15 luglio 2015 Ilaria Berto

Federica Pagnan: la metamorfosi del segno

Federica Pagnan, 24 anni, ha dimostrato fin dall’infanzia la passione per l’arte: «L’arte è nata con me. Quando ero bambina portavo sempre fogli e matite e disegnavo ovunque», spiega la giovane artista. Con l’adolescenza arriva anche la fatidica domanda da parenti, insegnanti e amici «Cosa vuoi fare nella vita?» che mette in crisi quasi chiunque ma non Federica che aveva le idee ben chiare, voleva semplicemente continuare a coltivare la sua passione per l’arte. E così ha fatto, iniziando con i suoi studi al Liceo Artistico di Treviso per continuare all’Accademia di Belle Arti di Venezia, nel frattempo partecipando a mostre collettive e non e a concorsi, fra i quali, è un dovere menzionare, la Biennale di Bassano del Grappa, in cui è stata selezionata, unica del triennio dell’Accademia.

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Nelle opere di Federica Pagnan, che spaziano su molti soggetti, si possono notare principalmente due cose: il movimento e la confusione dati dagli schizzi di colore e dai giochi di piani. L’artista “usa” l’arte come suo sfogo personale, motivo per il quale utilizza questa tecnica. Appassionata delle metamorfosi, oggetto della sua tesi di Laurea, afferma che ogni essere vivente si muta in qualcosa, si trasforma per via dei cambiamenti del clima o della società umana. Tutto si trasforma per adattarsi alla situazione. Lei le spiega così: «Le mie opere sono in continua metamorfosi: non sono mai uguali, cambiano sempre, sia nel segno che nel soggetto. Ad esempio le mie incisioni sono molto diverse dalle opere pittoriche, sono due mondi completamente diversi. È una cosa spontanea, ma non è detto che rimarranno distaccate sempre, magari un giorno si collegheranno, ma non adesso». Per quanto riguarda il suo stile, invece, la giovane artista pensa che si sviluppi nel tempo: durante la nostra chiacchierata mi ha proposto come esempio Picasso, come si è evoluto nel tempo il suo di stile; Federica è ancora nella fase della “metamorfosi”, appunto, sta cercando di far prendere una forma precisa allo stile ma è ancora giovane, sebbene piena di passione, fondamentale per il suo obiettivo, e ha ancora molto da imparareIMG-20150215-WA0003Quando Federica Pagnan dipinge o incide si sente in un mondo isolato in cui ci sono solo lei e l’opera, con il pennello o la punta per incidere trasmette tutte le emozioni che ha dentro, tutta la sua energia la trasporta nel suo lavoro; l’artista paragona questa pratica a una seduta dallo psicologo a cui racconti i problemi, lei invece li trasmette alla tela o alla lastra. Una frase che mi ha molto colpito di Federica è stata «ogni artista racconta il suo modo di vedere il mondo» e infatti è questa la vera essenza dell’arte

Per quanto riguarda il futuro la giovane artista ha in mente solo di continuare ciò che già sta facendo: dipingere, incidere ed esporre i suoi lavori, sebbene il suo sogno nel cassetto sia quello di aprire un laboratorio per dare ai giovani la possibilità di esprimersi.

Se siete interessati, potete seguire Federica nella sua pagina Facebook.

Ilaria Berto

[Immagini concesse da Federica Pagnan, informazioni ottenute tramite intervista all’artista stessa]

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