Una parola per voi: focolare. Dicembre 2018

La parola per voi scelta per questo mese di dicembre è “focolare”. Lo stato d’animo attorno al quale ruoteranno i libri, le opere d’arte, i film e le canzoni selezionati per voi, è tratto da una celebre poesia di Giuseppe Ungaretti intitolata “Natale”.


Non ho voglia
di tuffarmi
in un gomitolo
di strade

Ho tanta
stanchezza
sulle spalle

Lasciatemi così
come una
cosa
posata
in un
angolo
e dimenticata

Qui
non si sente
altro
che il caldo buono

Sto
con le quattro
capriole
di fumo
del focolare.

Ungaretti scrisse questa poesia durante il periodo natalizio del 1916, mentre trascorreva la sua licenza di guerra presso un suo caro amico a Napoli. Sorvolando lo stato d’animo malinconico del poeta, che non ha né voglia né forza di festeggiare il Natale col sorriso sulle labbra dopo aver vissuto le atrocità della guerra, approfondiremo le ultime due strofe, in particolare la parola “focolare” che chiude la poesia: «Qui/non si sente/altro/che il caldo buono/Sto/con le quattro/capriole/di fumo/del focolare». Questo, per molti di noi, è il vero significato del Natale, ciò che dà un senso a questa festività in origine pagana, diventata poi la “regina” delle festività cristiane. Per quanto la vita possa risultare amara, in quella che riconosciamo come “casa” (che sia la nostra, quella della nostra famiglia d’origine, quella d’un parente o d’un amico) percepiamo un “calore buono”, benevolo, rassicurante, capace di lenire le nostre ferite e fornirci una tregua. Ci troviamo attorno a un focolare (anche metaforico) che emana un fumo allegro, speziato, profumato di gioie, amore e affetto, un fumo che il poeta descrive con quelle parole, “quattro capriole”, per indicarci che purtroppo, come la vita, come ogni felicità, è qualcosa di effimero, destinato a passare. Ma adesso quel calore pregno di buoni sentimenti e speranze è qui, lo possiamo tenere stretto a noi, interiorizzarlo nella nostra anima, farci cullare da esso, in questo nuovo Natale alle porte.

Ecco la nostra selezione, in linea con la parola del mese:

 

UN LIBRO

paula-chiave-di-sophiaPaula  Isabel Allende

L’ambientazione è diversa dal classico quadretto familiare i cui membri siedono dinanzi ad un camino ascoltando le storie dei vecchi. L’ospedale in cui Paula viene ricoverata per una grave malattia è il capezzale dove la madre Isabel si reca creando magicamente un focolare intimo, fatto di storie di dolore, esilaranti e di speranza. Un fuoco narrativo a cui Isabel dà origine per distrarre la morte, per allontanarla un poco dal profondo stato di coma in cui versa Paula. Un fuoco evocatore della sua intera famiglia affinché circondi Paula e l’aiuti a non perdersi lungo il confine della vita.

UN LIBRO JUNIOR

il caso del dolce di natale chiave di sophiaIl caso del dolce di natale (e altre storie) – Agatha Christie

Prendete un investigatore. Aggiungete un Natale in campagna. Metteteci un principe e un rubino rubato. Glassate con un gioco all’omicidio, e servite fumante. Cosa convincerà Poirot a lasciare il solitario, ma comodo, caminetto (a gas!) di casa, per indagare anche a Natale? Riuscirà a risolvere il caso, e soprattutto: capirà qual è il vero spirito del Natale? Una raccolta di sei imprevedibili racconti, frutto di una penna geniale che, dietro la semplicità stilistica, nasconde cura dei dettagli e volontà di stupire: una miscela perfetta di suspence e linearità. Adatto dai 12 anni in su.

UN FILM

il-cacciatore-chiave-di-sophiaIl cacciatore  Michael Cimino

Il Cacciatore è considerato uno dei capolavori del genere cinematografico di guerra, seppur ne parli poco. Come Ungaretti si trova di fronte a contrasto emotivo, rappresentato dalla condizione abietta dei ricordi di guerra in contemporanea all’arrivo del Natale, così nel film i protagonisti appena rientrati dal Vietnam si presentano deboli e speranzosi di poter ritrovare un loro proprio equilibrio. Focolare non è solo casa e famiglia, ma anche comunità. Una comunità che deve essere in grado di favorire la ricerca del proprio posto nel mondo. Purtroppo, non tutti i protagonisti del film riescono a trovare il loro, tant’è vero che alcuni perderanno se stessi. Per Ungaretti la soluzione furono le quattro capriole di fumo; in questo film invece è l’amicizia.

UNA CANZONE

chiave-di-sophia-tiromancinoImmagini che lasciano il segno  Tiromancino

Se la parola “focolare” rimanda all’insieme di relazioni ed affetti che compongono quella che riconosciamo come “casa” (ovunque essa sia e in qualsiasi forma essa si proponga), questa canzone del 2014 può fare da sottofondo a un momento di scambio e condivisione tra genitori e figli. Scritta e interpretata da Federico Zampaglione, la canzone è una dedica alla figlia Linda, diventata “la ragione che lo muove, l’essenza della sua esistenza, la sua motivazione”. Una canzone dalla sonorità sempre fresca, che propone agli ascoltatori una piacevole presa di coscienza da parte del cantante riguardo l’importanza che la figlia ha per la sua vita.

UN’OPERA D’ARTE

lecture de la bible chiave di sophia focolareLa lecture de la Bible – Jean-Baptiste Greuze (1755)

Il concetto di focolare viene sempre associato a situazioni e ambienti che riuniscono un gruppo intimo di persone in un contesto di calore materiale o figurato. Esso viene così a identificarsi come momento di condivisione e di unione, spesso inteso in ambito familiare. Quello che viene raffigurato nel dipinto dell’artista francese Greuze è proprio uno di questi momenti, vale a dire quello in cui il padre di famiglia, circondato da moglie e figli al completo, siede a un tavolo per leggere un passo della Bibbia. La scena, di efficace realismo, si svolge all’interno di una casa scarsamente arredata, dove la crudezza dei muri freddi sembra farla da padrona. Tuttavia il forte senso di calore, abilmente trasmesso dal pittore mediante l’uso di tonalità calde, emerge dallo stretto legame affettivo esistente tra i familiari: un legame sacro quanto le parole pronunciate dal pater familias chino sopra la sua Bibbia, verso il quale i volti attenti dei figli manifestano un senso di profondo rispetto.

 

Appuntamento al prossimo mese, con la prossima parola!

 

Francesca Plesnizer, Sonia Cominassi, David Casagrande, Simone Pederzolli, Federica Bonisiol, Luca Sperandio

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Una parola per voi: morte. Novembre 2018

Il due novembre vengono commemorati i defunti. «Per tutti la morte ha uno sguardo», scrive Cesare Pavese, magari quello di un caro estinto che rivediamo riflesso in uno specchio, mentre comunica con noi tacitamente (ascoltiamo «un labbro chiuso» dalla morte). Tutti sappiamo che la morte verrà, non quando o sotto quale veste, ma a volte, nel corso della nostra vita, alcune prove a cui siamo sottoposti sono così dure da portare con sé una visione mortifera. «Verrà la morte e avrà i tuoi occhi»: la morte può, come per Pavese, assumere le sembianze di un amato che ci ha lasciati. Essa può, tristemente, essere desiderata durante un cupo periodo depressivo, quando pare che la vitale speranza sia vana.

