22 luglio 2014 lachiavedisophia

Antonio Gisbert Pérez (Alcoy, 19 dicembre 1835 – Parigi, 26 novembre 1902)

Antonio Gisbert fu un pittore spagnolo specializzato nel rappresentare temi storici tra Romanticismo e Realismo, sebbene nella sua vita si cimentasse anche nella pittura di genere.

Nacque ad Alcoy, presso Alicante, nella Comunità Valenciana. Studiò alla Reale Accademia di Belle Arti di San Fernando, a Madrid, dove ottenne un sussidio per proseguire gli studi a Roma, dove abitò dal 1855 al 1860. Dal 1868 fu direttore per cinque anni del Museo del Prado, una delle pinacoteche più importanti del mondo, in cui sono esposte opere dei maggiori artisti italiani, spagnoli e fiamminghi. Successivamente si trasferì a Parigi, dove morì nel 1902.

In concorrenza con l’artista José Casado del Alisal(Villada,1832 –Palencia,1886), Gisbert divenne l’esponente di una tendenza pittorica che nella seconda metà del XIX secolo si prefiggeva di illustrare in modo realistico gli avvenimenti storici passati della nazione. Si tratta di “pittura di storia” o “realismo retrospettivo”. In Spagna Gisbert rappresentò gli ideali liberali.  

La fucilazione di Torrijos e dei suoi compagni

(1888, olio su tela, 601 × 390 cm, Museo del Prado)

La tela rappresenta l’esecuzione del generale Torrijos e dei suoi compagni sulla spiaggia di Málaga. Jose Maria de Torrijos y Uriarte (1791-1831), divenne capitano generale di Valencia e ministro della Guerra durante il Triennio Liberale (1820-1823).

Dopo il ritorno all’assolutismo, il generale e i suoi compagni si ribellarono ma ci fu un’imboscata preparata dal governatore di Málaga, Vicente González Moreno, che inizialmente aveva assicurato il trionfo della ribellione. L’11 dicembre 1831, senza processo, il generale Torrijos e quarantotto dei suoi compagni furono fucilati sulle spiagge di Málaga.

Il dipinto fu commissionato a Gisbert nel 1886 direttamente dal presidente del governo, il liberale Praxédes Mateo Sagasta (1825-1903) durante il regno di Maria Cristina d’Austria, vedova di re Alfonso XII, morto nel 1885; il regnante era ufficialmente il figlio Alfonso XIII, nato subito dopo la morte del padre e perciò bambino, egli inizierà a regnare infatti solo nel 1902.

Quest’opera è considerata un capolavoro della pittura di storia del XIX secolo spagnolo, come esempio di difesa della libertà per le generazioni future.

Ilaria Berto

[immagini tratte da Google Immagini]

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