di Emma, l’accortezza con cui impara a vedere il mondo e se stessa: il momento in cui decide di smettere di cercare di combinare il matrimonio di Harriet coincide infatti con la rivelazione del suo stesso cuore, da lei sempre trascurato nella sicurezza di essere sempre superiore a tutti i tormenti del comune essere umano.

Con questo libro si riscopre soprattutto il piacere della conversazione: il mondo di Jane Austen consiste infatti di piccole azioni ma di grandi conversazioni, è un mondo dove i dettagli non devono passare inosservati nemmeno al lettore. Nei dialoghi possiamo andare a caccia di verità nascoste, opinioni segrete celate in impercepibili termini e aggettivi scelti con cura, ma anche imparare quanto una conversazione sul niente possa diventare elaborata, quanto possa essere riempita di piccole e cerimoniose accortezze. Senza dubbio un mondo molto distante dal nostro, in cui comunicazione diretta e messaggi chiari vengono maggiormente apprezzati, tuttavia ci ricorda quanto può essere affascinante l’acume che può nascondersi in una normale conversazione.

Il lettore potrebbe scovare in questo romanzo una lunga serie di morali, nascoste tra le righe di brillante ironia uscite dalla penna dell’autrice, ma forse, la vera morale è che non ci sono morali né giudizi: averli è legittimo, ma attaccarsi ciecamente ad essi è presuntuoso, oltre che infinitamente sciocco.

Giorgia Favero

[immagini tratte da Google Immagini]

Tra il mare e la montagna c’è di mezzo la cultura

C’è chi ama il caldo e l’afa del mare, chi invece preferisce, almeno ad Agosto, rinfrescare le proprie membra sui monti, trascorrendo le proprie giornate tra distese di prati, ferrate e, perché no, cultura.

Se c’è qualcuno che pensa che ad Agosto anche la cultura vada in vacanza, sbaglia, perché, anzi, essa si impone come elemento principale di una vacanza in cui è giusto riposare il corpo ma è altrettanto necessario dissetare la mente bisognosa di nuovi stimoli, nuove prospettive e nuove idee.

Ecco perché vi proponiamo, per il mese di Agosto, solo eventi al fresco.

– Lunedì 10 Agosto, Piazza Angelo Dibona, Cortina – dalle 15.00 alle 20.00

Leggere Fahrenheit 451 a Cortina. Maratona di lettura del capolavoro di Ray Bradbury. A cura di Paolo Valerio, direttore del Teatro Stabile di Verona.

– Martedì 11 Agosto, Hotel Serena, Cortina – Ore 17.30

Curzio Nitoglia presenta il suo libro “Dalla metafisica araba all’ISIS, Passando per il nazionalismo sociale panarabo”. Introduce la giornalista Rosanna Ghedina.

– Venerdì 21 Agosto, Alexander Girardi Hall, Cortina – ore 18.00

“Un cuore pensante”, incontro con Susanna Tamaro

Per essere aggiornati su tutti gli eventi culturali di Cortina, consultate il sito “Una montagna di libri”

Buone vacanze, qualunque esse siano, e ricordatevi di non dimenticarvi di dissetare la vostra mente.

Valeria Genova

[Immagine tratta da Google immagini]

SELEZIONATI PER VOI: LUGLIO 2015

LIBRI

Luglio che ci rende in equilibrio con l’estate. Già immersi nelle serate estive. Già pronti a cantare a squarciagola ai nostri concerti preferiti. Già vivi e doloranti di caldo. Già saturi di granite ghiacciate.

Senza pensare a cosa verrà dopo, senza pensare a quando l’estate sarà finita.
Luglio è il mese di ciò che è già iniziato ed è solo da godersi. Luglio è il mese di chi non è nostalgico.

Luglio è..