Verrà la morte e avrà i tuoi occhi-
questa morte che ci accompagna
dal mattino alla sera, insonne,
sorda, come un vecchio rimorso
o un vizio assurdo. I tuoi occhi
saranno una vana parola,
un grido taciuto, un silenzio.
Così li vedi ogni mattina
quando su te sola ti pieghi
nello specchio. O cara speranza,
quel giorno sapremo anche noi
che sei la vita e sei il nulla
Per tutti la morte ha uno sguardo.
Verrà la morte e avrà i tuoi occhi.
Sarà come smettere un vizio,
come vedere nello specchio
riemergere un viso morto,
come ascoltare un labbro chiuso.
Scenderemo nel gorgo muti.

La “parola per voi” di questo mese è morte, o meglio, lo sguardo che essa può avere per noi: cerchiamo, sulla scia di questa poesia di Pavese, gli occhi della morte in un film, in una canzone, in un libro, in un’opera artistica. Morte voluta, combattuta e sconfitta, morte che è sempre con noi, impalpabile ma percepibile, in ogni gesto quotidiano – in quanto memento del nostro essere vivi. A voi la nostra selezione:

LIBRI

chiave-di-sophia-intermittenze-della-morteLe intermittenze della morte  José Saramago

E se la macchina della morte smettesse di funzionare? Così accade allo scoccare della mezzanotte del 31 dicembre: le persone smettono di morire. Fatto che, lungi dal far acquisire all’uomo la bramata immortalità, porta il Paese al collasso economico, civile e sociale. Tuttavia, la Morte, con la sua falce, non tarderà a tornare con delle lettere per avvertire i predestinati della loro imminente dipartita di lì a sette giorni. Eppure, il meccanismo si inceppa ancora ed una lettera non viene recapitata al destinatario, cosa che obbligherà la Morte a prendere misure straordinarie.

chiave-di-sophia-cento-poesie-damoreCento poesie d’amore a Ladyhawke – Michele Mari

«Verrà la morte e avrà i miei occhi/ ma dentro/ ci troverà i tuoi»: si legge così sulla copertina di Cento poesie d’amore a Ladyhawke, esordio poetico colto, citazionistico e sentimentale di Michele Mari, «l’ultimo dei romantici» che, riscrivendo il celebre verso di Cesare Pavese, travolge il lettore tra le strazianti e frizzanti pagine di un amore edenico e remotissimo, «in un tempo/ così lontano che non sembra stato» quando il poeta e la sua musa si dondolavano «su un’altalena sola». Un amore platonico iniziato tra i banchi di scuola, «in un punto della Death Valley/chiamato liceo», rimasto sul fragile punto di equilibrio tra potenzialità e realtà, rilegato al limbo delle cose sospese per non esporlo al rischio di un fallimento o della felicità. Un amore stendhalianamente cristallizzato e tacitamente vissuto come «un trapano tremendo» e custodito segretamente per trent’anni, poi esternato, mai consumato, e svanito: «fedeli al duro accordo/ non ci cerchiamo più».

FILM

departures la chiave di sophiaDepartures  Yojiro Takita
Sono pochi i film che negli ultimi anni hanno messo in scena il tema della morte con l’eleganza e l’umanità di Departures, opera che nel 2009 è valsa al regista giapponese Yojiro Takita l’Oscar per il Miglior lungometraggio in lingua straniera. Il titolo originale del film ne spiega in gran parte il senso: Okuribito, in giapponese, è infatti la persona che accompagna qualcuno alla partenza. La morte viene qui riletta come un viaggio che simboleggia il capolinea di un’esistenza terrena ma al tempo stesso segna l’inizio di un nuovo percorso spirituale inaugurato dal rituale del nokanshi, tradizione nipponica che serve a dare l’estremo saluto alla persona defunta. La pulizia del corpo, il trucco sul viso e la vestizione sono le ultime simboliche carezze fatte alla persona cara prima di lasciarla andar via per sempre. A compiere questo delicato rituale è la figura del tantocosmeta. Un lavoro in cui si imbatterà Daigo, ex violoncellista in cerca di un nuovo posto nel mondo. Pensando di venire assunto in un’agenzia di viaggi, finirà per scoprire la struggente umanità insita nel lavoro a contatto con i defunti, arrivando a trovare un nuovo modo per affrontare la vita.

UNA CANZONE

vecchioni la chiave di sophiaVerrà la morte e avrà i tuoi occhi – Roberto Vecchioni

Per anni professore di lettere, Roberto Vecchioni non manca di riconoscere dietro l’immagine della morte cantata da Cesare Pavese il volto del suo ultimo amore, Constance Dowling, l’attrice da lui amata e perduta in America. Come il poeta, anche Vecchioni dà alla morte un volto di donna, un’amante liricizzata che arriva a racchiudere in sé la vita stessa di chi la ama, la canta, la piange. La notte, e la morte che questa rappresenta, viene invocata come rimedio alla fine di un amore, una liberazione che potrà giungere solo quando l’amante abbandonato potrà dimenticare l’amata, rinunciando alle proprie memorie, al proprio amore, e quindi alla propria vita. Proprio per questo, però, seppellire un dolore a lungo cullato è in sé sia morte che rinascita: “Sarò ‘io’, quel giorno che non sarai più niente.”

OPERE D’ARTE

1024px-gustav_klimt la chiave di sophia morte parola per voiVita e morte  Gustav Klimt

La morte, raffigurata sotto forma di uno scheletro avvolto in un lungo mantello di colore scuro, si staglia minacciosa sulla sinistra del dipinto. Essa è sveglia e attenta e, con il suo terribile sguardo rivolto verso un gruppo di persone dormienti, sembra incedere verso di loro con passo lento e funereo. I vivi, avvolti nel sonno e dunque ignari della morte che li sta osservando, sono nudi e indifesi: ciascuno di loro può caderne vittima in qualsiasi momento, indifferentemente dall’età o dal vigore fisico. In quest’opera il grande artista austriaco riesce a condensare l’essenza principale della morte, ovvero la sua costante presenza al nostro fianco, rimarcando nell’immagine la sua netta contrapposizione alla vita, della quale, però, è non solo la fine inevitabile e necessaria, ma anzi un suo momento imprescindibile.

death-dancing-chiave-di-sophiaDeath Dancing – Simberg

Enigmatica, altra, e simbolista, Death Dancing di Hugo Simberg, sembra riecheggiare a colori il verso campiano del Diario Bizantino «Due mondi – e io vengo dall’altro». Se il simbolo a differenza dell’allegoria procede dal concreto all’astratto, quest’opera non è poi così connessa alla tematica della morte, almeno non in senso funebre: a me pare piuttosto un’allegoria della vita, una sorta di danza in maschera, di passo a due sull’altalena della vita, come si nota dal trasporto con cui il mantello rosso vivo della morte – tradizionalmente rappresentata in nero ‒ abbraccia la giovane fanciulla sgambettante e dalla chioma fluttuante nel vento. La danza è in sintonia cromatica con lo sfondo sebbene vi sia un separé che può essere inteso in modo più forte, come l’impossibilità di vivere materialmente in eterno, oppure in modo poetico, come una sorta di tango puerile in riva al mare.

 

Al prossimo mese, con la prossima parola.

 

Francesca Plesnizer, Sonia Cominassi, Rossella Farnese, Alvise Wollner, Giacomo Mininni, Luca Sperandio

[Photo credit Jerry Kiesewetter su Unsplash.com]

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Una parola per voi: malinconia. Ottobre 2018

A partire da questo mese i nostri Selezionati per voi – libri e film cambiano la loro veste. D’ora in avanti ogni mese sceglieremo per voi una parola: un’emozione o uno stato d’animo tipico del periodo che andremo a vivere, che vi presenteremo di volta in volta con una poesia o una citazione. Selezioneremo allora, come d’abitudine, libri, film, canzoni e opere d’arte legati alla parola del mese! Come vi sembra questa nostra proposta?

