“Glamoursofia” – l’Amore per il Glamour

Questo non è un libro per barbie-girl. Intendiamoci, non è neanche un libro rivolto al cosiddetto “sesso forte”, perché la moda – nonostante un numero sempre maggiore di uomini ne sia attratto e sedotto – è, e resterà, un “affaire des femmes”.

Così inizia “Glamoursofia”, il saggio scritto da Debora Dolci e Francesca Gallerani, due donne che, grazie a questo libro, riescono a sfatare uno dei più grandi miti: la moda non rappresenta superficialità e poca necessità; la moda è storia, arte, fa parte del nostro essere e del nostro vivere.
In una concezione assai comune, la donna che si occupa attentamente del proprio corpo, trascura il proprio spirito, e quindi, la sua cosiddetta “interiorità”.
Eppure, proprio Nietzsche, affermava che “credere nel corpo è più fondamentale che credere nell’anima”.

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Undici minuti – Paulo Coelho

 

Il mio obiettivo è comprendere l’amore.

Maria nasce in una piccola regione del Brasile. Una realtà infelice, un’infanzia e un’adolescenza scandita da delusioni amorose che mettono a dura prova il suo cuore.

Derisa, invasa da sguardi di compassione; Maria non viene scelta, né sceglie.

Conoscenza degli uomini; è proprio questa l’abile arte che impara fin dalle prime delusioni. Lei è debole, agli uomini non piace. O meglio, piace finché non si rivela, questo è ciò che sente.

Cosa prova una donna che si sente rifiutata per la prima parte della sua vita in ogni occasione?

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Per sempre – Susanna Tamaro

 

“Esiste il “per sempre”? “mi avevi chiesto. Ti tenevo stretto a me con ancora più forza. Sotto lo strato di maglie, maglioni e giacca a vento, avevo sentito vivo e caldo il tuo esile corpo.

“Esiste solo il “per sempre” ti avevo risposto.

Un indissolubile patto d’amore tra Nora e Matteo, questo il loro modo di parlare della vita che avrebbero passato insieme.

Matteo è un giovane cardiologo a cui nella vita non manca davvero nulla: ha una moglie che ama e che lo rende felice ogni giorno ,un bambino di due anni, un secondo figlio in arrivo. La sua vita scorre nella serenità, una serenità colorata di verde chiaro.

Un verde simile all’erba del prato che lui e Nora avevano scelto per la cameretta del loro primo figlio; un verde che aiuti a sperare, che racconti una vita in continua evoluzione. Read more

Il piccolo principe

Esistono dei libri adatti ad ogni età. Da quando si è piccoli, al periodo di crescita, all’età delle maturità vera. Sono adatti perché garantiscono una crescita che incide in molti lati di noi. La sfera personale, quella scolastica, quella lavorativa. Insegnano a razionalizzare e al tempo stesso a vivere le emozioni; insegnano a crescere e al tempo stesso a ricordarsi cosa voglia dire essere spensierati come dei bambini.

Tutti i grandi sono stati bambini una volta. (Ma pochi di essi se ne ricordano).

Il Piccolo Principe è uno dei libri più belli che siano mai stati scritti. Antoine De Saint-Exupèry traccia non soltanto una storia, ma un libro pieno di spunti per chi vuole sognare e vivere al tempo stesso.

E’ sufficiente mischiare un viaggio, un pilota “disperso”, l’incontro con l’altra parte di sé, un’età sconosciuta, disegni essenziali, un baobab, quarantatré tramonti in un solo giorno, l’asteroide B612, un serpente, una volpe e un epilogo così aderente alla realtà per avere a che fare con la parte spensierata di noi. Lontana dalle convenzioni, lontana da chi ci impone cosa dobbiamo diventare o chi dovremmo essere. Read more

Il Conte di Montecristo

Il commissario di polizia batté col martello tre colpi. La porta si aprì, i due gendarmi spinsero il prigioniero che esitava; Dantès oltrepassò il limitare terribile, e la porta si richiuse subito con fracasso dietro a lui. Egli respirava un’altra aria, un’aria mefitica e pesante; era l’aria della prigione.

Edmond Dantès, prossimo alle nozze e ad una carriera brillante, vede la sua vita fermarsi in un secondo. Senza aver commesso alcun reato, viene condannato a trascorrere anni di prigionia in una cella del Castello d’If. Senza poter vivere, senza riuscire a godersi ciò che il futuro gli aveva riservato, ma soprattutto senza sapere perché e per mano di chi.

Chi aveva desiderato così ardentemente una condanna completamente ingiusta? Perché era stato sbattuto in una cella senza poterne nemmeno conoscere il motivo?

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Per dieci minuti (Chiara Gamberale)

Lentamente muore chi diventa schiavo dell’abitudine,
ripetendo ogni giorno gli stessi percorsi,
chi non cambia la marca o colore dei vestiti,
chi non rischia,
chi non parla a chi non conosce.
Lentamente muore chi evita una passione,
chi vuole solo nero su bianco e i puntini sulle i
piuttosto che un insieme di emozioni;
emozioni che fanno brillare gli occchio,
quelle che fanno di uno sbaglio un sorriso,
quelle che fanno battere il cuore
davanti agli errori e ai sentimenti.

Così recita la meravigliosa “Lentamente muore” di Pablo Neruda. Read more