Giallo: “L’esatto contrario” di Giulio Perrone

Riccardo, giovane squattrinato e disilluso, si districa in quella monotonia quotidiana che tutti conosciamo fin troppo bene. Ogni giorno sembra uguale, il suo lavoro non lo soddisfa, la sua vita scorre su un filo che sembra tracciato con il righello. Almeno fino a quando non verrà tracciata una linea gialla, una linea che disegnerà il cambiamento. Una linea che, nel far emergere un passato colmo di mistero, finirà per non essere completamente dritta, nè completamente gialla. A lui spetterà scoprirne ogni sfumatura e volti che nasconde, a lui spetterà scoprire tutto ciò che fino a quel momento non era stato nemmeno sospettabile…

Blu cobalto: “La ragazza del treno” di Paula Hawkins

Una pendolare che ogni mattina dal suo posto nel treno osserva lo stesso paesaggio è lo scopritore maggiore dei dettagli di cui siamo circondati. Questa è la storia di Rachel, che attraverso la sola capacità di guardare piuttosto che vedere stimola la sua immaginazione. La stimola ogni giorno, ogni volta che sale su quel treno. Anima personaggi, luoghi, forme. Anima per fantasia, almeno finché non diventa testimone di qualcosa di più reale.

Rosa: “102 chili sull’anima” di Francesca Sanzo

Francesca e i suoi 102 chili. Le pesano sul corpo, le pesano nelle parole della gente che sente dietro di sè. Le pesano sul cuore. Le pesano sull’anima. Quell’anima nera colma di conflitti che non riesce a perdonarsi. Quell’anima tossica che ha intossicato anche il corpo.

Un diario autobiografico che racconta una metamorfosi e una rinascita. Non come si indossa una dieta, ma come si effettua una mutazione. Come una muta che ci si infila addosso per non togliercela più, questo l’obiettivo di chi vuole reagire a se stesso. A quella parte di sé che nuoce, a quella parte di sè che probabilmente si stupirà di scoprire. A quella parte che, grazie ad un lungo percorso, scopre essere non più tanto sé. Una storia di coraggio, una storia di forza, capace di farci capire quanto possa contare la nostra interiorità su ogni aspetto esterno di noi.

Cecilia Coletta

FILM

Luglio è forse il mese più difficile di tutta l’annata cinematografica. Con l’arrivo del caldo e dell’estate il pubblico è sempre più invogliato a passare le giornate al mare o a godersi una piacevole serata estiva. Naturale quindi che venga meno anche la voglia di andare al cinema. I titoli che usciranno nelle sale italiane nei prossimi giorni non sono moltissimi ma come ogni mese abbiamo selezionato per voi i migliori tre (o, se preferite, i meno peggio).

– Predestination – di Michael Spierig e Peter Spierig

Fantascienza e thriller sono tra i generi più amati dal pubblico estivo. Film dai ritmi serrati e con storie accattivanti sono uno dei pochi spunti motivazionali per convincere il pubblico ad andare al cinema. Il nuovo film dei fratelli Spierg unisce questi due generi per raccontare la storia di un agente che viaggia nel tempo per catturare l’unico criminale sfuggitogli nel corso di tutta la sua carriera. Una missione dagli esiti tutt’altro che scontati in cui a farla da padrone è la prova di Ethan Hawke. USCITA PREVISTA: 1 LUGLIO

– Giovani si diventa – di Noah Baumbach

Se fantascienza e thriller sono due generi forti dell’estate, la commedia è un classico sempreverde che funziona in tutte le stagioni. Lo sa bene il regista Noah Baumbach che dirige una pellicola frizzante, interpretata da quattro attori superstar (Ben Stiller, Naomi Watts, Amanda Seyfried e Adam Driver). La storia è molto semplice: una coppia di quarantenni decide di mollare tutto per seguire una coppia di giovani hipster e provare a vivere una nuova giovinezza. Gag e battute sono garantite. Per una serata da passare in compagnia e senza troppi impegni. USCITA PREVISTA: 9 LUGLIO

– Pixels – di Chris Columbus

Probabilmente il film del mese sarà proprio il ritorno in grande stile di C. Columbus (il regista dei primi “Harry Potter” e di “Mamma ho perso l’aereo”). Una razza aliena scambia le immagini dei vecchi videogames per una dichiarazione di guerra e attacca la terra usando i giochi stessi come modelli per i loro assalti. Il Presidente degli Stati Uniti chiama allora il suo amico d’infanzia Sam Brenner (Adam Sandler), un campione di videogames negli anni ’80, per difendere la terra. L’umanità dovrà così essere salvata da un gruppo di simpatici nerd. Azione, risate ed effetto nostalgia assicurati per tutti coloro che sono cresciuti a pane e videogames. Da non perdere. USCITA PREVISTA 29 LUGLIO

Alvise Wollner
[Immagine tratta da Google immagini]