Si alzi il sipario e iniziamo con “malinconia”, parola introdotta dalla poesia Canzone d’autunno del poeta Paul Verlaine.

I singulti lunghi
dei violini
d’autunno
mi struggono il cuore
d’un languore
monotono.

Ah squallido
e smunto, quando
risuonan l’ore
io mi ricordo
dei giorni in fuga
e piango;

e vado errando
nel cupo vento
che mi trasporta
di qua, di là,
simile alla
foglia morta.

 

Fil rouge del mese è l’autunno e la sensazione di languore malinconico che ci fa ripiegare su noi stessi, lasciandoci sospesi fra una stagione nuova e una vecchia ormai conclusa, piena di ricordi. Veniamo trasportati dalle stagioni senza poter controllare lo scorrere del tempo (siamo sospinti di qua e di là come foglie morte), ma al contempo il mutare dei colori attorno a noi, le foglie che cadono, l’aria frizzante e le giornate più corte ci provocano nel cuore uno struggimento speciale e dolce – una sorta di dolore misto a piacere che temiamo ma ricerchiamo. Singhiozzi e violini: Verlaine richiama una musicalità che gli era familiare e crea una sconfinata voglia di rimembrare – magari di quand’eravamo bambini e la scuola ricominciava portando con sé doveri, novità e crescita.

 

UN LIBRO

chiave-di-sophia-parla-ricordoParla, ricordo – Vladimir Nabokov

Quell’andare errando a cui Voltaire dà voce nella sua Canzone d’autunno risuona tristemente nelle pagine, forse ormai perdute nel limbo della memoria, di Parla, ricordo di Nabokov. Questi insegue ovunque la sua Musa, la Nostalgia. Nostalgia per una patria perduta, per una lingua, per una vita rubata. Sopra ogni cosa la nostalgia di cui racconta è per una bellezza ormai perduta, imputabile alla crudele mano umana e all’azione erosiva del tempo che porta ad una sconsolata ed irrimediabile solitudine.

UN LIBRO JUNIOR

la-chiave-di-sophia-scrivilalaguerraScrivila, la guerra – Luigi Dal Cin, Simona Mulazzani

Un album illustrato con un lungo contenuto testuale, ideale per portare i bambini d’oggi indietro nel tempo, a quando la guerra faceva piangere e non dava da mangiare. Il piccolo protagonista tira fuori la sua guerra e la scrive nel taccuino nero che il papà gli ha regalato dopo essere tornato dal fronte. La guerra, infatti, non può rimanere dentro, altrimenti finisce per soffocarti. Un libro semplice e commovente, che lascia nei cuori una sana scia di malinconia, consigliato a tutti i piccoli lettori dai 6 ai 10 anni all’incirca.

UN FILM

chiave-di-sophia-frantzFrantz – François Ozon (2016)

Presentato in anteprima alla 73ma Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia, il film di François Ozon è un omaggio al cinema dei classici, versione moderna di Broken Lullaby di Lubitsch, ispirato a sua volta alla pièce L’homme que j’ai tué di Maurice Rostand. Nell’atmosfera elegante e rétro del primo dopoguerra, tra la Germania e la Francia del 1919, attraverso la sapiente scelta del bianco e nero per documentare il passato e evocare il grigiore di una vita in lutto, il thriller psicologico di morte e rinascita indaga il triangolo affettivo tra Anna, il defunto Frantz e Adrien, il poeta annientato dal ricordo, freudianamente sostituto dell’oggetto perduto. Frantz, leitmotiv di tutta la storia, è evanescenza pura, assenza così evidente da rendersi paradossalmente presenza protagonista e i versi della Chanson d’automne di Verlaine, che risuonano malinconici lungo la pellicola, rivelano la sua archetipica funzione rigeneratrice.

UNA CANZONE ITALIANA

chiave-di-sophia-ultimo-bacioL’ultimo bacio – Carmen Consoli

È una chitarra malinconica, accompagnata da archi leggeri, a raccontarci “l’eroico coraggio di un feroce addio”, la fine di un amore siglata da un bacio sotto la pioggia, momento di stacco tra la promessa di una vita in due e la realtà della solitudine che verrà. La ballata dal cuore gonfio di Carmen Consoli fa di “mille violini suonati dal vento” un eco di quelli cantati da Domenico Modugno in Piove e dei “violini d’autunno” di Verlaine, sottofondo musicale di un “per sempre” pieno di rimpianto e nostalgia, la certezza che ogni pioggia che verrà riporterà mente e cuore a quella che ha lavato via le lacrime dalle guance di due amanti separati-uniti dal loro ultimo bacio.

UNA CANZONE STRANIERA

the wall chiave di sophia pink floydComfortably Numb – Pink Floyd

Lampi del passato ad illuminare un oscuro presente. Ciò è quanto accade a Pink, la rockstar protagonista del pezzo Comfortably Numb della band inglese Pink Floyd – nonché dell’album The Wall (1979). Sulle note di uno dei migliori assoli di chitarra di David Gilmour, nei versi cantati da Roger Waters e dallo stesso Gilmour, la canzone racconta delle allucinazioni provocate al musicista dall’inoculazione del farmaco che avrebbe dovuto farlo uscire dall’abulia depressiva in cui è scivolato. In questi deliri, emerge l’immagine del passato, vagheggiato malinconicamente da Pink come porto sicuro al quale tornare dopo aver affrontato i marosi della sua vita da rockstar – ed essere naufragato in un’esistenza di eccessi, ridotto alla scoglio del guardare assente lo schermo di una tv in una camera d’albergo.

UN’OPERA D’ARTE

chiave-di-sophia-turner-fightingThe fighting Téméraire – William Turner

Le acque placide del Tamigi, una grande nave a vela della Marina inglese trascinata da un moderno rimorchiatore e un caldo tramonto che altro non rappresenta che l’inesorabile volgere al termine delle glorie di quella nave da guerra, reliquia della vittoriosa battaglia di Trafalgar ora dismessa e condotta lentamente alla demolizione. L’immagine è semplice e immediata. Parla di un passato glorioso che è definitivamente concluso, di un’età dell’oro che non tornerà, del destino di tutti e di tutte le cose, il quale, impietoso, conduce alla decadenza anche i più valorosi. La pietà resta solo negli occhi di chi, rimanendo, assiste con vena malinconica al tramonto di eroi le cui gesta soltanto sopravvivranno al logorante trascorrere del tempo.

 

Al prossimo mese, con la prossima parola.

 

Francesca Plesnizer, Sonia Cominassi, Federica Bonisiol, Rossella Farnese, Giacomo Mininni, Riccardo Coppola, Luca Sperandio

 

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Film selezionati per voi: settembre 2018!

A settembre si rientra a lavoro e si torna a scuola? Non solo: si apre anche la nuova stagione cinematografica! Vi proponiamo ovviamente alcune nuove uscite per riscoprire il piacere di una serata in compagnia del maxi schermo, ma anche classici del cinema per una serata a casa sul divano. Buona visione!

 

NUOVE USCITE

chiave-di-sophia-ragazza-dei-tulipaniLa ragazza dei tulipani  – Justin Chadwick

Dramma in costume diretto da Justin Chadwick e sceneggiato da Tom Stoppard, La ragazza dei tulipani, ambientato nella Amsterdam del XVII secolo, è la storia della passione clandestina tra il pittore Jan van Loos e la giovane Sophia, interpretata dalla grazia impeccabile di Alicia Vikander. Voce narrante, sulla scia della tradizione classica del servo plautino, la cameriera e aiutante Maria. Un film melò che indaga la condizione femminile di un’epoca in cui la donna era considerata alla pari di un raro tulipano: come un fiore prezioso, infatti, Sophia, cresciuta orfana in un convento, viene comprata dagli agi e dalle promesse di un ricco mercante, interpretato da Christoph Waltz, vedovo e desideroso di ricostruirsi una famiglia. Ma, nella spasmodica attesa dell’erede, i due posano per un ritratto davanti al pittore Jan van Loos e le loro vite cambiano per sempre. USCITA PREVISTA: 6 settembre.

chiave-di-sophia-casa-dei-libriLa casa dei libri – Isabel Coixet

Inghilterra, fine anni Cinquanta. Nella provinciale e culturalmente depressa Hardborough, Florence Green, dopo la morte del marito nel secondo conflitto mondiale, ha scelto di aprire una libreria, tra mille ostacoli ma con la collaborazione di una bambina e di un appassionato lettore anziano. Un film che fa sentire il piacere della lettura, della carta, delle parole impresse e delle emozioni che accompagnano lo scorrere delle righe e un film che riflette sulla diffusione della cultura “non allineata”, sull’effetto dirompente della letteratura, trattando di romanzi “scandalistici” tra i benpensanti, quali Fahrenheit 451 e Lolita. USCITA PREVISTA: 27 settembre.

chiave-di-sophia-un-affare-di-famigliaShoplifters Un affare di famiglia  –  Kore’eda Hirokazu

Palma d’oro al miglior film al Festival di Cannes 2018, Shoplifters è una riflessione sulla famiglia: la famiglia per definizione non si sceglie ma la vera famiglia è quella che si ha la rara facoltà di scegliere. Il regista colloca in un umile appartamento una comunità di persone che sembra unita da legami parentali ma così non è, nonostante la presenza di una “nonna” e di una coppia, un’impiegata di lavanderia, Nobuyo, e un operaio, Osamu. Un film che indaga la dialettica legge morale/legge sociale, buoni/cattivi, giusto/sbagliato attraverso un tema già trattato da Hirokazu, ad esempio in Father and Son e Little Sister: il libero arbitrio parentale. Quando Osamu trova infatti una bimba che sembra abbandonata per strada decide di accoglierla in casa. USCITA PREVISTA: 13 settembre.

 

UN FILM D’ANIMAZIONE

si-alza-il-vento_la-chiave-di-sophiaSi alza il vento – Hayao Miyazaki

Jirō è un ragazzo giapponese d’inizio Novecento che, non potendo diventare pilota a causa della sua miopia, decide di seguire il suo grande sogno d’aviazione diventando un progettista di aeroplani. Senza essere esente da momenti di grande lirismo tipici del maestro giapponese, il film è anche ritratto del suo pacifismo utopico e della sua posizione dualistica nei confronti della tecnica: lo stupore e la creatività della creazione e la sete di potere che porta al suo uso sconsiderato. Un impegno etico si rende dunque necessario: vivere appieno nel proprio tempo la propria esistenza senza diventarne vittima, seguendo l’imperativo del poeta Paul Valéry che attraversa il film: Le vent se lève!… Il faut tenter de vivre! (si alza il vento! Bisogna cercare di vivere!).

 

UNA SERIE TV

la-casa-di-carta_la-chiave-di-sophiaLa casa di carta – Álex Pina

Otto rapinatori guidati a distanza dal grande capo “il Professore” entrano nella Zecca di stato a Madrid per il colpo del secolo: non rubare i soldi, ma stampare dei soldi nuovi (milioni) senza quindi tecnicamente rubare a nessuno. Serie spagnola molto amata dal pubblico ma anche molto discussa (e certamente non per l’etica), La casa di carta è ormai sulla bocca di tutti, ma la critica si divide tra chi la considera un disastro inguardabile tra scrittura da telenovela, dimenticanze e sovracitazionismo, e chi invece decide di chiudere un’occhio qui e lì ma di apprezzarne lo stile incalzante e concitato. A ciascuno per sé lasciamo l’ardua sentenza.

 

Rossella Farnese, Giorgia Favero, Alvise Wollner

 

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Libri selezionati per voi: settembre 2018!

Con l’arrivo del mese di settembre l’estate sta ufficialmente andando incontro al rettilineo finale della sua corsa 2018. Se vi siete persi i nostri consigli estivi non vi resta che tornare in carreggiata e riprendere a leggere insieme a noi!

Puntuali come sempre, ecco allora a voi le nostre proposte di lettura!

 

ROMANZI CONTEMPORANEI

chiave-di-sophia-neve-di-primaveraLa neve di primavera – Yukio Mishima

Primo lavoro della “quadrilogia della fertilità”, Neve di primavera rappresenta a detta di molti critici il romanzo più maturo e ricercato dello scrittore giapponese. La delicatezza della sua penna fa in modo che ad ogni riga il lettore si senta parte della veneranda tradizione giapponese e dei suoi rituali, i quali rappresentano lo sfondo su cui le due storie d’amore e di amicizia si dischiudono. Accanto a una profonda analisi introspettiva, l’autore delinea il lento incedere dell’amore tra Kiyoaki e Satoko, l’acerba capacità del primo di guardare oltre l’amore verso di sé e l’amicizia con il giovane razionale Honda.

 

chiave-di-sophia-palazzo-della-mezzanotteIl palazzo della mezzanotte – Carlos Ruiz Zafón

Zafón, da narratore di storie qual è, rivisita un consueto tòpos letterario indagando come l’animo infantile si riversi e risorga nella coscienza adulta con il suo bagaglio di ricordi, enigmi, interrogativi esistenziali sull’essere umano, sulle scelte e sulla contrapposizione manichea tra bene e male. Tra questi interrogativi si snoda una vicenda ambientata nella Calcutta dei primi anni del Novecento, dove un ufficiale inglese riesce a salvare due gemelli dal loro persecutore e ad affidarli alla nonna materna. Sarà quest’ultima a separare i nipoti per salvaguardarne l’identità. Tuttavia, essi dovranno ben presto raccogliere le ceneri del passato.

 

UN CLASSICO

chiave-di-sophia-mastro-don-gesualdoMastro-don Gesualdo –  Giovanni Verga (1889)

Secondo romanzo del Ciclo dei Vinti, dopo il capolavoro di I Malavoglia, Il Mastro don Gesualdo verghiano affronta tematiche care all’autore quali il contrasto tra borghesia e aristocrazia, la contrapposizione tra buoni sentimenti e attaccamento al denaro e il tentativo di riscatto sociale, convogliati nella figura di Gesualdo Motta, unico vero protagonista dell’opera. Già come nei Malavoglia Verga dipinge l’ambiente che lo circonda, approfondendo le debolezze e le aspirazioni di chi si è fatto da sé, effettuando una vera e propria scalata sociale che ha del miracoloso. Ma non tutta la felicità può ruotare attorno all’aspetto economico… Consigliato a tutti coloro che amano riflettere sulla contrapposizione tra affetti e denaro, sugli elementi che ci rendono umani e a cui, spesso, diamo un significato maggiore di quello reale.

 

 

SAGGISTICA

chiave-di-sophia-democrazia-in-trenta-lezioniLa democrazia in trenta lezioni – Giovanni Sartori

Professore emerito all’Università di Firenze e alla Columbia University, Giovanni Sartori propone trenta brevi lezioni volte a offrire delle risposte ai maggiori interrogativi che la Filosofia Politica si pone ormai da decenni. Che cosa significa la parola “democrazia”? Qual è la natura di tale forma politica? Quali sono le condizioni necessarie affinché essa funzioni? Come si può oliare la macchina della democrazia? Perché preferire la democrazia? La democrazia è esportabile? Quali differenze e somiglianze tra la democrazia degli antichi e quella dei moderni? Qual è il futuro che l’attende?

 

JUNIOR

chiave-di-sophia-quasi-signorinaQuasi signorina – Cristina Portolano

Questo fumetto racconta la storia della sua autrice, nata a Napoli sul finire degli anni Ottanta. Cristina racconta e disegna gli anni dell’asilo e le sculacciate delle suore; le prese in giro degli anni delle elementari a causa dei suoi occhiali; le villeggiature estive a Riccione; infine, il giorno in cui diventò (per fortuna e purtroppo) signorina. Un testo particolarmente adatto a tutte le ragazzine delle scuole medie, che leggendolo acquisiranno un po’ più di fiducia in loro stesse; e a tutti gli adulti che vogliono ritagliarsi una mezz’oretta di lettura per tornare indietro con la memoria agli anni della loro infanzia.

 

 

Sonia Cominassi, Anna Tieppo, Federica Bonisiol

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Film selezionati per voi: agosto 2018!

Agosto: finalmente, per molti, sono arrivate le desiderate vacanze! Le serate libere dalla frenesia di ogni giorno e dalle tensioni che talvolta si accumulano a lavoro sono il momento ideale per rilassarvi, in solitaria o in compagnia, con uno dei titoli selezionati dai nostri esperti di cinema. Ecco a voi le ricche proposte del mese:

 

FILM IN USCITA

ex chiave di sophiaIl tuo ex non muore mai – Susanna Fogel
Agosto: l’estate è ormai entrata nel vivo mentre le sale cinematografiche tendono inesorabilmente a svuotarsi. Per difendersi dall’asfissiante calura estiva e trovare un po’ di leggerezza sul grande schermo, la scelta giusta potrebbe essere il nuovo film di Susanna Fogel. Nel film, Audrey (Mila Kunis) e Morgan (Kate McKinnon), due amiche trentenni che vivono a Los Angeles, si ritrovano al centro di una cospirazione internazionale, quando l’ex fidanzato di Audrey (Justin Theroux) si presenta nel loro appartamento per nascondersi da un gruppo di spietati assassini che lo stanno inseguendo. Azione, commedia ed effetti speciali si uniscono in maniera a dir poco accattivante in una pellicola ideale per una serata senza troppe pretese. USCITA PREVISTA: 8 AGOSTO.

dont-worry-chiave di sophiaDon’t worry – Gus van Sant
Dopo essere rimasto vittima di un tragico incidente stradale causato da una sbornia notturna, l’ultima cosa che John vuole fare è smettere di bere. Eppure, sebbene controvoglia, accetta di entrare in terapia, incoraggiato dalla sua ragazza (Rooney Mara) e da un carismatico sponsor (Jonah Hill). Il nuovo film del maestro Gus Van Sant è una straordinaria commedia dolce-amara ricca di spunti di riflessione per tutti gli spettatori. Encomiabile il cast su cui spicca un impeccabile Joaquin Phoenix in un ruolo commovente e toccante al tempo stesso. USCITA PREVISTA: 30 AGOSTO.

lucky chiave di sophiaLucky – John Carroll Lynch
Lucky segue il viaggio spirituale di un ateo novantenne e dei singolari personaggi che abitano nella sua cittadina sperduta nell’entroterra degli Stati Uniti. Sopravvissuto a tutti gli amici di una vita, Lucky si trova davanti al precipizio della sua esistenza, pronto a un ultimo viaggio alla scoperta di se stesso, e forse a un passo da un vero stato di “illuminazione”. Film molto simile a “Una storia vera” di David Lynch, Lucky è un’opera da vedere soprattutto per la straordinaria interpretazione di Harry Dean Stanton, recentemente scomparso, volto e corpo iconico del cinema americano del Novecento. USCITA PREVISTA: 30 AGOSTO.

 

UN CLASSICO

vacanze-romane-la-chiave-di-sophiaVacanze romane – William Wyler (1953)

Roman Holiday, diretto nel 1953 da William Wyler e interpretato dall’indimenticabile Gregory Peck e dalla magnifica Audrey Hepburn, è il film che ha reso famosa in tutto il mondo la Vespa, protagonista indiscussa della romantica avventura. Anna, giovane principessa di un’imprecisata capitale europea, è in visita diplomatica a Roma, dove dopo un ricevimento in ambasciata, esausta e frustata, ha una crisi nervosa. Dopo che il dottore di corte le somministra un sonnifero Anna riesce a fuggire da palazzo e viene trovata sdraiata nei pressi dei Fori Imperiali dal reporter americano Joe Bradley, che, senza averla riconosciuta, la ospita nel proprio studio.

Una fiaba esuberante e dolceamara, interpretata dalla freschezza vivace della Hepburn – Oscar come migliore attrice protagonista – e ambientata in una Roma frivola e incantata. La bella favola di Cenerentola è rovesciata con garbo e leggerezza narrativa da Wyler, celebri le ultime battute di Anna e Joe: «- E a mezzanotte me ne tornerò, simile a Cenerentola, laddove sono evasa. – E sarà al fine di una bella favola».

 

UN FILM D’ANIMAZIONE

ritorno-al-bosco-dei-100-acri-chiave-di-sophiaRitorno al Bosco dei Cento Acri – Marc Forster

Con un live action Marc Forster indaga la vita adulta di Christopher Robin, il bambino che fu d’ispirazione per il giovane protagonista dei libri su Winnie The Pooh. Nel 1949 Christopher Robin, interpretato da Ewan McGregor, torna alla fattoria dello scrittore Milne e al bosco dei Cento Acri, perseguitato dai traumi subiti durante la seconda guerra mondiale, manager in carriera in cerca di risorse per evitare il licenziamento di diversi dipendenti. USCITA PREVISTA: 30 agosto 2018

 

UN FESTIVAL CINEMATOGRAFICO

locarno-festival-la-chiave-di-sophiaFestival di Locarno (1-11 agosto 2018)

Si svolgerà dal 1° all’ 11 agosto la 71° edizione del celebre Festival di Locarno, volto alla promozione del cinema d’autore e di qualità artistica con particolare interesse per i cineasti emergenti e per le nuove cinematografie. Il Festival si articola infatti in diverse sezioni: Piazza Grande propone in prima mondiale opere dedicate al grande pubblico firmate da autori di chiara fama; il Concorso Internazionale presenta in prima mondiale una selezione di film di animazione o di finzione o documentari, di durata superiore ai 60 minuti, offrendo una panoramica sul cinema d’autore contemporaneo, affiancando opere di giovani talenti a film di registi già affermati; il Concorso Cineasti del presente è dedicato alle opere prime e seconde; la sezione Signs of Life è riservato a opere di registi di rilievo che esplorano nuovi linguaggi e forme narrative; la sezione Padri di domani è invece dedicata a cortometraggi o mediometraggi inferiori ai 40 minuti di giovani cineasti che non hanno mai realizzato un lungometraggio, prime sperimentazioni cinematografiche quindi di nuovi talenti; Histoire du cinéma è la sezione che propone opere della storia del cinema di cineasti e artisti cui il Festival rende omaggio così come Retrospettiva dedicata a una tematica o volta alla riscoperta dell’opera omnia di un grande cineasta.

 

Rossella Farnese, Alvise Wollner

 

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Libri selezionati per voi: agosto 2018!

In questo rapido e disinvolto 2018 è arrivato anche il mese di agosto. Immancabili e puntuali, ecco a voi i nostri consigli di lettura per le 31 giornate che ci dividono dal temuto settembre.

 

ROMANZI CONTEMPORANEI

chiave-di-sophia-sfida-a-poirotSfida a Poirot – Agatha Christie

Nonostante il titolo, in parte ingannevole, in quest’opera l’investigatore belga Hercule Poirot, uno dei personaggi capolavoro usciti dalla penna di Agatha Christie, entra in scena molto tardi, lasciando che siano l’ispettore Hardcastle ed il biologo nonché agente del controspionaggio inglese Colin Lamb a sciogliere l’enigmatica matassa dell’omicidio che si svolge a Wilbraham Crescent, 19. L’uomo senza nome viene rinvenuto morto e circondato da misteriosi orologi che, oltre a non appartenere alla proprietaria dell’appartamento, indicano tutti la stessa ora, sbagliata. Un delitto indecifrabile, almeno per la polizia di Crowdean, Sussex, ma non per Hercule Poirot.

chiave-di-sophia-romanzo-criminaleRomanzo criminale – Giancarlo De Cataldo

La prospettiva più inquietante è la consapevolezza del lettore che mai riuscirà a carpire davvero i misteri ed i segreti celati dalla sublime Roma. Sembrano quasi risolti, la soluzione è a portata di mano, ma, alla fine, ciò che si vede chiaramente è solo una Roma velata da depistaggi e false piste. In una città bellissima e disgraziata il commissario di polizia Scialoja ed il giudice Borgia sono impegnati a dare voce alle verità più scomode, ma ogni sforzo sembra inutile. La percezione è che quella banda di delinquenti che tenta di impossessarsi della città sia qualcosa di reale, qualcosa che ha mosso le fila in un passato molto vicino.

 

UN CLASSICO

chiave-di-sophia-piacere-dannunzioIl piacere – Gabriele D’Annunzio (1889)

Manifesto di fine Ottocento, il piacere  si incentra sulla figura di Andrea Sperelli, uomo edonista e amante delle sensazioni sottili, esteta instancabile, così come i contemporanei Dorian Gray e Des Esseintes. L’intera vicenda è costruita attorno al suo personaggio, di cui il lettore conosce le debolezze, le aspirazioni, i pensieri, venendo catapultato in un mondo raffinato dove l’azione viene meno, per lasciar posto alla descrizione e alla riflessione. Ricco di spunti per comprendere il passaggio tra Ottocento e Novecento, il romanzo presenta delle ambientazioni eleganti, dipinte da un lessico selezionato che aiuta a far rinascere il centro-Italia dell’epoca.

Consigliato a tutti coloro che amano fantasticare su realtà sofisticate, fatte di immagini, luoghi, emozioni, l’opera lascia nel lettore il piacere del ricercato, facendo allo stesso tempo riflettere su questioni di enorme portata.

SAGGISTICA

chiave-di-sophia-storia-della-felicitaStoria della felicità. Gli antichi e i moderni – Fulvia De Luise, Giuseppe Farinetti

Qualunque tipo di vita, improntata a certi valori, strutturata intorno a determinate convinzioni etiche e sociali, è lo specchio di una visione filosofica concernente il senso dell’esistenza. In questo saggio si compie una riflessione sulla felicità, che è una tematica strategica della tradizione filosofica occidentale, la quale è strettamente legata alla domanda socratica sulla virtù. Qualunque attività che contrasta con la ricerca ed il conseguimento della felicità non può che essere insoddisfacente. Gli autori si propongono di riprendere la sfida tragica dei Greci fino a giungere alle molteplici declinazioni che l’idea di felicità viene ad assumere nel Settecento, passando per la modernità di Hobbes e Locke.

 

JUNIOR

chiave-di-sophia-tito-storditoTito stordito – Anna Lavatelli

Tutti voi, durante la vostra carriera scolastica, avrete sicuramente avuto come compagni di classe dei bambini o dei ragazzini che assomigliano ai due protagonisti di questo divertente e saggio racconto. Il primo è Tito lo stordito, credulone più volte deriso dai bulletti della classe capitanati dal nostro secondo personaggio, di nome Carlo. La vicenda è particolarmente interessante in quanto è narrata dallo stesso Carlo, che si metterà a nudo riconoscendo quanto sia stato stupido prendere in giro senza motivo il povero compagno. Tito diventerà “ex-stordito” poiché si rivelerà molto più astuto di quanto Carlo potesse immaginare. Una lettura semplice adatta a tutti i bambini di 7 e 8 anni!

 

Sonia Cominassi, Anna Tieppo, Federica Bonisiol

 

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Libri selezionati per voi: luglio 2018!

“Luglio col bene che ti voglio vedrai non finirà.
Luglio m’ha fatto una promessa l’amore porterà.
Anche tu, in riva al mare tempo fa, amore, amore
mi dicevi: “luglio ci porterà fortuna” poi non ti ho vista più;
vieni, da me c’è tanto sole ma ho tanto freddo al cuore
se tu non sei con me”.

Recita così una famosa canzone della storia della musica italiana, che ancora oggi con la sua melodia ci porta indietro nel tempo, ad una di quelle estati in cui il mare lo si raggiungeva con la Vespa, senza traffico per strada e con addosso un paio di quegli occhiali che oggi definiamo vintage. Non fate come il suo autore però: quest’estate non lasciatevi sopraffare dalle pene d’amore! Per noi le opzioni sono due: o storie d’amore a lieto fine, o una bella lettura sotto l’ombrellone, perciò ecco a voi i nostri consigli del mese.

 

ROMANZI CONTEMPORANEI

occhi-gialli-dei-coccodrilli-la-chiave-di-sophiaGli occhi gialli dei coccodrilli – Katherine Pancol

Se cercate una lettura corposa, divertente e coinvolgente per l’estate appena iniziata, questo libro è giusto per voi. Numerosi e vari i personaggi che vi intratterranno: prima su tutti la protagonista Josephine. Disillusa, impacciata e studiosa del Medioevo si dovrà fare carico della vita familiare dopo essere stata abbandonata dal marito. La sua storia personale si intreccia a quella della figlia maggiore, ragazza sveglia e intraprendente; a quella della favolosa e invidiabile sorella; e a quella della madre, spietata e opportunista. Grande successo editoriale in Francia, il romanzo è completato da altri due testi: Il valzer lento tartarughe e Gli scoiattoli di Central Park sono tristi il lunedì. Trilogia imperdibile!

la-chiave-di-sophia-vivere-stanca-izzoVivere stanca – Jean-Claude Izzo

I bassifondi della Marsiglia di un tempo fanno da sfondo a questa raccolta di racconti di Izzo, scrittore francese dalle origini italiane. In particolare, il porto cittadino e i suoi personaggi emblematici ci parlano di crudeltà, lotte e amori impossibili, elementi tutti tinti di noir, tratto caratteristico dell’autore. Letture veloci, ideali per chi è di fretta, per chi ha i bambini che sgattaiolano in spiaggia da sorvegliare, per chi vuole scoprire il volto della Marsiglia di una volta.

 

UN CLASSICO

chiave-di-sophia-malavogliaI Malavoglia – Giovanni Verga (1881)

Protagonisti del romanzo sono i Toscano, detti anche “Malavoglia”, una famiglia tradizionale, basata su un sistema patriarcale, dove il vecchio padron ‘Ntoni, capofamiglia indiscusso, presiede sui figli e sui nipoti, ispirandosi ai vecchi proverbi che mai lo tradiscono. Ciò rende la vita della famiglia socialmente chiusa, legata ad abitudini che da secoli si presentano immutate, tramandate di generazione in generazione. Ne deriva un necessario sconvolgimento dei fatti, non appena subentra il “nuovo”, difficilmente accolto da chi non è in grado di cambiare davvero. Fedele rappresentazione di uno spaccato sociale, Verga si fa portavoce di una denuncia sociale, arricchendo la narrazione di tematiche profonde e sentite che scavano tra le debolezze e le difficoltà umane.

 

UN SAGGIO

lo-zen-e-la-cerimonia-del-te_la-chiave-di-sophiaLo zen e la cerimonia del tè – Kakuzo Okakura

Questo libricino di Kakuzo Okakura è un vero e proprio must per chi voglia mettere un dito nella sconfinata, profondissima e delicatissima cultura orientale; non a caso, venne scritto nel lontano 1906 in lingua inglese da un orientale agli occidentali. L’estate sembra non essere fatta per i saggi, ma voi provate a portarvi sotto l’ombrellone questo volumetto di un centinaio di pagine e lasciatevi immergere nella «tazza dell’umanità», dove Oriente e Occidente trovano il loro proprio punto di incontro. Il tè assurge a simbolo di una sensibilità ed un pensiero orientali descritti attraverso due discipline: il taoismo e lo zen (una declinazione giapponese del buddismo); entrambe delineano un’estetica che intreccia l’arte allo stare al mondo, tanto che «distruggendo la bellezza della vita, distruggiamo anche l’arte».

 

JUNIOR

chiave-di-sophia-respirazione-bocca-a-bocca-alla-balenaRespirazione bocca a bocca alla balena – Alberto Rebori, Alberto Casiraghy

Un breve libricino dalle immagini chiare e il testo didascalico, utile per ragionare sulle grandezze e per ideare qualche attività su questo tema. Fare la respirazione bocca a bocca ad una balena, se seguite i suggerimenti degli autori non sarà più una mission impossible! Lettura simpatica per tutti i bambini della scuola primaria, ideale per queste vacanze. Chi non vorrebbe avvistare una balena all’orizzonte durante una giornata in riva al mare?

fiato-sospeso-chiave-di-sophiaFiato sospeso – Silvia Vecchini, Sualzo

Vado subito al dunque, perché è il seguente pregiudizio ciò che il libro vuole sanare: se frequentate la scuola media e soffrite di allergia e dermatite, farete molta fatica a crearvi delle amicizie. È questo il caso di Olivia, ragazzina intelligente ed energica con la passione per il nuoto. In acqua la ragazzina si sente allo stesso tempo libera e protetta; libera di essere se stessa e protetta dagli sguardi dei compagni. In seguito ad un furto ai danni della sua scuola, Olivia vorrà scoprire chi è stato il colpevole; lo farà accompagnata dall’unico vero amico di sempre e dalla ragazza che tanto la derideva. Come forse intuirete, il finale di questo fumetto sarà all’insegna dell’amicizia.. Una vera rivincita per la nostra protagonista!

 

Federica Bonisiol, Giorgia Favero, Anna Tieppo

 

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Film selezionati per voi: luglio 2018!

Ridendo e scherzando siamo già entrati nel vivo dell’estate… avete già fatto un po’ di vacanza? “Per fortuna” questa stagione sa anche regalarci qualche bel temporale, così da lasciarci qualche serata per andare al cinema o chiuderci in casa a vedere un film senza sentirci troppo in colpa. E se anche con la pioggia fate fatica ad arrendervi all’idea di stare al chiuso, noi abbiamo come sempre pronti alcuni titoli per farvi tornare il sorriso.
Buona visione!

 

FILM IN USCITA

stronger_la-chiave-di-sophiaStronger – David Gordon Green
Presentato in anteprima all’ultima edizione della Festa del cinema di Roma, arriva finalmente nelle sale italiane la toccante storia ispirata alla vita di Jeff Bauman, atleta sopravvissuto all’attentato compiuto durante la maratona di Boston del 2013. Stronger è un coinvolgente racconto di rinascita e altruismo su cui spicca l’impeccabile prova attoriale di Jake Gyllenhaal, incredibile per la dedizione con cui è riuscito a calarsi in un ruolo tanto complicato. Un film fatto di emozioni forti, ideale per un pubblico che, al cinema, ha ancora voglia di commuoversi. USCITA PREVISTA: 4 LUGLIO.

 

chiudi-gli-occhi_la-chiave-di-sophiaChiudi gli occhi – Marc Forster
Sfumature in bilico tra il genere drammatico e il thriller per il nuovo film del regista de Il cacciatore di aquiloni. Dopo aver perso la vista da bambina in un incidente stradale, Gina, ormai divenuta adulta, si affida al marito James per provare a vivere una vita all’apparenza idilliaca. Le cose però prenderanno una brutta piega quando la protagonista deciderà di sottoporsi a un’operazione per provare a recuperare la vista. I suoi “nuovi” occhi le faranno scoprire una terribile verità. Interessante, anche se leggermente prevedibile, thriller estivo il cui punto di forza sta tutto nella prova attoriale della bellissima Blake Lively. USCITA PREVISTA: 11 LUGLIO.

 

la-bella-e-le-bestie_la-chiave-di-sophiaLa bella e le bestie – Kaouther Ben Hania
Myriam è una studentessa tunisina che vuole solo divertirsi in discoteca e conoscere il giovane Youssef, ma la vita sembra avere ben altri piani per lei. Presentato in anteprima al festival di Cannes, nella sezione Un certain regard, quest’interessante co-produzione europeo-tunisina racconta una drammatica storia realmente accaduta sul senso della femminilità all’interno di un mondo ottuso e conservatore. Una prova piena di coraggio, nonostante alcuni difetti nella messa in scena, che merita d’essere vista per l’importante messaggio contenuto al suo interno. USCITA PREVISTA: 27 LUGLIO.

 

ANIMAZIONE

doraemon_la-chiave-di-sophiaDoraemon. Una grande avventura in Antartide – Takahashi Atsushi

Questa volta il gatto animato più famoso del mondo, Doraemon, parte alla volta dell’Antartide con gli inseparabili amici Nobita, Gian, Suneo e Shizuka. Grazie a un misterioso anello Doraemon viaggia attraverso il tempo e aiuterà la nuova amica Kara a salvare il proprio pianeta. Un gradito ritorno, quello del gattone blu uscito dalla penna della giapponese Fujiko F. Fujio, che i bambini già non vedono l’ora di festeggiare. IN USCITA: 5 luglio 2018

 

 

CLASSICO

bonjour_tristesse_la-chiave-di-sophiaBonjour Tristesse – Otto Preminger (1958)

Mondana commedia franco-americana, trasposizione dell’omonimo romanzo di Françoise Sagan, Bonjour Tristesse è una pellicola tetra e frivola che si snoda in un’assolata Costa Azzurra. Radiografia delle smanie vacanziere, tra party, yacht e casinò, di un upper class, Raymond, con la giovanissima amante di turno, Else, e della figlia, Cécile, ventenne vivace, viziata, umbratile e incostante, Bonjour Tristesse è il racconto di una serie di flashback avviati da Cécile durante una festa. La regolare e sorridente routine vacanziera è però sconvolta dall’arrivo di Anne Larsen, vecchia amica della madre di Cécile e da sempre affezionata a Raymond. La gelosia di Cécile, nevroticamente desiderosa di restare in quella couche di piacere che è l’adolescenza, sfocia in una tragedia che paradossalmente la rinchiude per sempre nella prigione da lei stessa agognata dove finisce per vivere come una sorta di “moglie” a fianco del padre.

 

IL FESTIVAL

lago-film-fest_la-chiave-di-sophiaLagoFilmFest – 14° Festival Internazionale del Cinema Indipendente
20-28 luglio 2018 – Revine Lago (TV)

Imperdibile l’appuntamento con la Woodstock cinematografica della suggestiva località lacustre di Revine Lago, provincia di Treviso: nove giorni di performance artistiche, musica, workshop, incontri e ospiti illustri il cui fil rouge è il cinema calato nel metabolismo urbano della vita quotidiana.

LagoFilmFest è un festival internazionale di cortometraggi, documentari e sceneggiature che giunge quest’anno alla sua quattordicesima edizione articolata in diverse sezioni: Film in competizione internazionale tra cui Personal Truth di Charlie Lyne, Milk di Santiago Menghini, Intimity di Elodie Dermange; Film in competizione nazionale tra cui Mon amour mon ami di Adriano Valerio, Vanilla di Rossella Inglese, Esseri di Tommaso Donati; Film in competizione Veneto tra cui Beatrice di Lorena Alvarado, Help di Paola Luciani, L’ombra della sposa di Alessandra Pescetta; Film in competizione “Nuovi Segni” tra cui Babylon di Keith Deligero, Elegy di Paul Bush, Orogenesis di Boris Labbé; Film in competizione UNICEF tra cui Nobody di Elham Toroghi, Pinguin di Julia Ocker, Weekwends di Trevor Jimenez.
Dal 20 al 28 luglio in riva al lago di Revine un cinema sotto le stelle.

 

Rossella Farnese & Alvise Wollner

 

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Film selezionati per voi: giugno 2018!

L’estate è la stagione ideale per le passeggiate serali all’aria aperta e per le uscite in famiglia o con gli amici. Effettivamente, le proposte ricreative e culturali che danno vita ai centri storici delle nostre città in questo periodo si fanno davvero numerose. Se la vostra agenda per il mese di giugno ha qualche serata libera da impegni mondani, aperitivi in compagnia, pizze cene gelati e quant’altro, noi vi consigliamo di segnarvi i seguenti titoli selezionati apposta per voi dai nostri esperti cinematografici.

Non si può mai rimandare un appuntamento con un buon film!

 

FILM IN USCITA

chiave-di-sophia-2001-odissea-nello-spazio2001: Odissea nello spazio – Stanley Kubrick

50 anni dopo un capolavoro assoluto della storia del cinema, un’articolata riflessione sul destino dell’umanità e sulla dialettica civiltà/tecnologia. Protagonista del celebre 2001: Odissea nello spazio, basato sull’omonimo romanzo di Arthur Clarke, il computer della nuova generazione, HAL 9000, posto a bordo dell’astronave Discovery indirizzata verso Giove alla scoperta del mistero di un monolito. Lo scopo della missione non va rivelato e HAL, basato su un sistema binario Sì-No viene stravolto dalla presenza di un segreto da conservare e va in crisi drammaticamente, non resistendo all’intrusione dell’umana doppiezza nei suoi delicati apparti. Un film che ha fatto epoca anche per la colonna sonora: indimenticabili le note del Danubio blu che, composte in un periodo storico convinto della bontà della Scienza e fiducioso nelle magnifiche sorti progressive dell’umanità, commentano le immagini di un futuro ipertecnologico. USCITA PREVISTA: 4 giugno 2018

 

chiave-di-sophia-aquietpassion-poster-ws_A quiet passion – Terence Davis

Un aggraziato biopic sulla poetessa di Amherst, Emily Dickinson: questa la sfida dell’ultimo film di Terence Davies. Quella della Dickinson è stata una vita da autoreclusa della quale quindi può sembrare non si sappia abbastanza per trarne una narrazione, invece Davies, grazie anche alla maestria di Cynthia Nixon, riesce a consegnare una lettera al mondo come quella che Emily avrebbe voluto lasciare con i suoi scritti. Un film su una giovane donna che si apre all’arte e al contempo si chiude alla vita nella borghese e puritana casa paterna esplorata dalla macchina da presa di Davies in una pellicola “in costume” che offre occasioni di riflessione e di sorriso. USCITA PREVISTA: 14 giugno 2018

 

chiave-di-sophia-il-sacrificio-del-cervoIl sacrificio del cervo sacro – Yorgos Lanthimos

Anche The Killing of a Sacred Deer – come l’originario 2001: Odissea nello spazio – si apre con un minuto di buio e, sulle note dello Stabat Mater di Schubert, veniamo poi calati in una tragica vicenda di espiazione e vendetta in modo brusco e disturbante attraverso l’inquadratura senza veli di un intervento a cuore aperto. Già il titolo, riferimento alla crudele tragedia euripidea Ifigenia in Aulide, allude a uno spietato dramma di sangue e di violenza. Steven è un cardiologo dalla perfetta vita borghese con una bella moglie e due figli, ma a loro insaputa si incontra con un ragazzo, Martin, fino a quando uno dei due figli, Bob, inizia a manifestare strani sintomi psicosomatici: la verità sulla loro relazione inizia così a venire a galla. USCITA PREVISTA: 28 giugno 2018

 

UN DOCUMENTARIO

diva la chiave di sophiaDiva! – Francesco Patierno

Tratto dal libro autobiografico di Valentina Cortese, “Quanti sono i domani passati“, il nuovo documentario diretto dal regista Francesco Patierno racconta la vita straordinaria di un’autentica istituzione del teatro italiano. In “Diva!” la storia di Valentina Cortese viene riletta attraverso otto attrici chiamate a dar voce alle sue parole. Un ritratto originale e insolito per approfondire non solo un grande personaggio della cultura nostrana, ma anche una donna che ha saputo precorrere in maniera unica il fenomeno del divismo italiano. USCITA PREVISTA: 7 GIUGNO

 

UN CLASSICO

kikujiro la chiave di sophiaL’estate di Kikujiro – Takeshi Kitano
Con il ritorno della bella stagione è d’obbligo (ri)scoprire uno dei film più noti del regista nipponico Takeshi Kitano. “L’estate di Kikujiro“, realizzato nel 1999, racconta la storia di un bambino abbandonato dalla madre e del suo incontro con un mafioso giapponese dal cuore d’oro. Un film sul significato intrinseco della maternità e della paternità, sul rapporto tra la chiusura della solitudine e l’apertura della relazione con l’altro, sul senso del comico, del riso, del gioco. La storia è una rielaborazione del classico canovaccio basato sull’incontro tra un bambino e un adulto e, pur non raccontando una vicenda particolarmente originale, colpisce nel segno per il suo incredibile senso di umanità, tipico della cultura orientale. Forse non la miglior opera di Kitano, ma senza dubbio uno dei grandi classici orientali da guardare almeno una volta nella vita.

 

UN FESTIVAL CINEMATOGRAFICO

asolo-film-festival la chiave di sophiaAsolo Art Film Festival
L’estate è, per eccellenza, la stagione in cui si concentra il maggior numero di festival cinematografici in giro per l’Italia. Tra questi va senz’altro annoverato l’Asolo Art Film Festival, giunto alla sua trentaseiesima edizione. Dal 6 al 10 giugno la città dai cento orizzonti ospiterà celebrità e volti noti del cinema e dell’arte internazionale. Tra i nomi di spicco di quest’anno ci sono l’attrice Piera degli Esposti, il direttore della fotografia Luciano Tovoli e il direttore della Mostra del cinema di Venezia, Alberto Barbera. Oltre sessanta i film in concorso, accompagnati da proiezioni speciali dedicate a grandi personalità come Caravaggio, Helmut Newton e James Brown. Un programma ricco di sorprese per un evento che punta ad accrescere il suo status di festival più antico in Italia per quanto riguarda il connubio tra arte e cinema. Da non perdere.

 

Rossella Farnese, Alvise Wollner

 

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